Eventi in Marzo 2026

Anselm Kiefer - Mann Im wald in mostra al Centre Pompidou

MARZO 2026 A PARIGI

A Marzo la primavera festeggia il suo ritorno e Parigi vive al ritmo di numerosi interessanti eventi. Marzo è il mese dei saloni internazionali e delle nuove mostre ma non solo, è anche il mese in cui si festeggia l'anniversario dell'inaugurazione della Tour Eiffel!

Scopri gli eventi a Parigi nel mese di Marzo 2026! Consulta la nostra selezione degli appuntamenti più interessanti che si svolgeranno in città.

ESPOSIZIONI DA NON PERDERE A PARIGI NEL MESE DI MARZO

MOSTRA CHYPRE AU LOUVRE

fino al 22 giugno 2026

Il Dipartimento delle Antichità Orientali ospita nelle sale dedicate all'archeologia cipriota sedici opere in prestito dal Dipartimento delle Antichità di Cipro del Ministero della Cultura della Repubblica di Cipro, accompagnate da un'esperienza digitale inedita. Attraverso opere emblematiche e iconiche, come gli idoli in picrolite rinvenuti sul Monte Troodos o un lingotto di rame inciso scoperto in uno dei santuari di Enkomi, il visitatore è invitato a comprendere meglio le produzioni materiali e gli scambi commerciali e culturali che si svilupparono sull'isola durante il Calcolitico e l'Età del Bronzo. Il percorso è arricchito da estratti di poesie di George Seferis e Costantino Kavafis, nonché da canti ciprioti.

Maggiori info: https://www.louvre.fr/expositions-et-evenements/expositions/chypre-au-louvre-0

Mostre al Musée d'Orsay

RENOIR DESSINATEUR
dal 17 marzo al 5 luglio 2026

La mostra, la prima dedicata esclusivamente ai disegni di Pierre-Auguste Renoir, mette in evidenza l'importanza delle tecniche grafiche nella sua evoluzione artistica. Nonostante sia stato a lungo considerato un disegnatore mediocre, il disegno ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo dell'arte di Renoir, dalle sue prime esercitazioni di studente negli anni 1850-1860 alle sue ultime ricerche più moderne degli anni 1910. L'esposizione riunisce circa cento opere provenienti da tutto il mondo, tra cui fogli mai esposti prima d'ora oltre che diversi dipinti, offrendo un'immersione nell'intimità del processo creativo dell'artista, la cui maestria grafica era riconosciuta anche da Bonnard e Picasso. Particolare attenzione è data alla tecnica della sanguigna, che è stata la sua preferita a partire dagli anni 1880.

Maggiori info: https://www.musee-orsay.fr/it/agenda/mostre/renoir-e-il-disegno

RENOIR ET L'AMOUR. LA MODERNITÉ HEUREUSE (1865-1885)
dal 17 marzo al 19 luglio 2026

Figura centrale dell'Impressionismo, Pierre-Auguste Renoir merita di essere considerato, insieme a Manet, Degas, Monet e Caillebotte, uno dei grandi pittori della vita moderna del XIX secolo. Tra gli anni Sessanta e Ottanta dell'Ottocento, ha sviluppato uno stile fluido e leggero, ricco di luce e colore, ma anche di nuovi soggetti, incentrati sulle interazioni tra uomini e donne nei nuovi spazi di socializzazione (teatri, ristoranti, sale da ballo, viali, giardini, ecc.). Le sue scene promuovevano una maggiore libertà di costumi nonché la nascita di amori illegittimi, in contrasto con le convenzioni borghesi e la morale religiosa dell'epoca. La mostra, realizzata in collaborazione con la National Gallery di Londra e il Museum of Fine Arts di Boston, invita a rileggere la sua opera attraverso il tema universale dell'amore.

Maggiori info: https://www.musee-orsay.fr/it/agenda/mostre/renoir-e-lamore

MOSTRA HENRI ROUSSEAU, L'AMBITION DE LA PEINTURE AL MUSÉE DE L'ORANGERIE

dal 25 marzo al 20 luglio 2026

Il Musée de l'Orangerie presenta, in collaborazione con la Barnes Foundation di Filadelfia, una grande mostra monografica dedicata al pittore francese Henri Rousseau, considerato un precursore dell'arte moderna e il massimo esponente della pittura naïf. L'esposizione riunisce una cinquantina di opere provenienti dalle collezioni di queste due istituzioni e da prestigiosi musei europei e americani, tra cui il celebre dipinto "La Zingara addormentata" (La Bohémienne endormie) conservato al Museum of Modern Art (MoMA) di New York. La mostra intende andare oltre le leggende legate al nome del "Doganiere Rousseau" per ricostruire il suo percorso artistico — dai paesaggi ai ritratti, dal Salon des Indépendants alle commesse pubbliche — e approfondire la sua pratica pittorica grazie alle recenti analisi scientifiche condotte dalla Barnes Foundation.

Maggiori info: https://www.musee-orangerie.fr/it/agenda/mostre/henri-rousseau-la-pittura-come-ambizione

MOSTRA LEONORA CARRINGTON AL MUSÉE DU LUXEMBOURG

fino al 19 luglio 2026

Pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga e – last but not least – pioniera del pensiero femminista ed ecologista, Leonora Carrington ha lasciato un'eredità tanto straordinaria quanto radicale. Nata nel 1917 nel Lancashire, in Inghilterra, ha forgiato la sua identità attraverso i viaggi, sia interiori che esteriori. Da Firenze a Parigi, dal Sud della Francia alla Spagna, fino al Messico, dove è diventata una figura di culto, il suo percorso ha alimentato un'opera al crocevia tra surrealismo, mitologia ed esoterismo. Attraverso un approccio cronologico e tematico, oltre a una presentazione inedita delle sue diverse creazioni visionarie, la mostra esplora i principali temi e interessi dell'artista: la scoperta dell'arte classica italiana a Firenze, il fascino per il Rinascimento, le origini celtiche e post-vittoriane, e la partecipazione al surrealismo durante il soggiorno in Francia.

Maggiori info: https://museeduluxembourg.fr/fr/agenda/evenement/leonora-carrington

MOSTRA SPLENDEURS DU BAROQUE AL MUSÉE JACQUEMART-ANDRÉ

dal 26 marzo al 2 agosto 2026

Il Musée Jacquemart-André presenta, in collaborazione con la Hispanic Society of America di New York, un'imperdibile mostra dedicata all'arte barocca ispanica. Riunisce per la prima volta in Francia una quarantina di opere provenienti dalla prestigiosa istituzione americana, fondata nel 1904 dallo studioso e mecenate Archer Milton Huntington con l'ambizione di condensare l'anima della Spagna attraverso le sue espressioni artistiche e letterarie. Tra i capolavori esposti figurano dipinti di grandi maestri del Siglo de Oro (Secolo d'Oro) come Velázquez, El Greco e Zurbarán. Il percorso esplora la ricchezza del barocco spagnolo, tra influenze italiane e fiamminghe, con particolare attenzione alla ritrattistica e ai soggetti religiosi della Controriforma. Una sezione è riservata anche agli artisti del XVII e XVIII secolo attivi o originari dell'America Latina, testimoni del fecondo dialogo tra tradizioni europee e culture locali.

Maggiori info: https://www.musee-jacquemart-andre.com/fr/splendeurs-baroque

© madparis.fr

Mostre al MAD

1925-2025. CENT ANS D'ART DÉCO
fino al 26 aprile 2026

Cento anni dopo l'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes del 1925, che ha portato l'Art Déco alla ribalta mondiale, il Musée des Arts Décoratifs celebra questo stile audace, raffinato e decisamente moderno. Scenografie immersive, materiali sontuosi, forme stilizzate e un savoir-faire eccezionale compongono un percorso vivace e sensoriale, in cui l'Art Déco dispiega tutte le sue sfaccettature. Mobili scultorei, gioielli preziosi, oggetti d'arte, disegni, manifesti e pezzi di moda: quasi 1.000 opere raccontano la ricchezza, l'eleganza e le contraddizioni di uno stile che non ha mai smesso di affascinare collezionisti, designer e creativi.

Maggiori info: https://madparis.fr/1925-2025-Cent-ans-d-Art-deco

UNE JOURNÉE AU XVIIIE SIÈCLE, CHRONIQUE D'UN HÔTEL PARTICULIER
fino al 5 luglio 2026

Con oltre 550 pezzi originali, provenienti principalmente dalle collezioni del museo e per la maggior parte raramente esposti, la mostra riunisce tutti gli ambiti espressivi delle arti decorative – boiserie e carte da parati, mobili, ceramiche, oreficeria, abiti e accessori di moda, giocattoli, gioielli – per riportare in vita un hôtel particulier parigino degli anni Ottanta del Settecento. In un'atmosfera cinematografica, sonora e olfattiva, il visitatore è invitato a passeggiare di stanza in stanza, come se fosse un membro della famiglia, un amico o un ospite privilegiato.

