Eventi in Febbraio 2026

Parigi.it by Cuma Travel s.r.l.

FEBBRAIO 2026 A PARIGI

A febbraio l'amore è nell'aria e Parigi diventa la città degli innamorati per eccellenza!
Se hai deciso di visitare la Ville Lumière con la tua dolce metà, sono tanti i luoghi e le esperienze romantiche da vivere in città in questo mese.
Oltre al San Valentino sono tanti gli eventi da non perdere e da segnare in agenda. 

Scopri gli eventi a Parigi nel mese di Febbraio 2026!
Consulta la nostra selezione degli appuntamenti più interessanti che si svolgeranno in città.

ULTIMI GIORNI DI SALDI INVERNALI

fino al 3 febbraio 2026

I saldi d’inverno a Parigi iniziano subito dopo l’Epifania e durano circa 4-6 settimane fino al mese di Febbraio. I saldi interessano ogni tipo di prodotto, dall’abbigliamento all’arredamento e negli ultimi giorni, nel mese di febbraio, raggiungono il 70% e l’80% di sconto. Visitare la Ville Lumière in questo periodo è un’occasione da non perdere per approfittare dei saldi e fare un po’ di sano shopping percorrendo le eleganti strade parigine.

photo via pixabay.com

SAN VALENTINO A PARIGI

Parigi è una delle città più romantiche dove festeggiare il San Valentino, la “città degli innamorati” per eccellenza per chi desidera trascorrere il 14 febbraio in viaggio all'estero. Sono tantissime le esperienze da fare e i luoghi romantici dove dirsi "Ti Amo".  Alcuni spunti per gli innamorati in visita a Parigi a San Valentino sono ammirare la Tour Eiffel illuminata da Trocadero, passeggiare lungo la Senna ammirando sui ponti illuminati, fare una romantica crociera a bordo dei bateaux-mouches sulla Senna, magari con cena a lume di candela inclusa. E ancora prenotare una cena di San Valentino con spettacolo di cabaret con Can Can o una cena con menu speciale al ristorante al 1° piano della Tour Eiffel.

Altra tappa romantica immancabile a Parigi per due innamorati è Le mur des je t'aime, il Muro dei Ti Amo a Montmartre.

Prenota una cena romantica per il tuo Valentino a Parigi

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San Valentino sui Bateaux Mouches

San Valentino a bordo di Bateaux Mouches: cena con crociera, musica e festeggiamenti. Speciale menu di San Valentino. Imbarco alle ore 20:30 e partenza alle 21:00. Ritorno al quai alle 23:15.  Intrattenimento musicale a bordo con un violinista. Tavolo panoramico non garantito a bordo vetrata.

da 195,00€Prenota ora!
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San Valentino al Paradis Latin

Cena di San Valentino e spettacolo di cabaret con Can Can. Inizio cena alle 20:00, inizio spettacolo l" Oiseau Paradis" alle 21:30. 1⁄2 bottiglia di vino, 1⁄2 bottiglia  acqua minerale e 1/4 di bottiglia Champagne inclusi.

da 250,00€Prenota ora!

San Valentino sui Bateaux Parisiens

Cena con crociera su battelli ristorante interamente vetrati, menu Speciale San Valentino: Stuzzichini + 3 portate + formaggio, bevande incluse. Imbarco a partire dalle 19:00 ai piedi della Tour Eiffel, partenza ore 20:30. 

da 175,00€Prenota ora!

Cena di San Valentino con spettacolo al Moulin Rouge

Cena con Menu Speciale San Valentino + Spettacolo "Féerie" al Moulin Rouge con 1/2 bottiglia di champagne per persona e un souvenir per coppia. Menu speciale valido per le sere del  13 e 14 febbraio 2023. 

da 245,00€Prenota ora!

ESPOSIZIONI DA NON PERDERE A PARIGI NEL MESE DI FEBBRAIO

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MOSTRA DESSINS DES CARRACHE. LA FABRIQUE DE LA GALERIE FARNÈSE AL LOUVRE

fino al 2 febbraio 2026

La mostra ricostruisce la celeberrima galleria di Palazzo Farnese (sede dell'Ambasciata di Francia in Italia), realizzata tra il 1597 e il 1608 dai fratelli Carracci, e la presenta come non è mai stata mostrata prima: come un puzzle, utilizzando il più grande insieme di disegni preparatori mai riunito fino ad oggi. Attraverso una scenografia immersiva, presenta anche il Camerino, la piccola stanza affidata ad Annibale Carracci come prova generale al suo arrivo a Palazzo Farnese. L'esposizione racconta la storia di un giovane artista, Annibale, colpito profondamente dalla scoperta di Roma; quella di un committente ancora più giovane, Odoardo Farnese, e dell'ambiente colto e erudito che lo circondava; quella del rapporto tra due fratelli, Annibale e Agostino, e della loro collaborazione con gli allievi bolognesi venuti ad affiancarli; una storia corale, insomma, in cui l'emulazione si impone come parola chiave.

Maggiori info: https://www.louvre.fr/expositions-et-evenements/expositions/dessins-des-carrache

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Louvre visita guidata dei principali capolavori con ingresso prioritario

Ideale per chi visita per la prima volta il Louvre, museo straordinario ma vastissimo, e desidera essere guidato in italiano ai suoi più celebri capolavori. Uno dei tour più apprezzati, per la qualtà della visita in piccoli o medi gruppi, l'ottimo rapporto qualità prezzo e l'accesso preferenziale salta-coda in biglietteria.

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Biglietto d'ingresso al Museo del Louvre

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MOSTRA GABRIELLE HÉBERT. AMOUR FOU À LA VILLA MÉDICIS AL MUSÉE D'ORSAY

fino al 15 febbraio 2026

La mostra rende omaggio a Gabrielle Hébert (1853 - 1934), fotografa francese d'origine tedesca e moglie del celebre pittore francese Ernest Hébert. Attiva tra il 1888 e il 1908, documentò la vita quotidiana alla Villa Medici a Roma, dove suo marito fu direttore dell'Accademia di Francia. Le sue fotografie offrono uno sguardo intimo sulla vita artistica dell'epoca, ritraendo artisti, modelli e scene domestiche.​ L'esposizione presenta stampe originali (in formato 9 x 12 cm), album fotografici, diari, scatole di lastre di vetro e le macchine fotografiche da lei utilizzate, insieme a opere di Ernest Hébert e ad alcuni cimeli sentimentali (tavolozza, medaglione, lettere), testimonianze di una storia d'amore per un uomo e un paese.

Maggiori info: https://www.musee-orsay.fr/it/agenda/mostre/gabrielle-hebert-cronaca-di-un-amore-folle-villa-medici

MOSTRA GEORGES DE LA TOUR. ENTRE OMBRE ET LUMIÈRE AL MUSÉE JACQUEMART-ANDRÉ

fino al 22 febbraio 2026

Il Musée Jacquemart-André ospita una mostra imperdibile che rende omaggio a Georges de La Tour (1593-1652), uno dei più grandi pittori francesi del XVII secolo. L'esposizione propone una rilettura della carriera di Georges de La Tour, cercando di far luce sulle questioni che ancora circondano la sua opera e il suo percorso. Attraverso il suo sottile naturalismo, la purezza formale delle sue composizioni e la loro intensità spirituale, Georges de La Tour è riuscito a creare un linguaggio pittorico di grande potenza emotiva, capace di attraversare i secoli. Il percorso espositivo esplora i suoi temi preferiti – scene di genere, figure di santi penitenti, effetti di luce artificiale – collocando la sua vita e la sua opera nel più ampio contesto del caravaggismo europeo.

