Street Art a  Parigi

Parigi, tra le grandi capitali europee della Street Art

Ci sono attrazioni di Parigi universalmente note come la Tour Eiffel, la Gioconda e il Moulin Rouge, ma non tutti sanno che è anche una delle capitali europee della Street Art: graffiti, murales e altre espressioni della creatività metropolitana più estemporanea sono sparse un po' ovunque per la città.

La capitale francese è una delle città in cui l'arte urbana si è sviluppata maggiormente negli ultimi vent'anni e dove, oggi, ad interventi spontanei si aggiungono opere autorizzate e commissionate dalle istituzioni che ridefiniscono l'immagine di alcune aree urbane. Nei quartieri degradati o periferici ma anche in quelli più chic basta voltare l'angolo per ritrovare un'opera di street art su un muro prima anonimo. Inoltre, a Parigi, il discorso della street art viene affrontato anche in termini espositivi e non è un caso che sia la sede di diverse gallerie e musei che si occupano esclusivamente di promuovere esponenti della urban art. Nella Ville Lumière l'arte non si cerca più, o almeno non soltanto, al Louvre o al Museo d’Orsay.

Poetica, spesso politica, multietnica, libera e soprattutto accessibile a tutti, questa forma d'arte affascina il pubblico parigino, che apprezza ed elogia: i grandi maestri della street art ma anche gli artisti emergenti decorano in modo sempre più magistrale strade ed edifici della capitale. Tracciare una mappa completa della street art a Parigi è un'impresa impossibile a causa del gran numero di graffiti, murales, poster e stencil che si rincorrono sui muri di tutta la città. Ecco perché abbiamo selezionato per voi i luoghi in cui è presente la maggior concentrazione di opere di urban art. Andarle a scoprire vi permetterà anche di conoscere aree meno battute dal turismo di massa.

Appassionati di street art ma anche semplici curiosi, ecco alcuni luoghi assolutamente da non perdere!

I luoghi della Street Art a Parigi

XIII arrondissement

Uno dei teatri parigini della street art è il XIII arrondissement, diventato nel corso degli ultimi anni il luogo eletto di un'arte di strada che assume una vera e propria connotazione monumentale. Situato nel sud-est di Parigi, è tutto un susseguirsi di meravigliosi interventi di street art. E non parliamo di piccole opere ma di grandi murales dipinti su intere pareti. In questo arrondissement a maggio 2019 si è concluso il progetto artistico quadriennale Boulevard Paris 13, che ha visto ben 26 street artist di diverse nazionalità creare 32 murales che hanno dato vita ad un museo a cielo aperto lungo il Boulevard Vincent Auriol. Il progetto ha coinvolto artisti famosi a livello internazionale come lo statunitense Shepard Fairey, lo spagnolo Okuda San Miguel, il portoghese Vhils, il cileno Inti e la coppia franco-tedesca Jana & Js. 

Tra le innumerevoli opere di street art che potete ammirare nel XIII arrondissement si segnalano: la gigantesca opera "Liberté, Égalité, Fraternité" di Shepard Fairey al numero 186 di Rue Nationale, che rende omaggio alla Marianne; "Embrace and Fight" di Conor Harrington al numero 85 di Boulevard Vincent Auriol, che raffigura due uomini in abiti del XVIII secolo; "La Madre Secular II" dell’artista Inti al numero 80 di Boulevard Vincent Auriol, in cui è raffigurata un’immagine laica della Madonna; "Rise Above Rebel" sempre di Shepard Fairey al numero 93 di Rue Jeanne d’Arc, che rappresenta una donna vittima di oppressione che con tenacia supera la violenza subita e guarda avanti; e "Tourbillon de sardines" di Pantónio in Place de Vénétie, uno dei murales più alti d'Europa.