Maggiori info: https://madparis.fr/Une-journee-au-XVIIIe-siecle-chronique-d-un-hotel-particulier

MOSTRA MIGRATIONS ET CLIMAT. COMMENT HABITER NOTRE MONDE? AL PALAIS DE LA PORTE DORÉE

fino al 5 aprile 2026

La mostra, che coinvolge tutti gli spazi del Palais de la Porte Dorée (Museo e Acquario), esplora le dinamiche delle migrazioni umane ma anche degli organismi viventi legate al cambiamento climatico. Oltre 200 fotografie documentarie, opere d'arte (alcune delle quali inedite), testimonianze, video, infografiche e installazioni sono state raccolte per offrire un'esperienza di visita documentata, concreta e sensibile. Combinando prospettive artistiche, scientifiche e civiche, l'esposizione "Migrations & Climat" fa luce su un importante dibattito sociale, invitando a riportare l'uomo e gli organismi viventi al centro delle preoccupazioni climatiche, culturali e sociali, e a immaginare collettivamente delle risposte ai cambiamenti in atto.

Maggiori info: https://www.palais-portedoree.fr/programmation/expositions/migrations-et-climat

Mostre all'Atelier des Lumières

PLANÈTE PRÉHISTORIQUE: DINOSAURES - L'EXPÉRIENCE IMMERSIVE
fino all'8 marzo 2026

Tornate indietro nel tempo di 66 milioni di anni per un affascinante viaggio nell'era dei dinosauri con questa spettacolare creazione tratta dalla serie documentaria di successo "Prehistoric Planet" (Il pianeta preistorico) di Apple TV. Narrata dal famoso attore francese Gérard Lanvin, l'esperienza immerge nei maestosi paesaggi della Terra preistorica e nella sua impressionante fauna. Attraverso proiezioni a 360° e tecnologie all'avanguardia, potrete osservare dinosauri e creature marine a grandezza naturale nei loro habitat. Un'esperienza educativa che illustra il ruolo dei dinosauri nell'evoluzione del pianeta, combinando la visione dei creatori di Apple TV con la voce coinvolgente di Lanvin e la musica originale dei rinomati compositori Hans Zimmer, Anže Rozman e Kara Talve.

Maggiori info: https://dinosaures.atelier-lumieres.com/

RENAISSANCE: DE VINCI, RAPHAËL, MICHEL-ANGE
a partire dal 13 marzo 2026

"Renaissance: De Vinci, Raphaël, Michel-Ange" è un'esperienza immersiva interamente dedicata ai tre grandi geni del Rinascimento italiano. La curiosità scientifica di Leonardo, l'armonia delle composizioni di Raffaello e la potenza scultorea di Michelangelo prendono vita grazie a tecnologie all'avanguardia e a una scenografia completamente ripensata. La narrazione è affidata alla voce di Féodor Atkine, con la direzione creativa di Jean-Baptiste Hardoin, le luci di Thomas Dechandon (lighting designer per le cerimonie dei Giochi Olimpici di Parigi 2024) e la consulenza scientifica e storica di Florian Métral. Una creazione spettacolare che unisce tecnologia e rigore storico per offrire uno sguardo nuovo sui capolavori di questi tre straordinari artisti.

Maggiori info: https://www.atelier-lumieres.com/fr/renaissance

MOSTRA MOMIES AL MUSÉE DE L'HOMME

fino al 25 maggio 2026

Con la loro semplice menzione, le mummie evocano un immaginario che rimanda all'antico Egitto. Tuttavia, la mummificazione va ben oltre questo contesto spazio-temporale. La mostra esplora la storia di alcuni individui mummificati, rivela l'importanza e la diversità di questa pratica in tutto il mondo e ne esamina i processi di patrimonializzazione. Sebbene film, serie tv, libri e fumetti abbiano contribuito a forgiare un archetipo della mummia che le congela nello spazio e nel tempo, la realtà è ben diversa. La mummificazione è una pratica che risale a tempi ancora più remoti. I corpi mummificati più antichi risalgono infatti a 9.000 anni fa e appartengono alla cultura Chinchorro. Anche in Europa, come in Francia nel XVIII secolo, e in altre culture come quella guanche delle Canarie o quella andina, sono stati scoperti individui mummificati. Queste scoperte sono la prova che la mummificazione era praticata in diverse parti del mondo.

Maggiori info: https://www.museedelhomme.fr/fr/exposition-evenement/momies

Mostre al Palais Galliera

TISSER, BRODER, SUBLIMER. LES SAVOIR-FAIRE DE LA MODE
fino al 18 ottobre 2026

La mostra è dedicata alle tecniche di ornamentazione – tessitura, stampa, ricamo, pizzo, fiori artificiali – che servono a impreziosire e decorare abiti e accessori. Queste tecniche sono presentate attraverso il tema del fiore, motivo imprescindibile nell'arte tessile e nella moda dal XVIII secolo. Con oltre 350 opere (abiti, accessori, fotografie, campioni, strumenti, ecc.), il percorso rivela sia creazioni di maison di alta moda sia pezzi di giovani stilisti. Dal tessuto broccato di un gilet settecentesco alla stampa laser di un completo Balenciaga, dal pizzo Chantilly alla camelia di Gabrielle Chanel, viene evidenziata la grande varietà delle tecniche, interrogandone anche il simbolismo e gli usi. Il Palais Galliera rende inoltre omaggio agli artefici di questi savoir-faire, spesso dimenticati o oscurati dal nome prestigioso di uno stilista.

Maggiori info: https://www.palaisgalliera.paris.fr/expositions/tisser-broder-sublimer-les-savoir-faire-de-la-mode

LA MODE DU 18E SIÈCLE. UN HÉRITAGE FANTASMÉ
dal 14 marzo al 12 luglio 2026

La mostra illustra le caratteristiche della moda femminile nel secolo dei Lumi e le sue numerose reinterpretazioni nel corso della storia della moda. Spesso percepito come un secolo lontano, il XVIII secolo rappresenta invece una tappa fondamentale nell'evoluzione dell'aspetto femminile, ancora oggi fonte di ispirazione per il mondo della moda e della cultura popolare. Con oltre settanta silhouette, accompagnate da accessori, tessuti, arti grafiche e fotografie, la mostra mette in evidenza capolavori come il corsetto della regina Maria Antonietta, presentato eccezionalmente al pubblico data la sua grande fragilità. Il percorso mette a confronto silhouette del XVIII secolo con quelle dei secoli successivi, tra cui abiti iconici della creazione contemporanea provenienti dalle collezioni di Chanel, Christian Dior, Louis Vuitton, Christian Lacroix, Vivienne Westwood e Dries Van Noten. Attraverso tre secoli di creazione, il Palais Galliera rivela fino a che punto la moda del XVIII secolo sia stata reinterpretata, tra eredità storica, fantasie estetiche e libertà creativa.

Maggiori info: https://www.palaisgalliera.paris.fr/expositions/la-mode-du-18e-siecle-un-heritage-fantasme

Mostre al Musée Picasso

PHILIP GUSTON. L'IRONIE DE L'HISTOIRE
fino al 1° marzo 2026

Il Musée national Picasso-Paris presenta un'imperdibile mostra dedicata all'opera di Philip Guston, uno dei più celebri pittori astratti degli anni Cinquanta. Concepita attorno ai disegni realizzati da Guston in risposta al libro "Our Gang" di Philip Roth, l'esposizione mette in luce i legami tra la pittura di Guston e la verve satirica e caricaturale dei suoi disegni ispirati al presidente Nixon e alla sua amministrazione. Le opere esposte forniscono una migliore comprensione del suo mondo, dei suoi impegni e dello sviluppo delle sue tecniche. Con una dose di umorismo nero e un occhio attento alla società, Guston si è distinto dai suoi coetanei e rimane tuttora un punto di riferimento della pittura e del disegno americani.

Maggiori info: https://www.museepicassoparis.fr/fr/philip-guston-lironie-de-lhistoire

RAYMOND PETTIBON. UNDERGROUND
fino al 1° marzo 2026

Parallelamente alla mostra "Philip Guston. L’ironie de l’histoire", il Musée national Picasso-Paris dedica una mostra all'artista americano Raymond Pettibon, con il sostegno della David Zwirner Gallery. Attraverso settanta disegni e una decina di fanzine, esplora l'universo ironico e inquietante di questo importante artista del nostro tempo. Risolutamente antiautoritaria, l'opera di Pettibon dipinge, attraverso immagini stridenti accompagnate da scritte provocatorie, il ritratto caustico di una società americana nichilista e violenta, segnata dalla fine del sogno hippie e dal ritorno del conservatorismo. Volutamente inquietante e indisciplinata, mette incessantemente in discussione il sogno americano, come aveva fatto a suo tempo Philip Guston - ammirato da Pettibon - e pone il visitatore in una situazione scomoda, spingendolo a riconsiderare i propri valori.