Maggiori info: https://www.musee-jacquemart-andre.com/fr/georges-tour

Mostre al Grand Palais

EVA JOSPIN, GROTTESCO · CLAIRE TABOURET, D'UN SEUL SOUFFLÉ
fino al 15 marzo 2026

Il Grand Palais accoglie le artiste Eva Jospin e Claire Tabouret in due gallerie collegate. Jospin presenta "Grottesco", un percorso immersivo tra foreste, grotte e architetture immaginarie, ispirato alla leggenda della scoperta della Domus Aurea, da cui nacque il termine "grottesco". Le sue opere, alcune inedite, uniscono elementi vegetali, architettonici e fantastici, invitando il pubblico in un mondo in continua trasformazione. Claire Tabouret presenta in "D'un seul souffle" i bozzetti a grandezza naturale delle sei vetrate realizzate per Notre-Dame de Paris. Vincitrice del concorso del 2024, rivela il processo creativo di questo eccezionale progetto ispirato al tema della Pentecoste. Le maquette riproducono le vetrate del lato sud della cattedrale con la tecnica del monotipo, rispettando la luce neutra dell'edificio e creando armonia con le vetrate di Viollet-le-Duc.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/eva-jospin-grottesco-claire-tabouret-dun-seul-souffle

DESSINS SANS LIMITE. CHEFS-D'ŒUVRE DE LA COLLECTION DU CENTRE POMPIDOU
fino al 15 marzo 2026

Con oltre 35.000 disegni, la collezione del cabinet d'art graphique del Centre Pompidou è una delle più importanti al mondo. Per la prima volta, oltre 300 disegni di questa raccolta, che comprende opere di artisti del calibro di Dubuffet, Basquiat, Delaunay, Picasso, Matisse, Chagall e Kentridge, sono esposte al Grand Palais. La collezione, straordinaria per la sua ricchezza e diversità, rivela come questo mezzo espressivo sia stato completamente reinventato nel XX secolo, andando oltre la carta per estendersi a muri, installazioni e pratiche fotografiche e digitali. Senza un ordine cronologico, il percorso si basa su un approccio sensibile in cui le opere si susseguono e interagiscono tra loro in un effetto domino.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/dessins-sans-limite

MICKALENE THOMAS. ALL ABOUT LOVE
fino al 5 aprile 2026

"All About Love" è la prima grande mostra personale al Grand Palais dedicata a un'artista afroamericana, Mickalene Thomas (New York, 1971). La retrospettiva attraversa oltre vent'anni di creazione tra pittura, collage, fotografia, video e installazioni. Thomas esplora la rappresentazione delle donne nere nell'arte, nella storia e nella cultura popolare, reinventando il ritratto classico tramite una prospettiva queer e femminista nera. Al centro della sua pratica, l'amore emerge come forza di liberazione, gioia e affermazione di sé, tema ispirato dal libro di bell hooks, "All About Love: New Visions" (1999). Le sue opere celebrano autonomia, bellezza e resilienza, reinterpretando anche capolavori dell'arte europea per porre le donne nere al centro della narrazione.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/mickalene-thomas

LE TRÉSOR RETROUVÉ DU ROI-SOLEIL
dal 1° all'8 febbraio 2026

Nel 1668 re Luigi XIV affidò al pittore Charles Le Brun un progetto audace e grandioso: la creazione di 92 tappeti, tessuti presso la Manufacture de la Savonnerie, destinati ad adornare il pavimento della Grande Galerie del Louvre. Larghi nove metri ciascuno, dovevano formare un eccezionale insieme decorativo, tra i più ambiziosi mai immaginati per un palazzo reale. Il destino, tuttavia, prese una piega diversa. Mai esposti al Louvre, questi tesori attraversarono i secoli tra rivoluzioni, vendite e dispersioni. Oggi ne restano 41, di cui 33 completi. Riuniti per la prima volta sotto la vetrata del Grand Palais, accanto a un tappeto disegnato per la Galerie d'Apollon, offrono uno spettacolo di rara magnificenza.

Maggiori info: https://www.grandpalais.fr/fr/programme/le-tresor-retrouve-du-roi-soleil

© madparis.fr

Mostre al MAD

1925-2025. CENT ANS D'ART DÉCO
fino al 26 aprile 2026

Cento anni dopo l'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes del 1925, che ha portato l'Art Déco alla ribalta mondiale, il Musée des Arts Décoratifs celebra questo stile audace, raffinato e decisamente moderno. Scenografie immersive, materiali sontuosi, forme stilizzate e un savoir-faire eccezionale compongono un percorso vivace e sensoriale, in cui l'Art Déco dispiega tutte le sue sfaccettature. Mobili scultorei, gioielli preziosi, oggetti d'arte, disegni, manifesti e pezzi di moda: quasi 1.000 opere raccontano la ricchezza, l'eleganza e le contraddizioni di uno stile che non ha mai smesso di affascinare collezionisti, designer e creativi.

Maggiori info: https://madparis.fr/1925-2025-Cent-ans-d-Art-deco

GUÉNAËLLE DE CARBONNIÈRES. DANS LE CREUX DES IMAGES
fino al 1° febbraio 2026

Il Musée des Arts Décoratifs presenta, nel Cabinet des Dessins, Papiers peints et Photographies, l'opera fotografica dell'artista Guénaëlle de Carbonnières. Il suo lavoro si articola attorno alla memoria collettiva, in particolare attraverso l'utilizzo di immagini archeologiche e architettoniche. Per la prima volta, si immerge nelle collezioni fotografiche del museo al fine di raccoglierne e rivelarne i segreti, come in un cantiere di scavo.

Maggiori info: https://madparis.fr/FOCUS-COLLECTIONS-Guenaelle-de-Carbonnieres-Dans-le-creux-des-images

UNE JOURNÉE AU XVIIIE SIÈCLE, CHRONIQUE D'UN HÔTEL PARTICULIER
dal 18 febbraio al 5 luglio 2026

Con oltre 550 pezzi originali, provenienti principalmente dalle collezioni del museo e per la maggior parte raramente esposti, la mostra riunisce tutti gli ambiti espressivi delle arti decorative – boiserie e carte da parati, mobili, ceramiche, oreficeria, abiti e accessori di moda, giocattoli, gioielli – per riportare in vita un hôtel particulier parigino degli anni Ottanta del Settecento. In un'atmosfera cinematografica, sonora e olfattiva, il visitatore è invitato a passeggiare di stanza in stanza, come se fosse un membro della famiglia, un amico o un ospite privilegiato.

Maggiori info: https://madparis.fr/Une-journee-au-XVIIIe-siecle-chronique-d-un-hotel-particulier

MOSTRA PLANÈTE PRÉHISTORIQUE: DINOSAURES - L'EXPÉRIENCE IMMERSIVE ALL'ATELIER DES LUMIÈRES

fino all'8 marzo 2026

Tornate indietro nel tempo di 66 milioni di anni per un affascinante viaggio nell'era dei dinosauri con questa spettacolare creazione tratta dalla serie documentaria di successo "Prehistoric Planet" (Il pianeta preistorico) di Apple TV. Narrata dal famoso attore francese Gérard Lanvin, l'esperienza immerge nei maestosi paesaggi della Terra preistorica e nella sua impressionante fauna. Attraverso proiezioni a 360° e tecnologie all'avanguardia, potrete osservare dinosauri e creature marine a grandezza naturale nei loro habitat. Un'esperienza educativa che illustra il ruolo dei dinosauri nell'evoluzione del pianeta, combinando la visione dei creatori di Apple TV con la voce coinvolgente di Lanvin e la musica originale dei rinomati compositori Hans Zimmer, Anže Rozman e Kara Talve.

Maggiori info: https://dinosaures.atelier-lumieres.com/

MOSTRA MIGRATIONS ET CLIMAT. COMMENT HABITER NOTRE MONDE? AL PALAIS DE LA PORTE DORÉE

fino al 5 aprile 2026

La mostra, che coinvolge tutti gli spazi del Palais de la Porte Dorée (Museo e Acquario), esplora le dinamiche delle migrazioni umane ma anche degli organismi viventi legate al cambiamento climatico. Oltre 200 fotografie documentarie, opere d'arte (alcune delle quali inedite), testimonianze, video, infografiche e installazioni sono state raccolte per offrire un'esperienza di visita documentata, concreta e sensibile. Combinando prospettive artistiche, scientifiche e civiche, l'esposizione "Migrations & Climat" fa luce su un importante dibattito sociale, invitando a riportare l'uomo e gli organismi viventi al centro delle preoccupazioni climatiche, culturali e sociali, e a immaginare collettivamente delle risposte ai cambiamenti in atto.

Maggiori info: https://www.palais-portedoree.fr/programmation/expositions/migrations-et-climat

MOSTRA LEONORA CARRINGTON AL MUSÉE DU LUXEMBOURG

dal 18 febbraio al 19 luglio 2026

Pittrice, scultrice, scrittrice, drammaturga e – last but not least – pioniera del pensiero femminista ed ecologista, Leonora Carrington ha lasciato un'eredità tanto straordinaria quanto radicale. Nata nel 1917 nel Lancashire, in Inghilterra, ha forgiato la sua identità attraverso i viaggi, sia interiori che esteriori. Da Firenze a Parigi, dal Sud della Francia alla Spagna, fino al Messico, dove è diventata una figura di culto, il suo percorso ha alimentato un'opera al crocevia tra surrealismo, mitologia ed esoterismo. Attraverso un approccio cronologico e tematico, oltre a una presentazione inedita delle sue diverse creazioni visionarie, la mostra esplora i principali temi e interessi dell'artista: la scoperta dell'arte classica italiana a Firenze, il fascino per il Rinascimento, le origini celtiche e post-vittoriane, e la partecipazione al surrealismo durante il soggiorno in Francia.