 Nel XIII arrondissement si trova anche la Butte aux Cailles, un curioso e pittoresco quartiere caratterizzato da un’insolita atmosfera di villaggio di campagna in cui hanno lavorato alcuni degli artisti più rappresentativi dell'arte urbana francese come, Speedy Graphito, Jef Aérosol e soprattutto MissTic. Nata a Parigi (Montmartre) nel 1956, quest'artista ha iniziato a mostrare le sue opere nel 1985, un periodo in cui i graffiti non erano ancora realmente presenti nel paesaggio urbano. 

Il nome Miss Tic ha origine dal personaggio della strega diabolica di Topolino, a cui si è ispirata direttamente l'artista. I graffiti di Miss Tic sono tutti caratterizzati dall'immagine di una donna associata ad un messaggio ironico o enigmatico che invita i passanti ad interrogarsi sulle condizioni delle donne. Ve ne sono numerosi a Parigi, in particolare a Montmartre, nel Marais e alla Butte-aux-Cailles.

Marais

Un altro luogo dove potete ammirare alcune delle più interessanti opere di Street Art della città è il Marais, uno dei quartieri più belli ed affascinanti di Parigi. Adagiato sulla riva destra della Senna, tra il III e il IV arrondissement, è il vero emblema dello stile di vita francese, dove la tradizione si mescola perfettamente con la modernità. Passeggiando per le sue strade si possono ammirare un gran numero di opere realizzate da street artist di fama internazionale come Invader, Clet, Sobr, Jef Aérosol, GZUP, Kaï, Thoma Vuille, e scoprire i diversi approcci, le filosofie e le tecniche di questi artisti innovativi.

Una delle opere di street art più fotografate al mondo si trova in Place Igor Stravinsky, la piazza nei pressi del Centre Pompidou famosa per la sua stravagante fontana composta da 16 colorate sculture in alluminio che si muovono grazie ai getti d’acqua, la Fontaine des automates, realizzata nel 1983 da Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle. In questa piazza l’artista Jef Aérosol ha realizzato nel 2011 "Chuutt", l’affresco di 350 metri quadrati che raffigura il volto enigmatico di un uomo che invita al silenzio. Il suo riflesso nello specchio d’acqua della fontana crea un gioco di colori e visioni oniriche. Sempre in Place Igor Stravinsky, proprio accanto all’opera di Jef Aérosol, potete ammirare anche il bellissimo murales "Le futur n’est pas écrit" di Shepard Fairey ispirato all’art nouveau.
Recentemente è comparsa anche un'opera dell'artista Space Invader, famoso in tutto il mondo per i suoi lavori in mosaico ispirati ai videogiochi degli anni '70 e '80.

 Tra le altre opere di street art da non perdere nel quartiere vi segnaliamo: la saracinesca dei grandi magazzini Le BHV Marais, che l'artista Thoma Vuille ha decorato con il suo famoso gatto giallo, anche conosciuto come Monsieur Chat; il ritratto femminista in Rue des Hospitalières Saint-Gervais realizzato da Gregos in occasione della giornata della donna del 2014; e i famosi mosaici di Invader, onnipresenti non solo nel Marais ma in tutta Parigi.

XX ARRONDISSEMENT

Negli ultimi anni anche il XX arrondissement ha utilizzato la urban art come strumento di valorizzazione dell'area, sia per il suo aspetto decorativo che per quello più prettamente sociale attraverso l'organizzazione di azioni partecipate che coinvolgono gli abitanti del quartiere. Anche se va ricordato che i muri di questa municipalità già negli anni ‘80 accoglievano i graffiti di generazioni di street artist. Situato nella parte orientale di Parigi, il XX arrondissement racchiude Belleville e Ménilmontant, due quartieri particolarmente vivaci da un punto di vista culturale e artistico dove grandi nomi come Invader, Némo, Jérôme Mesnager, Ender, Mosko, Anis, Philippe Herard, e artisti emergenti hanno decorato vie e muri con dei veri e propri capolavori. In particolare, a Belleville si trova una delle vie più colorate e vivaci della città, Rue Dénoyez, divenuta famosa perché ha i muri completamente ricoperti da graffiti. I bar e i negozi di questa strada accolgono con gioia il lavoro di writer e street artist.