Maggiori info: https://www.museepicassoparis.fr/fr/raymond-pettibon-underground-0

Mostre al Musée Marmottan Monet

L'EMPIRE DU SOMMEIL
fino al 1° marzo 2026

Curata da Laura Bossi, neurologa e storica della scienza, e Sylvie Carlier, direttrice delle collezioni del Musée Marmottan Monet, la mostra analizza il significato simbolico e allegorico del sonno, la sua importanza nell'iconografia profana e sacra e l'influenza che le ricerche scientifiche, filosofiche e psicoanalitiche legate al sonno hanno avuto nel campo dell'arte. L'esposizione si concentra sul XIX e XX secolo, periodi di grandi trasformazioni nell'immaginario del sonno. Il corpus di opere dal 1800 al 1920 è messo a confronto con opere significative dell'antichità, del Medioevo, dell'età moderna e contemporanea per dimostrare la permanenza di alcuni temi chiave. La mostra affronta anche il mesmerismo e i disturbi del sonno attraverso l'iconografia medica e mostra come alcuni artisti abbiano affrontato questi temi. Infine, una sezione dedicata alla camera da letto illustra gli usi e i costumi associati a questo spazio altamente simbolico.

Maggiori info: https://www.marmottan.fr/expositions/lempire-du-sommeil/

MONET/SÉCHERET. PAYSAGES D'EAU
fino al 15 marzo 2026

Jean-Baptiste Sécheret (nato nel 1957) è il decimo artista invitato dal Musée Marmottan Monet a ideare una mostra in dialogo con le opere della collezione. Pittore, lavora in serie e in situ, catturando i paesaggi che osserva – monumenti, edifici, fabbriche, case – prima di proseguire il lavoro in studio. L'esposizione presenta una serie di dipinti che hanno come soggetto i paesaggi costieri, i cieli di Trouville e il famoso Hôtel des Roches Noires, che costituiva una delle vedute del suo appartamento, quando risiedeva in questa città.

Maggiori info: https://www.marmottan.fr/expositions/monet-secheret/

MOSTRA GELUCK EXPOSE LE CHAT AL MUSÉE MAILLOL

fino al 3 maggio 2026

La mostra ripercorre con ironia e affetto il percorso artistico di Philippe Geluck e del suo celebre personaggio, Le Chat. Presenta disegni originali, acquerelli, schizzi, tavole, tele acriliche, serigrafie, oggetti e sculture, rivelando l'evoluzione creativa dell'artista e del suo alter ego felino. Nella seconda parte, Le Chat dialoga in modo parodico e omaggiante con grandi maestri come Warhol, Picasso, Banksy, Vermeer e Courbet, quest'ultimo evocato attraverso una curiosa copia surrealista de "L'origine du monde" attribuita a Magritte. Il percorso racconta anche la carriera di Geluck: dai primi disegni comici all'adolescenza, al teatro, alla radio e alla TV, fino al successo esplosivo con Le Chat, diventato icona del fumetto e dell'arte contemporanea. Una mostra coinvolgente, giocosa e sorprendente.

Maggiori info: https://museemaillol.com/expositions/geluck-expose-le-chat/

Mostre al Musée du quai Branly

LE FIL VOYAGEUR RACONTÉ PAR SHEILA HICKS ET MONIQUE LEVI-STRAUSS
fino all'8 marzo 2026

La mostra ripercorre la passione comune di due donne eccezionali per i tessuti provenienti da tutto il mondo, arricchita dai loro viaggi e dalle loro scoperte. La collaborazione tra Sheila Hicks, artista americana pioniera nell'arte tessile, e Monique Levi-Strauss, ricercatrice specializzata nella storia delle arti tessili extra-occidentali, mette in luce la diversità delle pratiche tessili e le loro reinterpretazioni contemporanee. L'esposizione riunisce circa venti pezzi tessili provenienti dalle collezioni del museo, oltre a una trentina di creazioni di Sheila Hicks. Ispirata agli antichi tessuti andini, la sua opera propone una rilettura dei gesti che trasformano la materia tessile: annodare, tessere, intrecciare, torcere, avvolgere, legare. Attraverso questi incontri si delinea una storia del tessile che attraversa confini, civiltà ed epoche.

Maggiori info: https://www.quaibranly.fr/fr/expositions-evenements/au-musee/expositions/details-de-levenement/e/le-fil-voyageur

DRAGONS
fino al 1° marzo 2026

Cinquemila anni di storie e leggende sui draghi asiatici vengono svelati attraverso questa mostra realizzata in collaborazione con il National Palace Museum di Taipei. Il drago originario della Cina non ha nulla a che vedere con la creatura malefica e sputafuoco designata con questo nome in Occidente. Incarna piuttosto l'energia vitale universale e l'elemento acquatico. La terra dipende dalla sua onnipotenza per beneficiare dei doni del cielo. L'esposizione presenta un'eccezionale selezione di oggetti e opere d'arte, dalle prime rappresentazioni di draghi apparse su giade e bronzi antichi fino alle forme popolari contemporanee, passando per le arti imperiali.

Maggiori info: https://www.quaibranly.fr/fr/expositions-evenements/au-musee/expositions/details-de-levenement/e/dragons

1913-1923: L'ESPRIT DU TEMPS
dal 17 marzo al 20 settembre 2026

L'inizio del XX secolo segnò l'introduzione delle arti africane e oceaniane a Parigi. Questi oggetti, inizialmente percepiti come etnografici, furono gradualmente riconosciuti come opere d'arte a pieno titolo, segnando una svolta fondamentale nella storia dell'arte occidentale. Mercanti come Paul Guillaume e Joseph Brummer, insieme a intellettuali quali Guillaume Apollinaire e ad artisti d’avanguardia come Henri Matisse e Pablo Picasso, svolsero un ruolo chiave in questo processo. Attraverso documenti d'archivio, fotografie e sculture provenienti dall'Africa e dall'Oceania, la mostra "1913-1923: l'esprit du temps" ripercorre questo decennio, rievocando esposizioni emblematiche e l'atmosfera effervescente del quartiere di Montparnasse.

Maggiori info: https://www.quaibranly.fr/fr/expositions-evenements/au-musee/expositions/details-de-levenement/e/1913-1923-lesprit-du-temps

Mostre alla Cité de l'architecture et du patrimoine

MUTE - FABIENNE VERDIER
fino all'8 marzo 2026

La mostra presenta una quarantina di opere realizzate da Fabienne Verdier negli ultimi trent'anni, in dialogo con la Galerie des moulages, che ospita calchi medievali e classici. Di fronte a questi volumi monumentali, le opere di Verdier dispiegano una gestualità astratta, fluida ed espressiva. L'intensità del tratto e la forza silenziosa delle architetture creano uno spazio immersivo dove passato e presente dialogano. Il titolo "Mute" allude alla trasformazione operata dal gesto. Verdier interroga il potere espressivo del colore e del movimento, offrendo un'esperienza contemplativa che prolunga la storia dell'astrazione affermando al contempo una voce singolare.

Maggiori info: https://www.citedelarchitecture.fr/fr/agenda/exposition/mute-fabienne-verdier

PARIS 1925: L'ART DÉCO ET SES ARCHITECTES
fino al 29 marzo 2026

La mostra celebra il centenario dell'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi, evento emblematico che ha segnato la storia dell'architettura e delle arti decorative. Inaugurata il 28 aprile 1925 tra il Grand Palais e Les Invalides, l'Esposizione fu un trampolino di lancio per lo stile Art déco. Mise in luce personalità visionarie come Auguste Perret, Henri Sauvage, Le Corbusier e Robert Mallet-Stevens. L'esposizione offre una ricostruzione immersiva dell'evento del 1925, permettendo ai visitatori di riscoprire gli edifici emblematici e i percorsi creativi dei maestri dell'architettura moderna. Ricrea l'atmosfera dell'epoca, rendendo omaggio a una generazione che ha posto le basi dell'architettura contemporanea.

Maggiori info: https://www.citedelarchitecture.fr/fr/agenda/exposition/paris-1925-lart-deco-et-ses-architectes

MOSTRA GERHARD RICHTER ALLA FONDATION LOUIS VUITTON

fino al 2 marzo 2026

Proseguendo le sue mostre monografiche dedicate a figure di spicco dell'arte del XX e XXI secolo (come Jean-Michel Basquiat, Joan Mitchell, Mark Rothko e David Hockney, tra gli altri), la Fondation Louis Vuitton presenta una retrospettiva dell'opera di Gerhard Richter, pittore tedesco nato a Dresda nel 1932 e fuggito a Düsseldorf nel 1961 prima di stabilirsi a Colonia, dove vive e lavora ancora oggi. Difficilmente inquadrabile all'interno di un movimento artistico preciso, la sua produzione ha raccolto il favore dei critici fin da quando, negli anni '60, cominciò a produrre quadri a partire da fotografie, e dunque caratterizzati da un aspetto estremamente verosimile, che affrontavano di petto l'annoso confronto tra fotografia e pittura. Parallelamente a ciò produsse lavori assai astratti. Così facendo vincolò l'ordine e il caos, rappresentando la soggettività delle regole del colore. L'esposizione riunisce molte delle opere principali di Richter fino alla sua decisione, nel 2017, di smettere di dipingere, pur continuando a disegnare. Ogni sezione della mostra copre circa un decennio e mostra l'evoluzione di una visione pittorica singolare, tra rotture e continuità.