Maggiori info: https://museeduluxembourg.fr/fr/agenda/evenement/leonora-carrington

Mostra al Palais de la Découverte

MOSTRA MOMIES AL MUSÉE DE L'HOMME

fino al 25 maggio 2026

Con la loro semplice menzione, le mummie evocano un immaginario che rimanda all'antico Egitto. Tuttavia, la mummificazione va ben oltre questo contesto spazio-temporale. La mostra esplora la storia di alcuni individui mummificati, rivela l'importanza e la diversità di questa pratica in tutto il mondo e ne esamina i processi di patrimonializzazione. Sebbene film, serie tv, libri e fumetti abbiano contribuito a forgiare un archetipo della mummia che le congela nello spazio e nel tempo, la realtà è ben diversa. La mummificazione è una pratica che risale a tempi ancora più remoti. I corpi mummificati più antichi risalgono infatti a 9.000 anni fa e appartengono alla cultura Chinchorro. Anche in Europa, come in Francia nel XVIII secolo, e in altre culture come quella guanche delle Canarie o quella andina, sono stati scoperti individui mummificati. Queste scoperte sono la prova che la mummificazione era praticata in diverse parti del mondo.

Maggiori info: https://www.museedelhomme.fr/fr/exposition-evenement/momies

MOSTRA TISSER, BRODER, SUBLIMER. LES SAVOIR-FAIRE DE LA MODE AL PALAIS GALLIERA

fino al 18 ottobre 2026

La mostra è dedicata alle tecniche di ornamentazione – tessitura, stampa, ricamo, pizzo, fiori artificiali – che servono a impreziosire e decorare abiti e accessori. Queste tecniche sono presentate attraverso il tema del fiore, motivo imprescindibile nell'arte tessile e nella moda dal XVIII secolo. Con oltre 350 opere (abiti, accessori, fotografie, campioni, strumenti, ecc.), il percorso rivela sia creazioni di maison di alta moda sia pezzi di giovani stilisti. Dal tessuto broccato di un gilet settecentesco alla stampa laser di un completo Balenciaga, dal pizzo Chantilly alla camelia di Gabrielle Chanel, viene evidenziata la grande varietà delle tecniche, interrogandone anche il simbolismo e gli usi. Il Palais Galliera rende inoltre omaggio agli artefici di questi savoir-faire, spesso dimenticati o oscurati dal nome prestigioso di uno stilista.

Maggiori info: https://www.palaisgalliera.paris.fr/expositions/tisser-broder-sublimer-les-savoir-faire-de-la-mode

Mostre al Musée d'Art Moderne de Paris

HOMMAGE À MAURICE GIRARDIN: COLLECTIONNEUR, GALERISTE ET MÉCÈNE
fino al 28 giugno 2026

Il Musée d'Art Moderne de Paris dedica un'imperdibile mostra a Maurice Girardin, collezionista visionario, gallerista e mecenate il cui straordinario lascito – comprendente opere di Dufy, Picasso, Modigliani e molti altri – ha reso possibile la nascita del museo. Dentista di professione, Girardin iniziò a collezionare nel 1916, prima di aprire, nel 1920, la sua galleria, La Licorne, dove sostenne gli artisti contemporanei emergenti. Alla sua morte, nel 1951, lasciò alla città di Parigi oltre 500 opere, di cui circa 380 entrarono nelle collezioni del museo nel 1953. L'esposizione presenta un centinaio di opere del suo lascito, arricchite da documenti d'archivio inediti acquisiti nel 2023, che mettono in luce le sue affinità estetiche, il suo precoce interesse per le arti extraeuropee e la sua curiosità da bibliofilo.

Maggiori info: https://www.mam.paris.fr/fr/expositions/exposition-hommage-maurice-girardin-collectionneur-galeriste-et-mecene

PRIX MARCEL DUCHAMP 2025
fino al 22 febbraio 2026

Per l'edizione 2025, il Prix Marcel Duchamp è ospitato per la prima volta quest'anno al Musée d'Art Moderne de Paris (MAM). Creato dall'ADIAF, organizzato sin dall'inizio in collaborazione con il Centre Pompidou e dotato di un montepremi di 90.000 euro, il Prix Marcel Duchamp è uno dei premi più prestigiosi nel mondo dell'arte contemporanea. Fin dalla sua creazione nel 2000, ha premiato numerosi artisti che sono diventati figure di spicco della scena internazionale. I quattro candidati al Prix Marcel Duchamp 2025 sono Bianca Bondi, Xie Lei, Eva Nielsen e Lionel Sabatté.

Maggiori info: https://www.mam.paris.fr/fr/expositions/exposition-prix-marcel-duchamp-2025

GEORGE CONDO
fino all'8 febbraio 2026

Il Musée d'Art Moderne de Paris organizza, con la collaborazione dell'artista, la più importante mostra mai realizzata sull'opera di George Condo. Pittore, disegnatore e scultore, Condo ha sviluppato un universo singolare, alimentato da una prolifica cultura visiva che attraversa la storia dell'arte occidentale dai grandi maestri del passato ai giorni nostri. L'esposizione (che riunisce circa 80 dipinti, 110 disegni e una ventina di sculture) illustra la ricchezza e la diversità della pratica artistica di George Condo attraverso tre aspetti principali: il rapporto con la storia dell'arte, il trattamento della figura umana e il legame con l'astrazione.

Maggiori info: https://www.mam.paris.fr/fr/expositions/exposition-george-condo

OTOBONG NKANGA
fino al 22 febbraio 2026

Il Musée d'Art Moderne de Paris presenta la prima mostra personale in un museo parigino dedicata a Otobong Nkanga (Kano, Nigeria, 1974), una delle più importanti artiste contemporanee internazionali, la cui ricerca affronta temi urgenti legati alla crisi ecologica e ambientale, allo sfruttamento delle risorse e alla sostenibilità indagando le storie del colonialismo, le sue ripercussioni sul tessuto sociale e le nuove forme di arte materiale. L'esposizione propone una panoramica dell'opera proteiforme di Otobong Nkanga dagli esordi ad oggi e traccia la genealogia di soggetti ricorrenti la cui attualizzazione plastica è in continua evoluzione.

Maggiori info: https://www.mam.paris.fr/fr/expositions/exposition-otobong-nkanga

Mostre al Musée Picasso

PHILIP GUSTON. L'IRONIE DE L'HISTOIRE
fino al 1° marzo 2026

Il Musée national Picasso-Paris presenta un'imperdibile mostra dedicata all'opera di Philip Guston, uno dei più celebri pittori astratti degli anni Cinquanta. Concepita attorno ai disegni realizzati da Guston in risposta al libro "Our Gang" di Philip Roth, l'esposizione mette in luce i legami tra la pittura di Guston e la verve satirica e caricaturale dei suoi disegni ispirati al presidente Nixon e alla sua amministrazione. Le opere esposte forniscono una migliore comprensione del suo mondo, dei suoi impegni e dello sviluppo delle sue tecniche. Con una dose di umorismo nero e un occhio attento alla società, Guston si è distinto dai suoi coetanei e rimane tuttora un punto di riferimento della pittura e del disegno americani.

Maggiori info: https://www.museepicassoparis.fr/fr/philip-guston-lironie-de-lhistoire

RAYMOND PETTIBON. UNDERGROUND
fino al 1° marzo 2026

Parallelamente alla mostra "Philip Guston. L’ironie de l’histoire", il Musée national Picasso-Paris dedica una mostra all'artista americano Raymond Pettibon, con il sostegno della David Zwirner Gallery. Attraverso settanta disegni e una decina di fanzine, esplora l'universo ironico e inquietante di questo importante artista del nostro tempo. Risolutamente antiautoritaria, l'opera di Pettibon dipinge, attraverso immagini stridenti accompagnate da scritte provocatorie, il ritratto caustico di una società americana nichilista e violenta, segnata dalla fine del sogno hippie e dal ritorno del conservatorismo. Volutamente inquietante e indisciplinata, mette incessantemente in discussione il sogno americano, come aveva fatto a suo tempo Philip Guston - ammirato da Pettibon - e pone il visitatore in una situazione scomoda, spingendolo a riconsiderare i propri valori.

