I luoghi iconici di Maria Antonietta a Parigi (e dintorni)

Tanti musei, giardini, piazze e castelli di Parigi (e dintorni) sono legati al ricordo della Regina Maria Antonietta.

Maria Antonietta, l'Austriaca, come veniva chiamata dai Francesi è sicuramente il personaggio femminile più famoso della storia francese, tra i più affascinanti e spesso controversi. Eppure è stata una regina straniera.

In questo articolo abbiamo selezionato per voi i luoghi che riteniamo più rappresentativi della sua storia e che meglio raccontano la vita (e la morte) della celebre regina. Tra questi vi sono i grandi classici come Versailles, e luoghi meno conosciuti e al di fuori dei sentieri battuti, ma ugualmente interessanti, come Gli Archivi Nazionali nel cuore del Marais.

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Chi era Maria Antonietta, l'Austriaca alla corte di Francia

Quindicesima figlia di Maria Teresa d’Austria e di Francesco I di Lorena, Maria Antonietta nacque a Vienna il 2 novembre del 1755. A soli 11 anni, venne promessa in sposa al delfino di Francia Luigi Augusto, futuro Luigi XVI, per consolidare la fragile alleanza tra i due regni. Le nozze si svolsero il 16 maggio del 1770 a Versailles.

Diede al re quattro figli, ma solo la primogenita, Maria Teresa di Francia, sopravvisse alla Rivoluzione francese.

All'epoca, la giovanissima Maria Antonietta male sopportava gli usi e costumi della corte di Francia, dall’etichetta troppo rigida e dal cerimoniale troppo pomposo. Il re le fece dono del dominio del Petit Trianon, dove la regina amava ritirarsi, con pochi intimi, e dove si dedicava alla musica e al teatro. Maria Antonietta amava le feste, il gioco, ma soprattutto il lusso e lo sfarzo e spendeva compulsivamente negli arredi, nelle parrucche, nei gioielli e in vestiti sfarzosi.

Questo gusto sfrenato della regina non tardò ad arrivare all’orecchio dei parigini, che la soprannominarono, ‘Madame Deficit’. 
Maria Antonietta era la regina di Francia e solo l’autorità divina poteva mettere in discussione il suo potere. Ma i tempi stavano cambiando, il popolo aveva fame a causa delle carestie che avevano fragilizzato il regno, e si nutriva delle idee illuministe: l’epoca de l’Ancien Régime era ormai finita. Quando scoppiò la Rivoluzione francese, il re fu impreparato ad affrontare questa crisi sociale profonda.

Il seguito fa parte della Grande Storia e il destino di Maria Antonietta era ormai segnato: dopo il tentativo fallito di scappare in Austria con la famiglia, i regnanti furono fermati a Varennes e riportati a Parigi. Rinchiusa prima alla prigione del Tempio, poi alla Conciergerie, Maria Antonietta venne condannata alla ghigliottina dal tribunale rivoluzionario. Morì il 16 ottobre del 1793 in Piazza della Concordia.

I luoghi iconici di Maria Antonietta a Parigi

Il Palazzo delle Tuileries

Quando il 6 ottobre 1789 i rivoluzionari arrivarono alla corte di Versailles, obbligarono la famiglia reale a seguirli a Parigi, rinchiudendoli nel Palazzo delle Tuileries. Oggi questo palazzo non esiste più, ma sussiste nel ricordo della città e soprattutto nella storia reale francese.

Fu la regina Caterina de Medici che ne ordinò la costruzione nel XVI secolo, e i regnanti successivi non smisero di ingrandirlo ed abbellirlo. Siccome durante l’Ancien Régime il palazzo era diventato il luogo di residenza preferita dei regnanti, fu qui che i rivoluzionari portarono Maria Antonietta e la famiglia reale, dove furono certo prigionieri, ma mantenendo l’apparenza del potere. Al Palazzo delle Tuileries rimasero per tre anni, fino al 1792.

Si trattava di un grande palazzo, lungo 300 m, che chiudeva a Ovest il Louvre, e che fu incendiato nel 1871, durante la rivolta della Comune di Parigi. È ancora visibile la sua sagoma sul terreno, all’entrata dei giardini delle Tuileries.

La Prigione del tempio

Il 20 e 21 giugno del 1791 la famiglia reale riuscì a scappare dalle Tuileries, aiutata nella fuga dall’ammiratore di Maria Antonietta, il conte svedese Axel de Fersen. Tuttavia i fuggitivi vennero intercettati dopo poco a Varennes e riportati a Parigi. Questo episodio, che fu considerato dai Francesi come un vero e proprio tradimento, segnò una grande svolta nella storia della Rivoluzione: da monarchia costituzionale la Francia si prepara a diventare una Repubblica.