Maggiori info: https://www.fondationlouisvuitton.fr/fr/evenements/exposition-gerhard-richter

Mostre al Grand Palais

EVA JOSPIN, GROTTESCO · CLAIRE TABOURET, D'UN SEUL SOUFFLÉ
fino al 15 marzo 2026

Il Grand Palais accoglie le artiste Eva Jospin e Claire Tabouret in due gallerie collegate. Jospin presenta "Grottesco", un percorso immersivo tra foreste, grotte e architetture immaginarie, ispirato alla leggenda della scoperta della Domus Aurea, da cui nacque il termine "grottesco". Le sue opere, alcune inedite, uniscono elementi vegetali, architettonici e fantastici, invitando il pubblico in un mondo in continua trasformazione. Claire Tabouret presenta in "D'un seul souffle" i bozzetti a grandezza naturale delle sei vetrate realizzate per Notre-Dame de Paris. Vincitrice del concorso del 2024, rivela il processo creativo di questo eccezionale progetto ispirato al tema della Pentecoste. Le maquette riproducono le vetrate del lato sud della cattedrale con la tecnica del monotipo, rispettando la luce neutra dell'edificio e creando armonia con le vetrate di Viollet-le-Duc.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/eva-jospin-grottesco-claire-tabouret-dun-seul-souffle

DESSINS SANS LIMITE. CHEFS-D'ŒUVRE DE LA COLLECTION DU CENTRE POMPIDOU
fino al 15 marzo 2026

Con oltre 35.000 disegni, la collezione del cabinet d'art graphique del Centre Pompidou è una delle più importanti al mondo. Per la prima volta, oltre 300 disegni di questa raccolta, che comprende opere di artisti del calibro di Dubuffet, Basquiat, Delaunay, Picasso, Matisse, Chagall e Kentridge, sono esposte al Grand Palais. La collezione, straordinaria per la sua ricchezza e diversità, rivela come questo mezzo espressivo sia stato completamente reinventato nel XX secolo, andando oltre la carta per estendersi a muri, installazioni e pratiche fotografiche e digitali. Senza un ordine cronologico, il percorso si basa su un approccio sensibile in cui le opere si susseguono e interagiscono tra loro in un effetto domino.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/dessins-sans-limite

MICKALENE THOMAS. ALL ABOUT LOVE
fino al 5 aprile 2026

"All About Love" è la prima grande mostra personale al Grand Palais dedicata a un'artista afroamericana, Mickalene Thomas (New York, 1971). La retrospettiva attraversa oltre vent'anni di creazione tra pittura, collage, fotografia, video e installazioni. Thomas esplora la rappresentazione delle donne nere nell'arte, nella storia e nella cultura popolare, reinventando il ritratto classico tramite una prospettiva queer e femminista nera. Al centro della sua pratica, l'amore emerge come forza di liberazione, gioia e affermazione di sé, tema ispirato dal libro di bell hooks, "All About Love: New Visions" (1999). Le sue opere celebrano autonomia, bellezza e resilienza, reinterpretando anche capolavori dell'arte europea per porre le donne nere al centro della narrazione.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/mickalene-thomas

NAN GOLDIN. THIS WILL NOT END WELL
dal 18 marzo al 21 giugno 2026

Il Grand Palais presenta la prima retrospettiva in Francia dedicata ai video e ai diaporami della fotografa statunitense Nan Goldin, che l'artista stessa definisce "film composti da fotografie". La mostra ripercorre cinquant'anni di creazione attraverso sei importanti opere: "The Ballad of Sexual Dependency" (1981-2022), il suo pezzo forte; "The Other Side" (1992-2021), un omaggio alla sua cerchia di amici trans fotografati tra il 1972 e il 2010; "Sisters, Saints, Sibyls" (2004-2022), una testimonianza del trauma vissuto dalle famiglie e del tabù che circonda il suicidio; "Memory Lost" (2019-2021), un viaggio claustrofobico attraverso la disintossicazione dalla droga; "Sirens" (2019-2020), un tuffo nell'estasi della droga; e "Stendhal Syndrome" (2024), un'opera ispirata a sei miti delle Metamorfosi di Ovidio, che esplora il disturbo descritto da Stendhal come perdita di conoscenza di fronte alla bellezza travolgente dell'arte.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/nan-goldin

Mostre alla Bourse de Commerce - Collection Pinault

LAURA LAMIEL
fino al 28 settembre 2026

Nelle ventiquattro vetrine del Passage della Bourse de Commerce, Laura Lamiel presenta un corpus di opere appositamente concepite, in cui colore e luce giocano un ruolo cruciale. Tra zone d'ombra e illuminazioni mirate, l'artista dispone oggetti trovati e materiali eterogenei — scarpe da bambino, guanti, sedie, polvere d'ardesia, mattoni smaltati — organizzati secondo un principio di tensione. Il titolo "ça fait un bruit d’ailes, de feuilles, de sable", tratto dall'opera teatrale "Aspettando Godot" di Beckett, cattura perfettamente l'essenza del suo lavoro: creare situazioni di sospensione e vacillamento in cui il visitatore è invitato a percepire l'infimo, il fragile, l'evanescente. La luce, componente onnipresente, non si limita a illuminare gli oggetti ma struttura lo spazio, materializza zone di transizione e attiva un dialogo tra presenza e assenza. Da una vetrina all'altra, forme e materiali ricorrenti creano una composizione ritmica, quasi musicale, che risveglia la memoria e dà forma a ciò che è invisibile — i ricordi, le emozioni, gli stati interiori.

Maggiori info: https://www.pinaultcollection.com/fr/boursedecommerce/laura-lamiel

CLAIR-OBSCUR
dal 4 marzo

Con il contributo di una ventina di artisti moderni e contemporanei della Collezione Pinault, la mostra indaga l'eredità del chiaroscuro come linguaggio ancora attuale. Il museo si trasforma in un paesaggio al tempo stesso luminoso e crepuscolare, immergendo il visitatore in una riflessione sul rapporto tra visibile e invisibile, tra la materialità della luce e le zone d'ombra dell'inconscio. Tra le opere esposte spicca il capolavoro "Camata" (2024) di Pierre Huyghe, una meditazione in cui vita e morte, realtà e finzione, umano e non umano si intrecciano continuamente per interrogare il posto dell'umanità in un mondo plasmato dalla tecnologia.

Maggiori info: https://www.pinaultcollection.com/fr/boursedecommerce/clair-obscur

Mostre al Musée Cernuschi

CHINE. EMPREINTES DU PASSÉ
fino al 15 marzo 2026

La mostra invita a seguire le tracce di letterati e monaci archeologi che, tra montagne e santuari, cercavano antiche iscrizioni incise su pietra o fuse nel bronzo. Questi segni arcaici ispirarono una rivoluzione visiva nella Cina del XIX secolo, dove calligrafia, pittura e calco si unirono in forme artistiche inedite. I letterati della dinastia Qing, eredi di una tradizione collezionistica, svilupparono la jinshixue, disciplina dedicata allo studio delle iscrizioni antiche. L’estampage, tecnica pre-fotografica per riprodurre rilievi e testi su carta, divenne strumento fondamentale di conservazione e diffusione. A loro volta, questi calchi influenzarono profondamente le arti visive: pittura, sigilli e arti decorative si arricchirono di motivi frammentari e collage, trasportando l’estetica antiquaria nella cultura materiale delle città moderne.

Maggiori info: https://www.cernuschi.paris.fr/fr/expositions/chine-empreintes-du-passe-decouverte-de-lantiquite-et-renouveau-des-arts-1786-1955

HOMMAGE À PARK IN-KYUNG
dal 3 febbraio al 17 maggio 2026

Il Musée Cernuschi rende omaggio alla pittrice Park In-kyung, una delle figure più importanti nella storia degli scambi culturali franco-coreani, in occasione del centesimo anniversario della sua nascita. Il mondo naturale è la principale fonte di ispirazione di Park In-kyung fin dagli anni Sessanta. L'artista non lo riproduce fedelmente, ma lo utilizza come pretesto per ricerche formali: osservando la natura, identifica rapporti plastici che reinterpreta, rendendo gli elementi naturali progressivamente irriconoscibili. Questo processo spiega la continuità tra opere figurative e astratte, che alterna liberamente nel corso della carriera. La stessa fluidità si ritrova nell'uso del colore: l'artista mescola la tradizione della pittura letterata — in cui l'inchiostro predomina e il colore è leggero e trasparente — con quella di corte, caratterizzata da tinte più vivaci e opache. Privilegiando colori diluiti e cromatismi ridotti ma intensi, Park In-kyung usa spesso il colore in modo libero, in velature e macchie astratte che evocano la natura solo attraverso corrispondenze cromatiche.