Maggiori info: https://www.museepicassoparis.fr/fr/raymond-pettibon-underground-0

MOSTRA GERHARD RICHTER ALLA FONDATION LOUIS VUITTON

fino al 2 marzo 2026

Proseguendo le sue mostre monografiche dedicate a figure di spicco dell'arte del XX e XXI secolo (come Jean-Michel Basquiat, Joan Mitchell, Mark Rothko e David Hockney, tra gli altri), la Fondation Louis Vuitton presenta una retrospettiva dell'opera di Gerhard Richter, pittore tedesco nato a Dresda nel 1932 e fuggito a Düsseldorf nel 1961 prima di stabilirsi a Colonia, dove vive e lavora ancora oggi. Difficilmente inquadrabile all'interno di un movimento artistico preciso, la sua produzione ha raccolto il favore dei critici fin da quando, negli anni '60, cominciò a produrre quadri a partire da fotografie, e dunque caratterizzati da un aspetto estremamente verosimile, che affrontavano di petto l'annoso confronto tra fotografia e pittura. Parallelamente a ciò produsse lavori assai astratti. Così facendo vincolò l'ordine e il caos, rappresentando la soggettività delle regole del colore. L'esposizione riunisce molte delle opere principali di Richter fino alla sua decisione, nel 2017, di smettere di dipingere, pur continuando a disegnare. Ogni sezione della mostra copre circa un decennio e mostra l'evoluzione di una visione pittorica singolare, tra rotture e continuità.

Maggiori info: https://www.fondationlouisvuitton.fr/fr/evenements/exposition-gerhard-richter

Mostre al Musée Cernuschi

INSPIRÉ PAR LE SIGNE. VISIONS CONTEMPORAINES DE L'ÉPIGRAPHIE
fino al 1° febbraio 2026

L'esposizione mostra come gli studi epigrafici abbiano contribuito in modo determinante al rinnovamento delle arti cinesi durante la dinastia Qing (1644-1912) e nel periodo repubblicano (1912-1949). Questo interesse per la storia della scrittura e per la cultura materiale che ne è derivata rimane ancora oggi una forza motrice della creatività artistica. La mostra testimonia la ricorrenza dei caratteri cinesi, dei diversi stili calligrafici e dei riferimenti ai testi antichi e alle iscrizioni su pietra nell'immaginario estetico e nelle produzioni degli artisti contemporanei cinesi. Cresciuti in un ambiente permeato da questi elementi, gli artisti cinesi vedono la loro sensibilità estetica in parte strutturata da questa cultura scritturale. La sua reinterpretazione è quindi un modo per esplorare uno dei fondamenti della loro creatività e rivendicare sia la specificità della loro identità artistica che il loro radicamento in un passato plurisecolare.

Maggiori info: https://www.cernuschi.paris.fr/fr/expositions/inspire-par-le-signe

CHINE. EMPREINTES DU PASSÉ
fino al 15 marzo 2026

La mostra invita a seguire le tracce di letterati e monaci archeologi che, tra montagne e santuari, cercavano antiche iscrizioni incise su pietra o fuse nel bronzo. Questi segni arcaici ispirarono una rivoluzione visiva nella Cina del XIX secolo, dove calligrafia, pittura e calco si unirono in forme artistiche inedite. I letterati della dinastia Qing, eredi di una tradizione collezionistica, svilupparono la jinshixue, disciplina dedicata allo studio delle iscrizioni antiche. L’estampage, tecnica pre-fotografica per riprodurre rilievi e testi su carta, divenne strumento fondamentale di conservazione e diffusione. A loro volta, questi calchi influenzarono profondamente le arti visive: pittura, sigilli e arti decorative si arricchirono di motivi frammentari e collage, trasportando l’estetica antiquaria nella cultura materiale delle città moderne.

Maggiori info: https://www.cernuschi.paris.fr/fr/expositions/chine-empreintes-du-passe-decouverte-de-lantiquite-et-renouveau-des-arts-1786-1955

MOSTRA GELUCK EXPOSE LE CHAT AL MUSÉE MAILLOL

fino ad aprile 2026

La mostra ripercorre con ironia e affetto il percorso artistico di Philippe Geluck e del suo celebre personaggio, Le Chat. Presenta disegni originali, acquerelli, schizzi, tavole, tele acriliche, serigrafie, oggetti e sculture, rivelando l'evoluzione creativa dell'artista e del suo alter ego felino. Nella seconda parte, Le Chat dialoga in modo parodico e omaggiante con grandi maestri come Warhol, Picasso, Banksy, Vermeer e Courbet, quest'ultimo evocato attraverso una curiosa copia surrealista de "L'origine du monde" attribuita a Magritte. Il percorso racconta anche la carriera di Geluck: dai primi disegni comici all'adolescenza, al teatro, alla radio e alla TV, fino al successo esplosivo con Le Chat, diventato icona del fumetto e dell'arte contemporanea. Una mostra coinvolgente, giocosa e sorprendente.

Maggiori info: https://museemaillol.com/expositions/geluck-expose-le-chat/

Mostre al Musée Marmottan Monet

L'EMPIRE DU SOMMEIL
fino al 1° marzo 2026

Curata da Laura Bossi, neurologa e storica della scienza, e Sylvie Carlier, direttrice delle collezioni del Musée Marmottan Monet, la mostra analizza il significato simbolico e allegorico del sonno, la sua importanza nell'iconografia profana e sacra e l'influenza che le ricerche scientifiche, filosofiche e psicoanalitiche legate al sonno hanno avuto nel campo dell'arte. L'esposizione si concentra sul XIX e XX secolo, periodi di grandi trasformazioni nell'immaginario del sonno. Il corpus di opere dal 1800 al 1920 è messo a confronto con opere significative dell'antichità, del Medioevo, dell'età moderna e contemporanea per dimostrare la permanenza di alcuni temi chiave. La mostra affronta anche il mesmerismo e i disturbi del sonno attraverso l'iconografia medica e mostra come alcuni artisti abbiano affrontato questi temi. Infine, una sezione dedicata alla camera da letto illustra gli usi e i costumi associati a questo spazio altamente simbolico.

Maggiori info: https://www.marmottan.fr/expositions/lempire-du-sommeil/

MONET/SÉCHERET. PAYSAGES D'EAU
fino al 15 marzo 2026

Jean-Baptiste Sécheret (nato nel 1957) è il decimo artista invitato dal Musée Marmottan Monet a ideare una mostra in dialogo con le opere della collezione. Pittore, lavora in serie e in situ, catturando i paesaggi che osserva – monumenti, edifici, fabbriche, case – prima di proseguire il lavoro in studio. L'esposizione presenta una serie di dipinti che hanno come soggetto i paesaggi costieri, i cieli di Trouville e il famoso Hôtel des Roches Noires, che costituiva una delle vedute del suo appartamento, quando risiedeva in questa città.

Maggiori info: https://www.marmottan.fr/expositions/monet-secheret/

Mostre al Musée du quai Branly

LE FIL VOYAGEUR RACONTÉ PAR SHEILA HICKS ET MONIQUE LEVI-STRAUSS
fino all'8 marzo 2026

La mostra ripercorre la passione comune di due donne eccezionali per i tessuti provenienti da tutto il mondo, arricchita dai loro viaggi e dalle loro scoperte. La collaborazione tra Sheila Hicks, artista americana pioniera nell'arte tessile, e Monique Levi-Strauss, ricercatrice specializzata nella storia delle arti tessili extra-occidentali, mette in luce la diversità delle pratiche tessili e le loro reinterpretazioni contemporanee. L'esposizione riunisce circa venti pezzi tessili provenienti dalle collezioni del museo, oltre a una trentina di creazioni di Sheila Hicks. Ispirata agli antichi tessuti andini, la sua opera propone una rilettura dei gesti che trasformano la materia tessile: annodare, tessere, intrecciare, torcere, avvolgere, legare. Attraverso questi incontri si delinea una storia del tessile che attraversa confini, civiltà ed epoche.

Maggiori info: https://www.quaibranly.fr/fr/expositions-evenements/au-musee/expositions/details-de-levenement/e/le-fil-voyageur

DRAGONS
fino al 1° marzo 2026

Cinquemila anni di storie e leggende sui draghi asiatici vengono svelati attraverso questa mostra realizzata in collaborazione con il National Palace Museum di Taipei. Il drago originario della Cina non ha nulla a che vedere con la creatura malefica e sputafuoco designata con questo nome in Occidente. Incarna piuttosto l'energia vitale universale e l'elemento acquatico. La terra dipende dalla sua onnipotenza per beneficiare dei doni del cielo. L'esposizione presenta un'eccezionale selezione di oggetti e opere d'arte, dalle prime rappresentazioni di draghi apparse su giade e bronzi antichi fino alle forme popolari contemporanee, passando per le arti imperiali.