Nel 1792, quando la folla cercò di assaltare il Palazzo delle Tuileries, la famiglia reale venne portata alla prigione del Tempio (Tour du Temple).
Si trattava dell’antica commenda dei Cavalieri Templari costruita nel XIII secolo, una fortezza che col tempo era stata trasformata in prigione. Qui Maria Antonietta trascorse l’ultimo anno della sua vita, con i suoi figli e la cognata, Madame Elisabeth, prima di essere trasferita alla Conciergerie. Oggi non sussiste più nulla di questa antica fortezza, fatta demolire da Napoleone I nel 1808, ma sappiamo che era ubicata nel quartiere del Marais, non lontano da Place de la République.

La Conciergerie

Antico palazzo dei re Capetingi, questo bell’edificio in stile gotico, posto al centro dell’Île de la Cité, è tristemente noto per aver ospitato il terribile tribunale rivoluzionario e le prigioni. Maria Antonietta vi trascorse gli ultimi due mesi e mezzo della sua vita, prima di subire il processo, che la condannerà alla ghigliottina. Da qui, il mattino del 16 ottobre 1793, salì su un carretto che la portò fino a Place de la Concorde, dove fu giustiziata. Alla Conciergerie è possibile visitare le stanze dove fu imprigionata, trasformate in seguito in un luogo di memoria da Luigi XVIII, suo cognato, salito al trono con la Restaurazione della monarchia. Un memoriale, che con le sue pareti nere decorate di lacrime d’argento, è uno dei momenti forti della visita della Conciergerie.

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Gli Archivi Nazionali

Un altro luogo che ci riporta a Maria Antonietta, è l’Hôtel de Soubise, la sede gli Archivi Nazionali di Francia. Qui difatti è conservata la lettera-testamento che la regina scrisse poche ore prima della sua esecuzione e destinata a Madame Elisabeth, sua cognata, sorella del re Luigi XVI.

Si tratta di un documento molto toccante, scritto con un tratto rapido, parole molte vicine l’una all’altra e qualche correzione. Nella lettera Maria Antonietta non esprime alcun rancore, ma certo il rimpianto di dover lasciare i suoi figli, ancora molto giovani, che affida alle cure di Madame Elisabeth. Questo documento non fu mai recapitato alla cognata, anch’essa ghigliottinata il 10 maggio del 1794, e restò nelle mani dei Giacobini. Venne ritrovato soltanto durante la Restaurazione della monarchia e consegnato a Luigi XVIII, fratello del re ghigliottinato.

Place de la Concorde

Oggi è difficile immaginare che questa bellissima piazza, posta tra gli Champs Elysées e i giardini delle Tuileries, fu un tempo teatro delle esecuzioni rivoluzionarie.

Difatti, proprio al centro della piazza era stata posta la ghigliottina, dove furono giustiziati tanti personaggi, considerati anti-rivoluzionari. Tra le personalità più conosciute vi è anche Maria Antonietta, che dalla prigione della Conciergerie fu portata su un carretto e ghigliottinata il 16 ottobre 1793, quasi nove mesi dopo l’esecuzione di suo marito, Luigi XVI. Piazza della Concordia in origine era dedicata al re Luigi XV, che l’aveva fatta costruire, al centro troneggiava la sua statua equestre. Durante la Rivoluzione venne ribattezzata Piazza della Rivoluzione e al posto della statua equestre del re, fu posta la ghigliottina.
Solo in seguito fu chiamata Piazza della Concordia, in onore della concordia nazionale ristabilita.

Cappella Espiatoria

 

Un luogo poco visitato, ma legato alla figura di Maria Antonietta è la Cappella Espiatoria (chapelle expiatoire). Situata tra la chiesa della Madeleine e la Gare Saint Lazare, fu costruita sull’antico cimitero della Madeleine. È qui che all’epoca della Rivoluzione venivano inumati i giustiziati di Piazza della Concordia, quindi anche Maria Antonietta e il re Luigi XVI.

Quando Luigi XVIII, fratello del re ghigliottinato, salì al potere, decise di spostare i corpi dei due regnanti giustiziati, alla Basilica di Saint-Denis, necropoli dei re di Francia, e al posto del cimitero della Madeleine, fece costruire un memoriale. Questo edificio, in stile neoclassico e rinascimentale, è dedicato alla memoria dei morti della Rivoluzione, ma soprattutto dei sovrani uccisi. All’interno, lo stile è molto sobrio, ma possiamo ammirare una statua di Luigi XVI sul cui piedistallo è inciso il suo testamento scritto prima di essere giustiziato. Mentre sotto la statua di Maria Antonietta vi è incisa l’ultima lettera-testamento che scrisse a Madame Elisabeth.