Maggiori info: https://www.cernuschi.paris.fr/fr/expositions/hommage-park-kyung

Mostre all'Institut du Monde Arabe

TENTER L'ART POUR SOIGNER
fino al 28 giugno 2026

Nel 2021, il Musée de l'Institut du Monde Arabe ha ricevuto una generosa donazione: una serie di archivi, ceramiche dipinte e numerose tavole disegnate a guazzo, realizzate alla fine degli anni '60 durante i laboratori di terapia sociale tenuti presso l'Hôpital Psychiatrique de Blida - Joinville (HPB), istituzione algerina segnata dalla figura emblematica di Frantz Fanon, lo psichiatra e pensatore radicale dell'anticolonialismo e del panafricanismo. La mostra analizza il contenuto di questi dipinti mettendo in risalto la dimensione umana dei pazienti che li hanno realizzati e, basandosi sugli archivi della donazione, mette in luce il contesto storico in cui si inseriscono i contributi dei laboratori artistici dell'ospedale.

Maggiori info: https://www.imarabe.org/fr/agenda/expositions-musee/tenter-art-pour-soigner-hopital-psychiatrique-blida-joinville-durant-les

BYBLOS, CITÉ MILLÉNAIRE DU LIBAN
dal 24 marzo al 23 agosto 2026

L'Institut du Monde Arabe presenta una grande mostra dedicata all'antichissima città di Byblos, il primo porto marittimo internazionale della storia, classificata dall'Unesco come Patrimonio Mondiale dell'Umanità. Situata 40 km a nord dell'attuale Beirut, collegava la costa libanese all'Egitto, alla Mesopotamia e al mondo egeo, favorendo la diffusione dell'alfabeto fenicio. Attraverso 400 pezzi eccezionali, la mostra ripercorre novemila anni di storia, dall'insediamento di una comunità di pescatori fino ai giorni nostri. Particolare rilievo hanno le recenti scoperte archeologiche della porta meridionale della città e di una necropoli dell'età del bronzo rinvenuta integralmente intatta, che offrono nuove chiavi di lettura sull'organizzazione sociale ed economica di Byblos e sulla sua relazione privilegiata con i faraoni d'Egitto.

Maggiori info: https://www.imarabe.org/fr/agenda/expositions-musee/byblos-cite-millenaire-du-liban

MOSTRA PETITS PAS SUR LA LUNE AL MUSÉE DE L'AIR ET DE L'ESPACE

fino al 17 maggio 2026

"Petits pas sur la Lune" è una mostra ludica e sensoriale per bambini dai 2 ai 6 anni, prodotta dalla Cité de l'espace di Tolosa in collaborazione con il Musée de l'Air et de l'Espace. Il percorso stimola i sensi dei più piccoli attraverso dispositivi interattivi: osservare gli astri con un vero telescopio, arrampicarsi su un razzo, assemblare i pianeti del sistema solare, costruire una base lunare e scoprire la vita quotidiana degli astronauti. I giovani visitatori potranno ammirare oggetti eccezionali della collezione del museo come tute da astronauta, cibo spaziale e oggetti personali portati nello spazio da Thomas Pesquet. Spazi dedicati al gioco, al disegno e alla lettura completano la visita, che si conclude con un poetico cielo stellato ideato dall'artista Caroline Corbasson.

Maggiori info: https://www.museeairespace.fr/agenda/petits-pas-sur-la-lune/

Mostre al Musée de l'Armée

UNE HISTOIRE DU MUSÉE DE L'ARMÉE EN 30 OBJETS
fino al 30 maggio 2026

Per celebrare i suoi 120 anni, il Musée de l’Armée presenta una selezione di circa trenta oggetti, ognuno dei quali portatore di una storia spesso poco conosciuta. Organizzata in ordine cronologico, la mostra propone una storia del Museo attraverso una panoramica dei suoi successivi arricchimenti. Rende omaggio a coloro che hanno difeso la Nazione o che, attraverso donazioni, lasciti o mecenatismo, hanno contribuito a preservare e trasmettere questa memoria. Nella vetrina "invité", lo sguardo sensibile della vincitrice della prima residenza fotografica del museo, Anne-Lise Broyer, fa eco al motto fondatore del generale Gustave Léon Niox, primo direttore del museo: "Collegare il presente al passato per garantire il futuro".

Maggiori info: https://www.musee-armee.fr/au-programme/cette-semaine-au-musee/detail/une-histoire-du-musee-de-larmee-en-30-objets.html

DÉPUTÉES EN 1945: DE L'OMBRE À L'HÉMICYCLE
fino all'8 marzo 2026

Il 21 aprile 1944, un'ordinanza del Comité français de libération nationale (CFLN) riconobbe alle donne il diritto di voto e di eleggibilità alle stesse condizioni degli uomini, sancendo così la fine di un lungo percorso per l'uguaglianza e riconoscendo il contributo femminile nella lotta contro le forze di occupazione. Alle elezioni legislative costituenti del 21 ottobre 1945 si presentarono 310 candidate, tra infermiere, giornaliste, segretarie e operaie, molte delle quali ex partigiane o deportate nei campi nazisti. Furono elette 33 deputate su 536, pari al 5,6%, percentuale che calò nelle elezioni successive e che fu raggiunta nuovamente solo negli anni '90. L'esposizione rende omaggio a queste pioniere presentando oggetti e documenti che illustrano il loro lavoro parlamentare e i traguardi che hanno raggiunto nel cammino verso la parità nella rappresentanza politica.

Maggiori info: https://www.musee-armee.fr/au-programme/cette-semaine-au-musee/detail/deputees-en-1945-le-combat-des-femmes-par-les-urnes.html

NICOLAS DAUBANES. UN ARTISTE CONTEMPORAIN
fino al 17 maggio 2026

Il Musée de l'Armée ha invitato l'artista Nicolas Daubanes a creare un'installazione site-specific. Le sue opere – sculture, disegni, fotografie – punteggiano gli spazi, costruendo un ponte tra il suo linguaggio artistico e la memoria di luoghi emblematici di guerra. Al centro del suo approccio ci sono quattro temi ampiamente presenti nel museo: l'insurrezione, il paesaggio come incarnazione delle questioni legate alla memoria, la reclusione come forma di repressione e la resistenza. Nato nel 1983, l'artista esplora i limiti dell'esistenza umana attraverso esperienze in ambito carcerario e residenze artistiche. Da dieci anni la sua opera si fonda sulla riflessione della trasmissione della memoria in luoghi carichi di storia.

Maggiori info: https://www.musee-armee.fr/au-programme/cette-semaine-au-musee/detail/nicolas-daubanes-dessiner-la-guerre-1870-1945.html

MOSTRA PLAYING WITH FIRE. UNE ODYSSÉE IMMERSIVE AVEC YUJA WANG ALLA PHILHARMONIE DE PARIS

fino al 3 maggio 2026

Playing with Fire è un'installazione immersiva che, con la presenza virtuale della celebre pianista Yuja Wang, invita il pubblico a sperimentare una nuova forma di concerto. Il repertorio scelto e i gesti virtuosistici dell'artista generano mondi visivi, ampliando i confini della performance musicale. Ne nasce un affascinante dialogo tra reale e digitale, in cui il suono si trasforma in immagine e lo spazio prende vita attraverso l'interpretazione.

Maggiori info: https://philharmoniedeparis.fr/fr/activite/installation/28823-playing-fire

Mostre al Musée d'Art et d'Histoire du judaïsme

CHAÏM KALISKI. «JIM D'ETTERBEEK»
fino al 13 dicembre 2026

"Jim d'Etterbeek" è una monumentale opera composta da oltre cinquemila disegni dell'artista belga Chaïm-Charles Kaliski (1929-2015), dedicata all'Occupazione nazista di Bruxelles. Nato in una famiglia ebraico-polacca, Kaliski visse la Shoah da bambino: suo padre Abraham fu arrestato nel 1944 e morì ad Auschwitz. Questo trauma segnò profondamente la sua esistenza. A sessant'anni, nel 1989, su consiglio della sorella Sarah, iniziò a raccontare graficamente la loro storia, dedicandovi ben diciotto anni. I suoi disegni combinano testo e immagine evocando scene strazianti di retate e deportazioni. L'opera rappresenta una testimonianza precisa sulla comunità ebraica di Bruxelles sotto l'Occupazione e un perfetto esempio di art brut. Centoventi disegni sono esposti in questa prima mostra monografica organizzata in Francia.