Maggiori info: https://www.quaibranly.fr/fr/expositions-evenements/au-musee/expositions/details-de-levenement/e/dragons

MOSTRA RODIN. DESSINS LIBRES AL MUSÉE RODIN

fino al 1° marzo 2026

Sebbene Auguste Rodin sia universalmente riconosciuto come scultore, era anche un appassionato disegnatore. "È molto semplice: i miei disegni sono la chiave del mio lavoro", confidò al giornalista René Benjamin nel 1910. Attraverso una selezione di oltre 70 disegni provenienti esclusivamente dalla collezione del Musée Rodin, la mostra rivela una pratica in continua reinvenzione, dagli anni di formazione ai disegni luminosi della maturità. L'arte del frammento, il gusto per la serie, la visibilità del gesto e le ricerche sul colore collocano Rodin all'avanguardia della modernità.

Maggiori info: https://www.musee-rodin.fr/musee/expositions/rodin-dessins-libres

Mostre alla Cité de l'architecture et du patrimoine

MUTE - FABIENNE VERDIER
fino all'8 marzo 2026

La mostra presenta una quarantina di opere realizzate da Fabienne Verdier negli ultimi trent'anni, in dialogo con la Galerie des moulages, che ospita calchi medievali e classici. Di fronte a questi volumi monumentali, le opere di Verdier dispiegano una gestualità astratta, fluida ed espressiva. L'intensità del tratto e la forza silenziosa delle architetture creano uno spazio immersivo dove passato e presente dialogano. Il titolo "Mute" allude alla trasformazione operata dal gesto. Verdier interroga il potere espressivo del colore e del movimento, offrendo un'esperienza contemplativa che prolunga la storia dell'astrazione affermando al contempo una voce singolare.

Maggiori info: https://www.citedelarchitecture.fr/fr/agenda/exposition/mute-fabienne-verdier

CHROMOSCOPE. UN REGARD SUR LE MOUVEMENT COLOR FIELD
fino al 16 febbraio 2026

La mostra riunisce ventitré opere monumentali provenienti da collezioni private e fondazioni per esplorare la pittura color field e post-painterly tra il 1955 e il 1992. Allestita nella Galerie des peintures murales, tra cappelle e affreschi medievali, mette a confronto la monumentalità cromatica delle opere astratte con la ricchezza figurativa degli antichi decori, creando un contrasto sorprendente che invita a una rinnovata esperienza sensoriale. Helen Frankenthaler, Morris Louis, Kenneth Noland e altri artisti chiave abolirono la figurazione per fare del colore il soggetto centrale. Veli luminosi, campi vibranti e griglie cromatiche immergono lo spettatore in un ricco spazio pittorico.

Maggiori info: https://www.citedelarchitecture.fr/fr/agenda/exposition/chromoscope

PARIS 1925: L'ART DÉCO ET SES ARCHITECTES
fino al 29 marzo 2026

La mostra celebra il centenario dell'Exposition internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi, evento emblematico che ha segnato la storia dell'architettura e delle arti decorative. Inaugurata il 28 aprile 1925 tra il Grand Palais e Les Invalides, l'Esposizione fu un trampolino di lancio per lo stile Art déco. Mise in luce personalità visionarie come Auguste Perret, Henri Sauvage, Le Corbusier e Robert Mallet-Stevens. L'esposizione offre una ricostruzione immersiva dell'evento del 1925, permettendo ai visitatori di riscoprire gli edifici emblematici e i percorsi creativi dei maestri dell'architettura moderna. Ricrea l'atmosfera dell'epoca, rendendo omaggio a una generazione che ha posto le basi dell'architettura contemporanea.

Maggiori info: https://www.citedelarchitecture.fr/fr/agenda/exposition/paris-1925-lart-deco-et-ses-architectes

Mostre al Petit Palais

PEKKA HALONEN. UN HYMNE À LA FINLANDE
fino al 22 febbraio 2026

Il Petit Palais prosegue la sua esplorazione dell'universo dei pittori finlandesi con una retrospettiva dedicata a Pekka Halonen. Formatosi a Parigi, dove fu allievo di Paul Gauguin, fu influenzato dalle correnti artistiche che animarono la scena parigina alla fine del XIX secolo: il giapponismo, il pleinairismo e il sintetismo. Noto per i paesaggi invernali e le scene di vita rurale, seppe catturare come pochi la ruvida bellezza e la serena maestosità degli inverni nordici. Questa prima grande retrospettiva francese dedicata all'opera di Halonen mette in luce il suo contributo alla modernità, attraverso una sintesi personale delle principali tendenze pittoriche di fine Ottocento. Immerge i visitatori nel cuore dei sontuosi paesaggi selvaggi della Finlandia, immortalati dall'artista, e li invita a riflettere sulla loro conservazione di fronte alla minaccia del riscaldamento globale.

Maggiori info: https://www.petitpalais.paris.fr/expositions/pekka-halonen

BILAL HAMDAD
fino all'8 febbraio 2026

Il Petit Palais accoglie il pittore Bilal Hamdad, le cui opere esplorano la solitudine urbana attraverso scene parigine. Laureato all'École des Beaux-Arts de Sidi Bel Abbes nel 2010 e all'École des Beaux-Arts di Parigi nel 2018, Hamdad si distingue per i suoi dipinti a olio di grandi dimensioni, spesso ispirati a fotografie dal vivo. I suoi quadri mettono in luce personaggi solitari e anonimi, creando un contrasto sorprendente con l'effervescenza della città. La mostra al Petit Palais riunisce una ventina delle sue opere, tra cui due inedite create appositamente per l'occasione, e instaura un dialogo con le collezioni permanenti del museo. Hamdad si ispira a grandi maestri come Rubens, Manet e Courbet, integrando sottili riferimenti alle loro opere nelle sue creazioni.

Maggiori info: https://www.petitpalais.paris.fr/expositions/bilal-hamdad

MOSTRA LES GENS DE PARIS, 1926-1936 AL MUSÉE CARNAVALET

fino all'8 febbraio 2026

Prendendo come punto di partenza tre censimenti della popolazione condotti a Parigi nel 1926, 1931 e 1936, la mostra "Les gens de Paris, 1926-1936" offre una nuova prospettiva sulla popolazione parigina nel periodo tra le due guerre. Partendo dalla struttura generale molto specifica della popolazione, viene tracciato un ritratto dei parigini in quattro fasi, dai luoghi di nascita e dalle nazionalità alle professioni esercitate, passando per le situazioni familiari e la distribuzione all'interno di ogni quartiere ed edificio della città. Un mosaico di racconti di vita tra i più disparati emerge in un turbinio di ricordi ed emozioni. La mostra invita a conoscere e riconoscere meglio se stessi e gli altri, individualmente e collettivamente.

Maggiori info: https://www.carnavalet.paris.fr/expositions/les-gens-de-paris-1926-1936

MOSTRA PETITS PAS SUR LA LUNE AL MUSÉE DE L'AIR ET DE L'ESPACE

fino al 17 maggio 2026

"Petits pas sur la Lune" è una mostra ludica e sensoriale per bambini dai 2 ai 6 anni, prodotta dalla Cité de l'espace di Tolosa in collaborazione con il Musée de l'Air et de l'Espace. Il percorso stimola i sensi dei più piccoli attraverso dispositivi interattivi: osservare gli astri con un vero telescopio, arrampicarsi su un razzo, assemblare i pianeti del sistema solare, costruire una base lunare e scoprire la vita quotidiana degli astronauti. I giovani visitatori potranno ammirare oggetti eccezionali della collezione del museo come tute da astronauta, cibo spaziale e oggetti personali portati nello spazio da Thomas Pesquet. Spazi dedicati al gioco, al disegno e alla lettura completano la visita, che si conclude con un poetico cielo stellato ideato dall'artista Caroline Corbasson.

Maggiori info: https://www.museeairespace.fr/agenda/petits-pas-sur-la-lune/

Mostre al Musée de l'Armée

UNE HISTOIRE DU MUSÉE DE L'ARMÉE EN 30 OBJETS
fino al 30 maggio 2026

Per celebrare i suoi 120 anni, il Musée de l’Armée presenta una selezione di circa trenta oggetti, ognuno dei quali portatore di una storia spesso poco conosciuta. Organizzata in ordine cronologico, la mostra propone una storia del Museo attraverso una panoramica dei suoi successivi arricchimenti. Rende omaggio a coloro che hanno difeso la Nazione o che, attraverso donazioni, lasciti o mecenatismo, hanno contribuito a preservare e trasmettere questa memoria. Nella vetrina "invité", lo sguardo sensibile della vincitrice della prima residenza fotografica del museo, Anne-Lise Broyer, fa eco al motto fondatore del generale Gustave Léon Niox, primo direttore del museo: "Collegare il presente al passato per garantire il futuro".