Il fascino di Belleville ha ispirato anche il celebre scrittore francese Daniel Pennac che, in un libro ambientato per le strade del quartiere, racconta dei suoi incontri con i personaggi generati dalla fantasia dello street artist Némo.

Tra le opere di urban art presenti nel XX arrondissement spiccano: la monumentale opera "C’est nous les gars de Ménilmontant" di Jérôme Mesnager all'angolo di Rue de Ménilmontant con Rue Sorbier, raffigurante delle silhouettes bianche che sembrano danzare a ritmo di musica; "Il faut se méfier des mots" di Ben Vautier in Place Fréhel, un meraviglioso trompe-l'œil che vede al lavoro un operaio sull'alto di un'impalcatura; e il Belvédère de Belleville, dove, oltre a godere di uno dei più bei panorami di Parigi, potete ammirare un gran numero di opere di street art temporanee.

A Belleville, come in altri quartieri di Parigi, se scollate gli occhi dalla vostra mappa o dal vostro cellulare e alzate lo sguardo, non potete fare a meno di notare quei piccoli mosaici di piastrelle colorate che hanno invaso le mura di Parigi negli ultimi anni: gli Space Invader!  Sono realizzazioni dell'artista francese, Franck Slama, detto per l'appunto Invader (Francia, 1969), un artista urbano che si ispira ai personaggi del videogioco Space Invaders del 1978 altri video game di inizio anni ottanta.

Space Invader a Parigi

Invader ha iniziato il suo progetto nel 1998 con migliaia di opere sparse per le vie di Parigi (e persino in alcune sale del Museo del Louvre!), città dove vive e dove ha operato di più, ed ha poi prodotto opere di questo genere in tutto il mondo a cui ha dato il nome di "Invasione", con libri e mappe su dove trovare ogni opera.  Le immagini de videogiochi a cui si ispira Invader, erano prodotti con una bassa risoluzione, risultati così adatti alla tecnica del mosaico in cui le tessere rappresentano i pixel. Il primo mosaico invader è stato installato a Parigi a metà degli anni '90, ma esso attualmente non è più visibile. Si trovava nei pressi del Main d'Or a Parigi, non lontano dalla Bastille, ed ora è ancora lì ma coperto di intonaco...

Musei e spazi espositivi dedicati alla Street Art a Parigi

La capitale francese ospita anche diverse gallerie e musei dedicati esclusivamente alla street art. Le epoche cambiano e così oggi le opere di street art non si cercano più solo in giro per la città ma si ammirano anche tra le pareti di un museo. Il più famoso è senza dubbio Fluctuart, il primo museo galleggiante al mondo dedicato alla urban art. Inaugurato il 4 luglio 2019, è ancorato al porto del quartiere di Gros Caillou, ai piedi del Pont des Invalides. Si tratta di una moderna piattaforma, in gran parte realizzata in vetro, che si sviluppa su tre piani con spazi espositivi, una libreria, un ristorante e una grande terrazza per aperitivi, eventi e feste. Il museo ospita una straordinaria collezione permanente, mostre temporanee, workshop, residenze d'artista e laboratori.

Un altro museo parigino dedicato interamente alla street art è l’Art42 situato al numero 96 di Boulevard Bessières, nel quartiere trendy di Batignolles. Allestito in uno spazio di circa 4mila metri quadrati all’interno della scuola di informatica École 42, il museo ospita una collezione di 150 opere realizzate da ben 50 artisti internazionali, tra cui Shepard Fairey, Bansky, Invader, MonkeyBird, Jef Aérosol, Miss.Tic e Jérôme Mesnager, solo per citarne alcuni. Entrambi i musei sono gratuiti.

Tour Street Art a Parigi

Street Art: i grandi murales del tredicesimo e il villaggio della Butte-aux-Cailles

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Passeggiata Street Art Ménilmontant - Belleville

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