Maggiori info: https://www.mahj.org/fr/programme/chaim-kaliski-jim-detterbeek-31561

DENISE BELLON. UN REGARD VAGABOND
fino all'8 marzo 2026

Il Musée d'art et d'histoire du Judaïsme presenta la prima retrospettiva a Parigi dedicata a Denise Bellon (1902-1999), fotografa umanista, pioniera del fotogiornalismo e compagna di viaggio dei surrealisti, la cui opera singolare e poco conosciuta va dagli anni '30 agli anni '70. Di eccezionale diversità, il suo lavoro era caratterizzato da una forte indipendenza nel mondo della fotografia e da una grande curiosità, sia per l'altrove, come emerge dai suoi reportage all'estero, sia per l'insolito vicino, che si tratti di un matrimonio gitano nella zona che circondava la Parigi prebellica o del surrealismo di cui seguiva gli sviluppi. La mostra riunisce quasi 300 fotografie, oggetti, lettere e pubblicazioni.

Maggiori info: https://www.mahj.org/fr/programme/denise-bellon-un-regard-vagabond-3149

MOSTRA HOMMAGE À MAURICE GIRARDIN: COLLECTIONNEUR, GALERISTE ET MÉCÈNE AL MUSÈE D'ART MODERNE DE PARIS

fino al 28 giugno 2026

Il Musée d'Art Moderne de Paris dedica un'imperdibile mostra a Maurice Girardin, collezionista visionario, gallerista e mecenate il cui straordinario lascito – comprendente opere di Dufy, Picasso, Modigliani e molti altri – ha reso possibile la nascita del museo. Dentista di professione, Girardin iniziò a collezionare nel 1916, prima di aprire, nel 1920, la sua galleria, La Licorne, dove sostenne gli artisti contemporanei emergenti. Alla sua morte, nel 1951, lasciò alla città di Parigi oltre 500 opere, di cui circa 380 entrarono nelle collezioni del museo nel 1953. L'esposizione presenta un centinaio di opere del suo lascito, arricchite da documenti d'archivio inediti acquisiti nel 2023, che mettono in luce le sue affinità estetiche, il suo precoce interesse per le arti extraeuropee e la sua curiosità da bibliofilo.

Maggiori info: https://www.mam.paris.fr/fr/expositions/exposition-hommage-maurice-girardin-collectionneur-galeriste-et-mecene

MOSTRA RODIN. DESSINS LIBRES AL MUSÉE RODIN

fino al 1° marzo 2026

Sebbene Auguste Rodin sia universalmente riconosciuto come scultore, era anche un appassionato disegnatore. "È molto semplice: i miei disegni sono la chiave del mio lavoro", confidò al giornalista René Benjamin nel 1910. Attraverso una selezione di oltre 70 disegni provenienti esclusivamente dalla collezione del Musée Rodin, la mostra rivela una pratica in continua reinvenzione, dagli anni di formazione ai disegni luminosi della maturità. L'arte del frammento, il gusto per la serie, la visibilità del gesto e le ricerche sul colore collocano Rodin all'avanguardia della modernità.

Maggiori info: https://www.musee-rodin.fr/musee/expositions/rodin-dessins-libres

MOSTRA VISAGES D'ARTISTES. DE GUSTAVE COURBET À ANNETTE MESSAGER AL PETIT PALAIS

dal 18 marzo al 19 luglio 2026

Il Petit Palais rivisita un tema chiave delle sue collezioni, il ritratto e l'autoritratto d'artista, attraverso una ricca selezione di opere del XIX secolo — dipinti, sculture, arti grafiche, fotografie e arti decorative. La mostra offre uno sguardo rinnovato su capolavori noti e su opere raramente esposte, interrogandosi sulla funzione del ritratto d'artista: esercizio di ammirazione e amicizia, testimonianza di filiazione artistica o critica ironica. Particolare attenzione è dedicata ai "portraits d'ateliers", allestimenti di interni che rivelano il cuore della creazione e le nuove forme di socialità dell'epoca. In parallelo, una decina di artiste contemporanee attive a Parigi reinterpretano il genere del ritratto tra tradizione e modernità, affermando attraverso le loro opere una nuova identità artistica e portando alla luce questioni contemporanee legate all'identità di genere e alle battaglie femministe.

Maggiori info: https://www.petitpalais.paris.fr/expositions/visages-d-artistes

Mostre al Jeu de Paume

MARTIN PARR. GLOBAL WARNING
fino al 24 maggio 2026

La mostra propone una rilettura dell'opera del fotografo inglese Martin Parr alla luce del disordine generalizzato che caratterizza la nostra epoca. Da cinquant'anni, senza intento militante ma con costanza, Parr osserva il mondo e ne rivela gli squilibri, le contraddizioni e le derive. Attraverso le sue numerose serie, iniziate nelle isole britanniche e in Irlanda e poi estese a partire dagli anni '90 ai cinque continenti, emergono temi ricorrenti: le turpitudini e le devastazioni del turismo di massa, il dominio dell'automobile, le dipendenze tecnologiche, la frenesia consumistica e il nostro rapporto ambivalente con il mondo vivente. Con la sua ironia tagliente, Parr affronta anche le cause dei cambiamenti climatici dell'Antropocene, mostrando come un'opera apparentemente leggera possa rivelarsi profondamente critica.

Maggiori info: https://jeudepaume.org/evenement/martin-parr-global-warning/

JO RACTLIFFE. EN CES LIEUX
fino al 24 maggio 2026

Nata a Città del Capo nel 1961, Jo Ractliffe è una figura di spicco della fotografia contemporanea, anche se ancora poco conosciuta in Francia. La sua opera è spesso associata a un discorso sul trauma dei paesaggi, eredità del colonialismo, dell'apartheid e delle conseguenze lasciate dalla guerra in Angola. L'esposizione esplora per la prima volta la nozione di "luogo" come tema centrale del suo lavoro. Per Ractliffe, gli spazi che fotografa non sono semplicemente situazioni geografiche o territori plasmati dalla violenza e dalla storia, ma anche luoghi carichi di emozioni e portatori di memoria. Le sue immagini, che alternano siti storici a paesaggi apparentemente insignificanti, non si limitano a rivelare le tracce visibili del passato, ma testimoniano pure profonde trasformazioni sociali ed economiche. La mostra ripercorre il lavoro di Ractliffe dal 1982 alla sua ultima serie, realizzata appositamente per l'occasione, mettendo in evidenza un approccio più vicino alla letteratura che al giornalismo.

Maggiori info: https://jeudepaume.org/evenement/jo-ractliffe-en-ces-lieux/

Mostre alla Monnaie de Paris

M.C. ESCHER
fino al 1° marzo 2026

Per la prima volta a Parigi, una grande retrospettiva è dedicata a Maurits Cornelis Escher, uno degli artisti più affascinanti e apprezzati sulla scena internazionale. Con oltre 200 opere, la mostra immerge il pubblico nell'universo immaginario e vertiginoso di questo genio visionario olandese. Nato nel 1898 a Leeuwarden, Escher ha saputo coniugare arte, matematica, geometria, logica e filosofia in un linguaggio unico, capace di sfidare le percezioni visive e di affascinare intere generazioni. Famoso per le sue visioni impossibili, i suoi paradossi visivi e le sue geometrie infinite, Escher è diventato una vera e propria icona, sia per matematici e ricercatori che per il grande pubblico, affascinato dalla forza visiva e concettuale delle sue opere. Il suo lavoro si colloca all'incrocio tra rigore scientifico e immaginazione poetica e ha profondamente influenzato il mondo del design, della grafica e della comunicazione visiva.

Maggiori info: https://www.monnaiedeparis.fr/fr/exposition-mc-escher-paris

ESPÈCES HUMAINES / FIDES
fino all'8 marzo 2026

Il Musée de la Monnaie de Paris presenta "Espèces humaines/Fides", un'installazione creata dal duo di artisti gethan&myles in collaborazione con l'associazione umanitaria La Chorba, impegnata nella lotta contro la fame e l'esclusione. Collocata in una delle sale del percorso permanente, l'opera propone una riflessione poetica e politica sul valore, la solidarietà e il nostro rapporto collettivo con il denaro. L'iniziativa si inserisce nella più ampia riflessione dell'istituzione sull'uso del denaro contante nella società contemporanea, contribuendo al contempo alla politica di sostegno alla creazione contemporanea promossa dalla Monnaie de Paris.

Maggiori info: https://www.monnaiedeparis.fr/fr/exposition-gethan-myles-la-chorba

Mostre al Musée National de la Marine de Paris

MAGELLAN, UN VOYAGE QUI CHANGEA LE MONDE
fino al 1° marzo 2026

Il Musée National de la Marine de Paris invita a rivivere la prima circumnavigazione del globo terrestre, intrapresa dal navigatore portoghese Ferdinando Magellano e completata dopo la sua morte nel 1521, sotto una nuova luce, in risonanza con le sfide contemporanee del viaggio, della globalizzazione e delle rappresentazioni coloniali. La mostra ripercorre questa odissea marittima, dalle motivazioni geopolitiche alle conseguenze umane e storiche, basandosi sulla serie animata "L'incroyable périple de Magellan". Guidati da Antonio Pigafetta, cronista della spedizione, i visitatori rivivono le principali tappe del viaggio attraverso proiezioni monumentali, suggestive ambientazioni e narrazioni immersive. La scenografia mette in risalto le tensioni, la violenza, ma anche le scoperte e la meraviglia.