Maggiori info: https://www.musee-armee.fr/au-programme/cette-semaine-au-musee/detail/une-histoire-du-musee-de-larmee-en-30-objets.html

DÉPUTÉES EN 1945: DE L'OMBRE À L'HÉMICYCLE
fino all'8 marzo 2026

Il 21 aprile 1944, un'ordinanza del Comité français de libération nationale (CFLN) riconobbe alle donne il diritto di voto e di eleggibilità alle stesse condizioni degli uomini, sancendo così la fine di un lungo percorso per l'uguaglianza e riconoscendo il contributo femminile nella lotta contro le forze di occupazione. Alle elezioni legislative costituenti del 21 ottobre 1945 si presentarono 310 candidate, tra infermiere, giornaliste, segretarie e operaie, molte delle quali ex partigiane o deportate nei campi nazisti. Furono elette 33 deputate su 536, pari al 5,6%, percentuale che calò nelle elezioni successive e che fu raggiunta nuovamente solo negli anni '90. L'esposizione rende omaggio a queste pioniere presentando oggetti e documenti che illustrano il loro lavoro parlamentare e i traguardi che hanno raggiunto nel cammino verso la parità nella rappresentanza politica.

Maggiori info: https://www.musee-armee.fr/au-programme/cette-semaine-au-musee/detail/deputees-en-1945-le-combat-des-femmes-par-les-urnes.html

NICOLAS DAUBANES. UN ARTISTE CONTEMPORAIN
fino al 17 maggio 2026

Il Musée de l'Armée ha invitato l'artista Nicolas Daubanes a creare un'installazione site-specific. Le sue opere – sculture, disegni, fotografie – punteggiano gli spazi, costruendo un ponte tra il suo linguaggio artistico e la memoria di luoghi emblematici di guerra. Al centro del suo approccio ci sono quattro temi ampiamente presenti nel museo: l'insurrezione, il paesaggio come incarnazione delle questioni legate alla memoria, la reclusione come forma di repressione e la resistenza. Nato nel 1983, l'artista esplora i limiti dell'esistenza umana attraverso esperienze in ambito carcerario e residenze artistiche. Da dieci anni la sua opera si fonda sulla riflessione della trasmissione della memoria in luoghi carichi di storia.

Maggiori info: https://www.musee-armee.fr/au-programme/cette-semaine-au-musee/detail/nicolas-daubanes-dessiner-la-guerre-1870-1945.html

Mostre alla Philharmonie de Paris

KANDINSKY. LA MUSIQUE DES COULEURS
fino al 1° febbraio 2026

La Philharmonie de Paris e il Centre Pompidou collaborano alla progettazione e alla realizzazione di una grande mostra sull'immaginario musicale nell'opera di Vassily Kandinsky. Attraverso circa duecento opere del maestro e oggetti del suo atelier – tra cui spartiti, dischi, libri e strumenti – l'esposizione esplora il ruolo fondamentale della musica nella sua vita quotidiana, nella sua vocazione di artista e nell'evoluzione della sua pratica verso l'astrazione. Il percorso svela un cabinet immaginario che rivela la melomania di Kandinsky. Gli spartiti che acquisì, i libri di musica e gli opuscoli che collezionò, le fotografie delle sue amicizie musicali, la sua collezione di dischi e le incisioni delle canzoni popolari che amava costituiscono oggetti essenziali della sua cultura artistica. Al centro del cabinet, una selezione di strumenti del suo atelier esplora la musicalità del processo creativo di Kandinsky, in particolare il lavoro sulla "sonorità" dei colori e gli studi visivi sulla Quinta Sinfonia di Beethoven.

Maggiori info: https://philharmoniedeparis.fr/fr/activite/exposition/28824-kandinsky

PLAYING WITH FIRE. UNE ODYSSÉE IMMERSIVE AVEC YUJA WANG
fino al 3 maggio 2026

Playing with Fire è un'installazione immersiva che, con la presenza virtuale della celebre pianista Yuja Wang, invita il pubblico a sperimentare una nuova forma di concerto. Il repertorio scelto e i gesti virtuosistici dell'artista generano mondi visivi, ampliando i confini della performance musicale. Ne nasce un affascinante dialogo tra reale e digitale, in cui il suono si trasforma in immagine e lo spazio prende vita attraverso l'interpretazione.

Maggiori info: https://philharmoniedeparis.fr/fr/activite/installation/28823-playing-fire

Mostre al Musée d'art et d'histoire du Judaïsme

CHAÏM KALISKI. «JIM D'ETTERBEEK»
fino al 13 dicembre 2026

"Jim d'Etterbeek" è una monumentale opera composta da oltre cinquemila disegni dell'artista belga Chaïm-Charles Kaliski (1929-2015), dedicata all'Occupazione nazista di Bruxelles. Nato in una famiglia ebraico-polacca, Kaliski visse la Shoah da bambino: suo padre Abraham fu arrestato nel 1944 e morì ad Auschwitz. Questo trauma segnò profondamente la sua esistenza. A sessant'anni, nel 1989, su consiglio della sorella Sarah, iniziò a raccontare graficamente la loro storia, dedicandovi ben diciotto anni. I suoi disegni combinano testo e immagine evocando scene strazianti di retate e deportazioni. L'opera rappresenta una testimonianza precisa sulla comunità ebraica di Bruxelles sotto l'Occupazione e un perfetto esempio di art brut. Centoventi disegni sono esposti in questa prima mostra monografica organizzata in Francia.

Maggiori info: https://www.mahj.org/fr/programme/chaim-kaliski-jim-detterbeek-31561

DENISE BELLON. UN REGARD VAGABOND
fino all'8 marzo 2026

Il Musée d'art et d'histoire du Judaïsme presenta la prima retrospettiva a Parigi dedicata a Denise Bellon (1902-1999), fotografa umanista, pioniera del fotogiornalismo e compagna di viaggio dei surrealisti, la cui opera singolare e poco conosciuta va dagli anni '30 agli anni '70. Di eccezionale diversità, il suo lavoro era caratterizzato da una forte indipendenza nel mondo della fotografia e da una grande curiosità, sia per l'altrove, come emerge dai suoi reportage all'estero, sia per l'insolito vicino, che si tratti di un matrimonio gitano nella zona che circondava la Parigi prebellica o del surrealismo di cui seguiva gli sviluppi. La mostra riunisce quasi 300 fotografie, oggetti, lettere e pubblicazioni.

Maggiori info: https://www.mahj.org/fr/programme/denise-bellon-un-regard-vagabond-3149

Mostre al Jeu de Paume

MARTIN PARR. GLOBAL WARNING
fino al 24 maggio 2026

La mostra propone una rilettura dell'opera del fotografo inglese Martin Parr alla luce del disordine generalizzato che caratterizza la nostra epoca. Da cinquant'anni, senza intento militante ma con costanza, Parr osserva il mondo e ne rivela gli squilibri, le contraddizioni e le derive. Attraverso le sue numerose serie, iniziate nelle isole britanniche e in Irlanda e poi estese a partire dagli anni '90 ai cinque continenti, emergono temi ricorrenti: le turpitudini e le devastazioni del turismo di massa, il dominio dell'automobile, le dipendenze tecnologiche, la frenesia consumistica e il nostro rapporto ambivalente con il mondo vivente. Con la sua ironia tagliente, Parr affronta anche le cause dei cambiamenti climatici dell'Antropocene, mostrando come un'opera apparentemente leggera possa rivelarsi profondamente critica.

Maggiori info: https://jeudepaume.org/evenement/martin-parr-global-warning/

JO RACTLIFFE. EN CES LIEUX
fino al 24 maggio 2026

Nata a Città del Capo nel 1961, Jo Ractliffe è una figura di spicco della fotografia contemporanea, anche se ancora poco conosciuta in Francia. La sua opera è spesso associata a un discorso sul trauma dei paesaggi, eredità del colonialismo, dell'apartheid e delle conseguenze lasciate dalla guerra in Angola. L'esposizione esplora per la prima volta la nozione di "luogo" come tema centrale del suo lavoro. Per Ractliffe, gli spazi che fotografa non sono semplicemente situazioni geografiche o territori plasmati dalla violenza e dalla storia, ma anche luoghi carichi di emozioni e portatori di memoria. Le sue immagini, che alternano siti storici a paesaggi apparentemente insignificanti, non si limitano a rivelare le tracce visibili del passato, ma testimoniano pure profonde trasformazioni sociali ed economiche. La mostra ripercorre il lavoro di Ractliffe dal 1982 alla sua ultima serie, realizzata appositamente per l'occasione, mettendo in evidenza un approccio più vicino alla letteratura che al giornalismo.