I luoghi di Maria Antonietta a Versailles

Gli appartamenti della Regina a Versailles

Maria Antonietta visse a Versailles e trascorse la maggior parte del suo tempo negli Appartamenti della Regina, uno dei luoghi più prestigiosi del castello. Si tratta di un’infilata di sale, dedicate alla vita pubblica della sovrana, che Maria Antonietta fece decorare secondo il suo gusto, visibile in particolare nella sua camera da letto. Qui, il mattino, si teneva il cerimoniale del Grand Lever, secondo la rigida etichetta di Versailles, a cui Maria Antonietta era costretta a piegarsi. Era un rituale molto lungo, che poteva durare anche delle ore, siccome prevedeva non solo la toilette vera e propria, ma anche il lungo ed elaborato maquillage. Alla Rivoluzione, il castello di Versailles non è stato saccheggiato, ma i mobili e gli arredi sono stati venduti all’asta dalla Repubblica. Possiamo ancora ammirare però il gusto raffinato della sovrana, nonché il suo portagioie originale.  

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Le Petit Trianon

Costruito per volere di Luigi XV in stile neoclassico, il Petit Trianon divenne il dominio preferito di Maria Antonietta. Difatti, dopo la morte dell’anziano re Luigi XV nel 1774, il nuovo sovrano, Luigi XVI, offre a sua moglie il dominio del Petit Trianon, proferendo la famosa frase ‘Madame, voi amate i fiori, io vi offro un bouquet che è il Petit Trianon’.

Siamo all’epoca della riscoperta della natura, e anche Maria Antonietta desidera la sua casa di campagna, nella quale ritirarsi con pochi intimi e dedicarsi ai suoi piaceri: la musica e il teatro, le feste. Qui trascorre molto tempo anche con i suoi figli, e cosa rara per una regina, ne cura personalmente l’educazione. Salendo una bella scalinata in ferro battuto e bronzo dorato, si accede agli appartamenti elegantemente decorati.

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La fattoria della Regina

Poco distante dal dominio del Petit Trianon, Maria Antonietta fa costruire una fattoria in stile normanno, uno dei luoghi più sorprendenti di Versailles. Delle eleganti cascine fatte con un’architettura a graticcio e tetti di paglia, circondati da vigneti e da un prato, dove pascolano, oggi come allora, degli animali. Alla fine del XVIII secolo vi è un vero ritorno alla natura, ispirato anche dagli scritti di J.J. Rousseau, e Maria Antonietta vuole educare i suoi figli ai valori essenziali della terra. Attorno ad un lago artificiale possiamo ancora ammirare il mulino e la latteria dove, Maria Antonietta e il suo seguito, veniva a prendere i latticini prodotti da un caseificio non lontano.
L' Hameau de la Reine è dei luoghi più belli e pittoreschi del dominio di Versailles.  

I luoghi di Maria Antonietta fuori Parigi

Basilica di Saint-Denis

Storicamente conosciuta come la necropoli dei re di Francia, la Basilica di Saint-Denis è un grande simbolo della monarchia, e uno dei luoghi legati alla figura di Maria Antonietta.

Dopo l’abdicazione di Napoleone I, Luigi XVIII giunto al potere, fece riesumare i corpi di suo fratello Luigi XVI e di sua moglie dal cimitero della Madeleine, ponendoli nella cripta dei Borboni, della basilica di Saint-Denis. Per l’occasione venne edificata una cappella dedicata a San Luigi e furono scolpite due statue commemorative in marmo bianco, rappresentanti Maria Antonietta e Luigi XVI suo marito, in preghiera. Queste due sculture sono visibili nella parte a sud della chiesa di Saint-Denis.

 

 

Castello di Saint-Cloud

Posizionato tra Parigi e Versailles, sui bordi della Senna, il dominio reale di Saint-Cloud era la residenza storica del fratello di Luigi XIV, il duca Philippe d’Orleans. Maria Antonietta è sicuramente l’altra grande personalità legata a questo castello, che nel 1785 riuscì a comprare, trasformandone il decoro interno. Qui vi avrebbe trascorso delle ore serene, senza le costrizioni dell’etichetta rigida di Versailles, organizzando feste e balli.
Oggigiorno il castello non esiste più, in quanto fu distrutto durante la guerra del 1870, ma si può ancora passeggiare nei suoi meravigliosi giardini che testimoniano dello splendido passato del luogo.

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