Maggiori info: https://www.musee-marine.fr/nos-musees/paris/expositions-et-evenements/les-expositions/magellan-un-voyage-qui-changea-le-monde.html

LES ARTISTES PRENNENT LE LARGE, UNE RÉSIDENCE EMBARQUÉE
fino al 9 marzo 2026

La mostra riunisce i lavori di nove artisti e creatori che, tra il 2023 e il 2024, si sono imbarcati sulla nave portacontainer Marius, offrendo una prospettiva artistica sulle realtà contemporanee del trasporto marittimo e della globalizzazione. Concepita come un'esperienza immersiva, la residenza ha permesso loro di vivere per diversi giorni o settimane con l'equipaggio. Collegando Europa, Stati Uniti e territori del Pacifico, questo eccezionale viaggio marittimo ha posto il mare al centro dell'immaginario, interrogando al contempo le questioni umane, economiche e geopolitiche degli scambi transoceanici. Presentate attraverso illustrazioni, fotografie, video, schizzi, testi e opere narrative, le creazioni esposte offrono una visione sensibile e sfaccettata del mondo marittimo odierno.

Maggiori info: https://www.musee-marine.fr/nos-musees/paris/expositions-et-evenements/les-expositions/les-artistes-prennent-le-large-une-residence-embarquee.html

MOSTRA L'ÉTOFFE DES RÊVES, CRÉATION TEXTILE ALLA HALLE SAINT-PIERRE

fino al 31 luglio 2026

La mostra propone una rilettura del concetto di arte tessile attraverso le opere di 36 artisti legati all'art brut, all'art singulier e al surrealismo. Nata dalla collaborazione tra il Centre International du Surréalisme et de la Citoyenneté Mondiale e la Halle Saint Pierre, riunisce creazioni tessili audaci e poetiche, spesso realizzate con materiali umili e riciclati. Storicamente legato alle arti decorative o alle pratiche domestiche, il tessile si è affermato come oggetto di riappropriazione artistica e incarnazione culturale e comunitaria, mettendo così in discussione l'assegnazione di genere, i confini tra arte e artigianato, lo status del manufatto tessile rispetto all'ornamento, al testo o all'architettura, fino a diventare un mezzo privilegiato per l'evasione poetica. Dalle installazioni sospese ai tessuti dipinti, dalle stoffe scultoree agli arazzi, ogni opera interroga il nostro rapporto con la materia, il tempo e la memoria.

Maggiori info: https://www.hallesaintpierre.org/category/exposition/en-cours/

MOSTRA JOYAUX DYNASTIQUES. POUVOIR, PRESTIGE ET PASSION, 1700-1950 ALL'HÔTEL DE LA MARINE

fino al al 6 aprile 2026

L'esposizione "Joyaux dynastiques. Pouvoir, prestige et passion, 1700-1950" (Gioielli dinastici. Potere, prestigio e passione, 1700-1950) esplora il gioiello come espressione di potere e prestigio, ma anche come oggetto intimo, portatore di sentimenti e messaggero di favori reali e di passione. Tra i pezzi esposti compaiono preziosi appartenuti a figure emblematiche della storia europea, tra cui le imperatrici Caterina II di Russia, Giuseppina, Maria Luisa d'Austria e la regina Vittoria. Si tratta del terzo capitolo di una trilogia di mostre organizzate in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra. Oltre che da gioielli storici e di grande importanza provenienti dal museo londinese V&A e dalla Collezione Al Thani, il percorso espositivo è impreziosito da prestiti eccezionali della Royal Collection, degli Historic Royal Palaces, del Musée national du Château de Compiègne, del Domaine national du Château de Fontainebleau, del Muséum national d'Histoire naturelle, del Musée de Minéralogie Mines Paris, di Cartier, di Chaumet, di Mellerio e di Van Cleef & Arpels.

Maggiori info: https://www.hotel-de-la-marine.paris/it/calendario/gioielli-dinastici

MOSTRA FLOPS?! AL MUSÉE DES ARTS ET MÉTIERS

fino al 17 maggio 2026

Insuccesso, fallimento, fiasco, disfatta, la parola "flop" ha molti sinonimi. Tanto meglio, perché capita così spesso di sbagliare che è necessario avere una vasta scelta di vocaboli per evitarne la ripetizione. Si stima che nove innovazioni su dieci non abbiano successo, e le ragioni dell'insuccesso non sono sempre evidenti. Allora, perché un'invenzione non trova la sua strada? Quali forme può assumere il fallimento? Quali lezioni se ne possono trarre? Basandosi su numerosi casi di studio, la mostra si interessa alle cause del fallimento in diversi settori tecnici (trasporti, telecomunicazioni, meccanica, ecc.) e talvolta in ambiti meno tecnici (giochi e giocattoli, comunicazione grafica, bias psicologici, ecc.). Interroga ingegneri, designer, commerciali, pubblicitari e utenti per analizzare i meccanismi dell’insuccesso e comprendere meglio cosa è andato storto! E poiché certi flop si rivelano alla fine dei successi, la mostra esplora traiettorie di riuscita inattese: quella di una buona idea che era troppo in anticipo sui tempi, di una tecnologia ancora immatura, o di un oggetto il cui uso è stato riconvertito. Insomma, lungi dal prendersi gioco dei fallimenti, la mostra ne propone una lettura costruttiva come passaggio necessario per innovare.

Maggiori info: https://www.arts-et-metiers.net/musee/flops

Mostre al Musée de La Poste

S'AFFRANCHIR - LE POIDS DES MOTS
fino al 27 aprile 2026

Ogni anno il Musée de La Poste affida una carte blanche a un artista contemporaneo, con l'unica indicazione di ispirarsi all'universo postale. Le opere realizzate vengono poi integrate nelle collezioni permanenti sotto forma di isole espositive distribuite sui tre piani del museo. Quest'anno, è l'artista franco-canadese Véronique Béland a offrire uno sguardo nuovo sulle collezioni del museo. Attraverso tre installazioni immersive, Béland propone una rilettura poetica e tecnologica della trasmissione dei messaggi, interrogandone la materialità e il modo in cui li riceviamo e li percepiamo. Le opere sono distribuite nei diversi piani del museo: "Recombinaison" genera messaggi cosmici a partire da onde radio provenienti dallo spazio; "L'inventaire du visible" unisce fotografia e voce in un'esperienza sensoriale che invita ad "ascoltare" le immagini; "S'affranchir (le poids des mots)" trasforma il peso dell'inchiostro di un messaggio scritto in un disegno unico.

Maggiori info: https://museedelaposte.fr/fr/expositions-et-evenements/saffranchir-le-poids-des-mots

DE L'ACIER AU PAPIER. REGARDS SUR LE TIMBRE GRAVÉ
fino al 12 ottobre 2026

La mostra invita a scoprire l'universo del francobollo inciso con la tecnica calcografica attraverso lo sguardo della fotografa Sophie Brändström, membro dell'agenzia Signatures. Per diversi mesi, l'artista ha seguito illustratori, incisori, stampatori e collezionisti nel loro lavoro quotidiano, dando vita a un percorso fotografico e filatelico di grande ricchezza. Il Musée de La Poste valorizza così un savoir-faire raro, praticato solo in Francia, Repubblica Ceca e Cina, e iscritto nell'inventario francese del patrimonio culturale immateriale. L'esposizione esplora i gesti e le competenze che portano dalla lastra d'acciaio al foglio stampato, rendendo omaggio all'intero ecosistema filatelico.

Maggiori info: https://museedelaposte.fr/fr/expositions-et-evenements/de-lacier-au-papier-regards-sur-le-timbre-grave

MOSTRA FACE AU CIEL, PAUL HUET EN SON TEMPS AL MUSÉE DE LA VIE ROMANTIQUE

fino al 30 agosto 2026

In occasione della riapertura del museo dopo i lavori di ristrutturazione, il Musée de la Vie romantique rende omaggio a Paul Huet (1803-1869) attraverso una mostra dedicata alla sua passione per i cieli. Pittore ancora poco conosciuto dal grande pubblico, Huet è considerato uno dei precursori del paesaggio romantico in Francia. Ispirato dai grandi maestri inglesi come Constable e Turner, espresse le emozioni e la potenza della natura nelle sue opere, rompendo con la tradizione classica. Definito "pre-impressionista", ha influenzato numerosi artisti paesaggisti, tra cui Camille Corot. La mostra mette a confronto la sua opera con quella dei suoi contemporanei — Paul Flandrin, Delacroix, Théodore Rousseau, Eugène Boudin — per apprezzare meglio la sua singolarità e il suo ruolo in un'epoca artisticamente ricchissima.