Maggiori info: https://jeudepaume.org/evenement/jo-ractliffe-en-ces-lieux/

MOSTRA TENTER L'ART POUR SOIGNER ALL'INSTITUT DU MONDE ARABE

fino al 28 giugno 2026

Nel 2021, il Musée de l'Institut du Monde Arabe ha ricevuto una generosa donazione: una serie di archivi, ceramiche dipinte e numerose tavole disegnate a guazzo, realizzate alla fine degli anni '60 durante i laboratori di terapia sociale tenuti presso l'Hôpital Psychiatrique de Blida - Joinville (HPB), istituzione algerina segnata dalla figura emblematica di Frantz Fanon, lo psichiatra e pensatore radicale dell'anticolonialismo e del panafricanismo. La mostra analizza il contenuto di questi dipinti mettendo in risalto la dimensione umana dei pazienti che li hanno realizzati e, basandosi sugli archivi della donazione, mette in luce il contesto storico in cui si inseriscono i contributi dei laboratori artistici dell'ospedale.

Maggiori info: https://www.imarabe.org/fr/agenda/expositions-musee/tenter-art-pour-soigner-hopital-psychiatrique-blida-joinville-durant-les

Mostre alla Monnaie de Paris

M.C. ESCHER
fino al 1° marzo 2026

Per la prima volta a Parigi, una grande retrospettiva è dedicata a Maurits Cornelis Escher, uno degli artisti più affascinanti e apprezzati sulla scena internazionale. Con oltre 200 opere, la mostra immerge il pubblico nell'universo immaginario e vertiginoso di questo genio visionario olandese. Nato nel 1898 a Leeuwarden, Escher ha saputo coniugare arte, matematica, geometria, logica e filosofia in un linguaggio unico, capace di sfidare le percezioni visive e di affascinare intere generazioni. Famoso per le sue visioni impossibili, i suoi paradossi visivi e le sue geometrie infinite, Escher è diventato una vera e propria icona, sia per matematici e ricercatori che per il grande pubblico, affascinato dalla forza visiva e concettuale delle sue opere. Il suo lavoro si colloca all'incrocio tra rigore scientifico e immaginazione poetica e ha profondamente influenzato il mondo del design, della grafica e della comunicazione visiva.

Maggiori info: https://www.monnaiedeparis.fr/fr/exposition-mc-escher-paris

ESPÈCES HUMAINES / FIDES
fino all'8 marzo 2026

Il Musée de la Monnaie de Paris presenta "Espèces humaines/Fides", un'installazione creata dal duo di artisti gethan&myles in collaborazione con l'associazione umanitaria La Chorba, impegnata nella lotta contro la fame e l'esclusione. Collocata in una delle sale del percorso permanente, l'opera propone una riflessione poetica e politica sul valore, la solidarietà e il nostro rapporto collettivo con il denaro. L'iniziativa si inserisce nella più ampia riflessione dell'istituzione sull'uso del denaro contante nella società contemporanea, contribuendo al contempo alla politica di sostegno alla creazione contemporanea promossa dalla Monnaie de Paris.

Maggiori info: https://www.monnaiedeparis.fr/fr/exposition-gethan-myles-la-chorba

Mostre al Musée National de la Marine de Paris

MAGELLAN, UN VOYAGE QUI CHANGEA LE MONDE
fino al 1° marzo 2026

Il Musée National de la Marine de Paris invita a rivivere la prima circumnavigazione del globo terrestre, intrapresa dal navigatore portoghese Ferdinando Magellano e completata dopo la sua morte nel 1521, sotto una nuova luce, in risonanza con le sfide contemporanee del viaggio, della globalizzazione e delle rappresentazioni coloniali. La mostra ripercorre questa odissea marittima, dalle motivazioni geopolitiche alle conseguenze umane e storiche, basandosi sulla serie animata "L'incroyable périple de Magellan". Guidati da Antonio Pigafetta, cronista della spedizione, i visitatori rivivono le principali tappe del viaggio attraverso proiezioni monumentali, suggestive ambientazioni e narrazioni immersive. La scenografia mette in risalto le tensioni, la violenza, ma anche le scoperte e la meraviglia.

Maggiori info: https://www.musee-marine.fr/nos-musees/paris/expositions-et-evenements/les-expositions/magellan-un-voyage-qui-changea-le-monde.html

LES ARTISTES PRENNENT LE LARGE, UNE RÉSIDENCE EMBARQUÉE
fino al 9 marzo 2026

La mostra riunisce i lavori di nove artisti e creatori che, tra il 2023 e il 2024, si sono imbarcati sulla nave portacontainer Marius, offrendo una prospettiva artistica sulle realtà contemporanee del trasporto marittimo e della globalizzazione. Concepita come un'esperienza immersiva, la residenza ha permesso loro di vivere per diversi giorni o settimane con l'equipaggio. Collegando Europa, Stati Uniti e territori del Pacifico, questo eccezionale viaggio marittimo ha posto il mare al centro dell'immaginario, interrogando al contempo le questioni umane, economiche e geopolitiche degli scambi transoceanici. Presentate attraverso illustrazioni, fotografie, video, schizzi, testi e opere narrative, le creazioni esposte offrono una visione sensibile e sfaccettata del mondo marittimo odierno.

Maggiori info: https://www.musee-marine.fr/nos-musees/paris/expositions-et-evenements/les-expositions/les-artistes-prennent-le-large-une-residence-embarquee.html

MOSTRA L'ÉTOFFE DES RÊVES, CRÉATION TEXTILE ALLA HALLE SAINT-PIERRE

fino al 31 luglio 2026

La mostra propone una rilettura del concetto di arte tessile attraverso le opere di 36 artisti legati all'art brut, all'art singulier e al surrealismo. Nata dalla collaborazione tra il Centre International du Surréalisme et de la Citoyenneté Mondiale e la Halle Saint Pierre, riunisce creazioni tessili audaci e poetiche, spesso realizzate con materiali umili e riciclati. Storicamente legato alle arti decorative o alle pratiche domestiche, il tessile si è affermato come oggetto di riappropriazione artistica e incarnazione culturale e comunitaria, mettendo così in discussione l'assegnazione di genere, i confini tra arte e artigianato, lo status del manufatto tessile rispetto all'ornamento, al testo o all'architettura, fino a diventare un mezzo privilegiato per l'evasione poetica. Dalle installazioni sospese ai tessuti dipinti, dalle stoffe scultoree agli arazzi, ogni opera interroga il nostro rapporto con la materia, il tempo e la memoria.

Maggiori info: https://www.hallesaintpierre.org/category/exposition/en-cours/

MOSTRA JOYAUX DYNASTIQUES. POUVOIR, PRESTIGE ET PASSION, 1700-1950 ALL'HÔTEL DE LA MARINE

fino al al 6 aprile 2026

L'esposizione "Joyaux dynastiques. Pouvoir, prestige et passion, 1700-1950" (Gioielli dinastici. Potere, prestigio e passione, 1700-1950) esplora il gioiello come espressione di potere e prestigio, ma anche come oggetto intimo, portatore di sentimenti e messaggero di favori reali e di passione. Tra i pezzi esposti compaiono preziosi appartenuti a figure emblematiche della storia europea, tra cui le imperatrici Caterina II di Russia, Giuseppina, Maria Luisa d'Austria e la regina Vittoria. Si tratta del terzo capitolo di una trilogia di mostre organizzate in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra. Oltre che da gioielli storici e di grande importanza provenienti dal museo londinese V&A e dalla Collezione Al Thani, il percorso espositivo è impreziosito da prestiti eccezionali della Royal Collection, degli Historic Royal Palaces, del Musée national du Château de Compiègne, del Domaine national du Château de Fontainebleau, del Muséum national d'Histoire naturelle, del Musée de Minéralogie Mines Paris, di Cartier, di Chaumet, di Mellerio e di Van Cleef & Arpels.

