Quali progetti per il futuro?

Il Louvre di Abou Dhabi.

Il 6 Marzo del 2007, il ministro francese della cultura ha firmato un accordo con le autorità degli Emirati Arabi per l’apertura di un nuovo museo ad Abou Dhabi. In realtà, si tratterebbe di una collaborazione in cui i francesi metterebbero a disposizione le loro competenze per la realizzazione e la gestione di un museo che nel giro di trent’anni dovrebbe diventare autonomo. Il problema è che, per avviare questa struttura, verrebbero trasferite, per il periodo di tempo necessario, una serie di opere dai musei francesi e il nome del museo parigino verrebbe sfruttato a mo’ di marchio commerciale. Naturalmente le polemiche scaturite da questi accordi sono numerose: è giusto asservire la cultura ad attività lucrative? Certo lo stato francese ci guadagnerà non poco…un miliardo di euro che saranno in parte reinvestiti per il restauro di opere e musei, ed in particolare proprio del Louvre.
Ma è eticamente corretto trasformare le opere d’arte in oggetti in vendita? La cultura può diventare una mercanzia? A quanto pare sì! Questa è stata la scelta dello stato francese, benché non condivisa dai conservatori dei vari musei. Questo è l’orientamento anche della nostra classe dirigente: ma allora che futuro avranno i nostri beni culturali?