Maggiori info: https://museevieromantique.paris.fr/expositions/face-au-ciel-paul-huet-en-son-temps

MOSTRA ADYA & OTTO VAN REES. AU CŒUR DES AVANT-GARDES AL MUSÉE DE MONTMARTRE

dal 20 marzo al 13 settembre 2026

Il Musée de Montmartre presenta la prima retrospettiva in Francia dedicata a Otto e Adya van Rees, figure di spicco ma ancora poco conosciute dell'avanguardia europea del XX secolo. Originari dei Paesi Bassi, i due artisti si stabilirono a Montmartre, al Bateau-Lavoir, nel 1904, frequentando Braque, Van Dongen, Mondrian e Picasso. La loro traiettoria testimonia una ricerca plastica aperta e decisamente internazionale, come dimostrano la loro presenza e contributo congiunto alla nascita del movimento Dada a Zurigo, quello di Otto alla fondazione del gruppo Cercle et Carré, nonché i loro numerosi viaggi in Europa. Attraverso un centinaio di opere — dipinti, arti grafiche, ricami, sculture e creazioni familiari più intime — la mostra ripercorre il percorso artistico della coppia, dal divisionismo al cubismo fino alle forme più compiute dell'astrazione, intrecciando vicenda artistica e vita privata.

Maggiori info: https://museedemontmartre.fr/exposition/adya-otto-van-rees-au-coeur-des-avant-gardes/

ALTRI EVENTI DA NON PERDERE A PARIGI NEL MESE DI MARZO

LES DIMANCHES MUSICAUX DE LA MADELEINE

8, 22 e 29 marzo, 12 aprile, 24 maggio, 19 luglio, 30 agosto, 13 dicembre 2026

Chi ama la musica classica non può assolutamente perdersi i concerti (ad ingresso gratuito) della rassegna "Les Dimanches Musicaux de La Madeleine". Hanno luogo più domeniche ogni mese, con la partecipazione di organisti di fama internazionale, nella stupenda Chiesa della Madeleine, uno dei monumenti più celebri della capitale francese. Istituite il 12 gennaio 1986 su iniziativa del canonico Marcel Thorel, le "Dimanches Musicaux" hanno al loro attivo più di 500 concerti. Non c'è niente di più magico ed emozionante che accomodarsi nel cuore di questa incantevole chiesa, di fronte al suo monumentale altare, ed assistere ad un suggestivo concerto di musica classica.

Maggiori Info: http://www.eglise-lamadeleine.com/la-musique

SALON INTERNATIONAL DE L’AGRICULTURE

fino al 1° marzo 2026

L'annuale Salon International de l'Agriculture torna al Paris Expo Porte de Versailles per riunire i diversi settori di agricoltura e creare scambio e dialogo tra città e campagna. Un evento interessante per gli intenditori del reparto ma anche per le famiglie con bambini in visita a Parigi che qui potranno trovare tanti animali, prodotti della terra e stand enogastronomici dalla Francia e dal mondo. La fiera è aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.

Maggiori Info: https://www.salon-agriculture.com/

PARIS FASHION WEEK WOMEN

dal 2 al 10 marzo 2026

A marzo la moda torna protagonista a Parigi con l’edizione Autunno/Inverno della Fashion Week, che questa volta vedrà protagonista la moda donna. In occasione di questo grande appuntamento, i più grandi nomi della moda si daranno appuntamento nella capitale francese per presentare le collezioni della prossima stagione. La Fashion Week, o settimana della moda, è un evento internazionale che inizia a New York, passa a Londra, sosta poi a Milano e si conclude a Parigi.

Maggiori Info: https://parisfashionweek.fhcm.paris/fr/

SALON MONDIAL DU TOURISME AL PARIS EXPO PAVILLON 4

dal 12 al 15 marzo 2026

Per chi non ha scelto la meta della prossima vacanza e vuole scoprire le nuove tendenze il Salone Mondiale del Turismo di Parigi può soddisfare ogni desiderio di fuga, anche la più folle! Sia che stiate cercando il relax su una spiaggia paradisiaca, una nuova destinazione culturale in Europa, o una vacanza sportiva sulle montagne francesi o in famiglia in campagna, il Salone Mondiale del Turismo presenta una vasta gamma di offerte turistiche per soggiorni sia lunghi che brevi, in Francia e all'estero. In programma conferenze e mini-workshop con consigli pratici per i viaggiatori.

Maggiori info: https://www.salons-du-tourisme.com/Paris

SALON DES VINS DES VIGNERONS INDÉPENDANTS ALL'ESPACE CHAMPERRET

dal 19 al 22 marzo 2026

Per gli amanti del vino, c'è un evento assolutamente da non perdere, la 33esima edizione del Salon des Vins des Vignerons Indépendants, con la partecipazione di un migliaio di vignaioli indipendenti provenienti da tutta la Francia: alle loro postazioni è possibile assaggiare i vini, ma anche acquistarli. Come rinunciare ad un buon bicchiere di vino francese? Dal Cabernet d’Anjou allo Chardonnay, c'è solo l'imbarazzo della scelta!

Maggiori info: https://www.vigneron-independant.com/

FRANCHISE EXPO PARIS AL PARIS EXPO PORTE DE VERSAILLES

dal 14 al 16 marzo 2026

La fiera dedicata a coloro che sono intenzionati ad aderire a un franchising. Qui troverete imprese provenienti da tutto il mondo con cui intessere legami commerciali ed esperti pronti a chiarire tutti i segreti del franchising e a fornire consigli sull’ottenimento di finanziamenti. Da oltre 35 anni, Franchise Expo supporta i marchi nel loro sviluppo e consente a migliaia di imprenditori di realizzare il loro progetto di business. Tre giorni di incontri combinati con un ricco programma di conferenze e workshop completamente gratuiti, consentono a tutti i visitatori di progredire nella loro imprenditorialità o nei progetti di investimento.

Maggiori info: https://www.franchiseparis.com/

HOKA SEMI DE PARIS

8 marzo 2026

Appello a tutti i podisti! L'8 marzo a Parigi è in programma la gara HOKA Semi de Paris, un'appassionante mezza maratona che richiama runners da ogni parte del mondo. Si tratta del primo grande evento stagionale delle corse su strada francesi. Il tragitto di 21,1 km si snoda nella parte orientale della città, partendo dal Boulevard Saint-Germain e terminando nella famosa Place de la Bastille. Per gli spettatori il percorso è fiancheggiato da numerose band che suonano musica dal vivo.

Maggiori Info: https://www.hokasemideparis.fr/fr/

LE JAPON EN LUMIÈRES AL JARDIN D'ACCLIMATION

fino all'8 marzo 2026

"Le Japon en Lumières" è un percorso immersivo che rende omaggio all'anima del Giappone, tra tradizione e modernità. Oltre 2000 creazioni luminose accompagnano i visitatori in un viaggio in tre tappe: dall'Empire des Traditions (Impero delle Tradizioni) con maestosi portali torii, templi e costumi tradizionali, all'Odyssée Pop-moderne (Odissea Pop-moderna) ispirata all'energia di Tokyo, fino al Jardin des Songes (Giardino dei Sogni), dove la serenità della natura giapponese regna sovrana. L'esperienza si completa con un'area gastronomica che unisce sapori giapponesi e francesi, e con una ruota panoramica che regala una vista mozzafiato su Parigi illuminata.

Maggiori info: https://www.jardindacclimatation.fr/le-japon-en-lumieres

SALON DU DESSIN AL PALAIS BRONGNIART

dal 25 al 30 marzo 2026

Il Palais Brongniart, storica borsa di Parigi e oggi luogo destinato agli eventi, ospita il Salon du Dessin, l'evento internazionale dedicato al disegno antico, moderno e contemporaneo che catalizza l’attenzione di collezionisti, esperti, curatori, ricercatori e appassionati di tutto il mondo. Divenuto il punto di riferimento più importante nel panorama del collezionismo dei disegni, il festival si presenta come un evento unico, ricco di importanti gallerie ed oltre mille opere su carta e non solo in esposizione. Ad accompagnare il festival una serie di eventi collaterali e di aperture straordinarie.

Maggiori Info: https://www.salondudessin.com/fr/accueil/

137° ANNIVERSARIO DELLA TOUR EIFFEL

31 marzo 1889 - 31 marzo 2026

Quest’anno ricorre il 137° anniversario dall'inaugurazione della Tour Eiffel, il simbolo dell'amore e il monumento più famoso di Parigi e della Francia intera. Un compleanno speciale, che ci riporta a quel lontano 1889, quando il suo creatore, il visionario Gustave Eiffel, decise di anticipare il battesimo ufficiale, previsto per il 6 maggio dello stesso anno, con un’inaugurazione speciale il 31 marzo. 137 anni dopo la Torre Eiffel è diventata l’orgoglio di Parigi e rimane, ancora oggi, il simbolo del prestigio dell’ingegneria francese a livello mondiale.

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