Maggiori info: https://www.hotel-de-la-marine.paris/it/calendario/gioielli-dinastici

MOSTRA FLOPS?! AL MUSÉE DES ARTS ET MÉTIERS

fino al 17 maggio 2026

Insuccesso, fallimento, fiasco, disfatta, la parola "flop" ha molti sinonimi. Tanto meglio, perché capita così spesso di sbagliare che è necessario avere una vasta scelta di vocaboli per evitarne la ripetizione. Si stima che nove innovazioni su dieci non abbiano successo, e le ragioni dell'insuccesso non sono sempre evidenti. Allora, perché un'invenzione non trova la sua strada? Quali forme può assumere il fallimento? Quali lezioni se ne possono trarre? Basandosi su numerosi casi di studio, la mostra si interessa alle cause del fallimento in diversi settori tecnici (trasporti, telecomunicazioni, meccanica, ecc.) e talvolta in ambiti meno tecnici (giochi e giocattoli, comunicazione grafica, bias psicologici, ecc.). Interroga ingegneri, designer, commerciali, pubblicitari e utenti per analizzare i meccanismi dell’insuccesso e comprendere meglio cosa è andato storto! E poiché certi flop si rivelano alla fine dei successi, la mostra esplora traiettorie di riuscita inattese: quella di una buona idea che era troppo in anticipo sui tempi, di una tecnologia ancora immatura, o di un oggetto il cui uso è stato riconvertito. Insomma, lungi dal prendersi gioco dei fallimenti, la mostra ne propone una lettura costruttiva come passaggio necessario per innovare.

Maggiori info: https://www.arts-et-metiers.net/musee/flops

Mostre al Musée de La Poste

S'AFFRANCHIR - LE POIDS DES MOTS
fino al 27 aprile 2026

Ogni anno il Musée de La Poste affida una carte blanche a un artista contemporaneo, con l'unica indicazione di ispirarsi all'universo postale. Le opere realizzate vengono poi integrate nelle collezioni permanenti sotto forma di isole espositive distribuite sui tre piani del museo. Quest'anno, è l'artista franco-canadese Véronique Béland a offrire uno sguardo nuovo sulle collezioni del museo. Attraverso tre installazioni immersive, Béland propone una rilettura poetica e tecnologica della trasmissione dei messaggi, interrogandone la materialità e il modo in cui li riceviamo e li percepiamo. Le opere sono distribuite nei diversi piani del museo: "Recombinaison" genera messaggi cosmici a partire da onde radio provenienti dallo spazio; "L'inventaire du visible" unisce fotografia e voce in un'esperienza sensoriale che invita ad "ascoltare" le immagini; "S'affranchir (le poids des mots)" trasforma il peso dell'inchiostro di un messaggio scritto in un disegno unico.

Maggiori info: https://museedelaposte.fr/fr/expositions-et-evenements/saffranchir-le-poids-des-mots

DE L'ACIER AU PAPIER. REGARDS SUR LE TIMBRE GRAVÉ
fino al 12 ottobre 2026

La mostra invita a scoprire l'universo del francobollo inciso con la tecnica calcografica attraverso lo sguardo della fotografa Sophie Brändström, membro dell'agenzia Signatures. Per diversi mesi, l'artista ha seguito illustratori, incisori, stampatori e collezionisti nel loro lavoro quotidiano, dando vita a un percorso fotografico e filatelico di grande ricchezza. Il Musée de La Poste valorizza così un savoir-faire raro, praticato solo in Francia, Repubblica Ceca e Cina, e iscritto nell'inventario francese del patrimonio culturale immateriale. L'esposizione esplora i gesti e le competenze che portano dalla lastra d'acciaio al foglio stampato, rendendo omaggio all'intero ecosistema filatelico.

Maggiori info: https://museedelaposte.fr/fr/expositions-et-evenements/de-lacier-au-papier-regards-sur-le-timbre-grave

ALTRI EVENTI DA NON PERDERE A PARIGI NEL MESE DI FEBBRAIO

LES DIMANCHES MUSICAUX DE LA MADELEINE

8 e 22 febbraio, 8, 22 e 29 marzo, 12 aprile, 24 maggio, 19 luglio, 30 agosto, 13 dicembre 2026

Chi ama la musica classica non può assolutamente perdersi i concerti (ad ingresso gratuito) della rassegna "Les Dimanches Musicaux de La Madeleine". Hanno luogo più domeniche ogni mese, con la partecipazione di organisti di fama internazionale, nella stupenda Chiesa della Madeleine, uno dei monumenti più celebri della capitale francese. Istituite il 12 gennaio 1986 su iniziativa del canonico Marcel Thorel, le "Dimanches Musicaux" hanno al loro attivo più di 500 concerti. Non c'è niente di più magico ed emozionante che accomodarsi nel cuore di questa incantevole chiesa, di fronte al suo monumentale altare, ed assistere ad un suggestivo concerto di musica classica.

Maggiori Info: https://www.concerts-lamadeleine.com/

RETROMOBILE AL PARIS EXPO PORTE DE VERSAILLES

fino al 1° febbraio 2026

Il Salon Rétromobile di Parigi è una delle più importanti manifestazioni europee dedicate ai veicoli d'epoca, capace di attirare collezionisti e appassionati di auto e moto da tutto il mondo. L'evento offre un'esperienza completa che va oltre la semplice esposizione. I visitatori possono incontrare costruttori, club, gallerie specializzate e rivenditori di pezzi di ricambio originali. Grande spazio è dedicato agli specialisti del restauro, agli artisti che creano opere d'arte motoristiche e ai venditori di miniature da collezione. Il salone propone inoltre mostre tematiche dedicate a marchi leggendari, piloti e momenti significativi, rendendo omaggio alla cultura e alla passione che circonda il mondo dei motori.

Maggiori Info: https://www.retromobile.com/

SALON INTERNATIONAL DE L’AGRICULTURE

dal 21 febbraio al 1° marzo 2026

L'annuale Salon International de l'Agriculture torna al Paris Expo Porte de Versailles per riunire i diversi settori di agricoltura e creare scambio e dialogo tra città e campagna. Un evento interessante per gli intenditori del settore ma anche per le famiglie con bambini in visita a Parigi che qui potranno trovare tanti animali, prodotti della terra e stand enogastronomici dalla Francia e dal mondo. La fiera è aperta tutti i giorni dalle ore 9 alle ore 19.

Maggior Info: https://www.salon-agriculture.com/

WINE PARIS A PORTE DE VERSAILLES

dal 9 all'11 febbraio 2026

Per gli amanti del vino, a febbraio sono in programma Wine Paris & Vinexpo Paris, un grande evento internazionale dedicato al nettare degli Dei in cui vengono promosse le diverse identità regionali e le loro innumerevoli caratteristiche. Tutte le regioni viticole francesi hanno confermato la propria partecipazione con in testa importanti presenze come l’Alsazia e la Borgogna ma non mancano anche produttori internazionali. Attesi oltre 2.000 espositori e circa 30.000 operatori del settore.

Maggiori Info: https://wineparis.com/newfront

ART CAPITAL

dal 13 al 15 febbraio 2026

In programma al Grand Palais, la fiera Art Capital è un evento imperdibile per gli amanti dell'arte contemporanea. Aperta al grande pubblico dal 2006, riunisce quattro saloni in uno: il Salon des Indépendants, il Salon Comparaisons, il Salon des Artistes Français e il Salon Dessin & Peinture à l'Eau. Per cinque giorni potrete scoprire il lavoro di oltre 2.000 artisti, emergenti o affermati, provenienti da contesti diversi (pittori, scultori, fotografi, architetti, incisori e così via…).

Maggiori Info: https://artcapital.fr/

10KM DES CHAMPS-ELYSÉES

1° febbraio 2026

A febbraio è in programma anche un evento imperdibile per gli appassionati di running. Stiamo parlando della 10km des Champs-Elysées, la corsa che parte dal viale più bello del mondo. Il percorso attraversa alcune delle strade e dei luoghi più iconici della capitale francese: da Boulevard Haussmann, passando per il Parc Monceau, Place de la Madeleine, l'elegante Avenue Montaigne e l'Avenue des Champs-Elysées, fino al gran finale sotto l'Arc de Triomphe. La corsa inizia alle 10.30 circa ed è aperta a tutti.

Maggiori Info: https://www.10kmchampselysees.fr/

LE JAPON EN LUMIÈRES AL JARDIN D'ACCLIMATION

fino all'8 marzo 2026

"Le Japon en Lumières" è un percorso immersivo che rende omaggio all'anima del Giappone, tra tradizione e modernità. Oltre 2000 creazioni luminose accompagnano i visitatori in un viaggio in tre tappe: dall'Empire des Traditions (Impero delle Tradizioni) con maestosi portali torii, templi e costumi tradizionali, all'Odyssée Pop-moderne (Odissea Pop-moderna) ispirata all'energia di Tokyo, fino al Jardin des Songes (Giardino dei Sogni), dove la serenità della natura giapponese regna sovrana. L'esperienza si completa con un'area gastronomica che unisce sapori giapponesi e francesi, e con una ruota panoramica che regala una vista mozzafiato su Parigi illuminata.

Maggiori info: https://www.jardindacclimatation.fr/le-japon-en-lumieres

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