Coronavirus Parigi e Francia: situazione sulle riaperture e sui viaggi tra Francia e Italia

ultimo aggiornamento 28/05/2020

 17 marzo 2020, inizio del lock-down in Francia

In seguito ai provvedimenti emanati dal governo francese in data 13 marzo 2020, in cui sono vietati tutti i raduni di oltre 100 persone, la gran parte dei musei, teatri e cinema e luoghi pubblici chiude fino a nuovo ordine.

Con il provvedimento del 15 marzo 2020, viene invece disposta la chiusura di tutti i luoghi pubblici quali negozi, musei, bar, ristoranti, teatri, cinema, discoteche, salvo quelli indispensabili per la vita del Paese.

Inizio del periodo di "confinement". Tutti gli spostamenti delle persone sono vietati a partire dalle 12:00 del 17 marzo 2020, fino a nuovo ordine (per un minimo di 15 giorni) e consentiti solo in caso di comprovate necessità e se si dispone di un’autodichiarazione.

Durante un discorso eccezionale, venerdì 27 marzo 2020, il Primo Ministro Edouard Philippe ha rinnovato il periodo di isolamento in Francia "almeno fino al 15 aprile". 

11 maggio 2020 - fine del lock-down e inizio della 1° fase del deconfinamento in Francia

Durante il suo discorso del 7 maggio alla nazione, il primo ministro Edouard Philippe conferma che una prima fase di déconfinement del paese inizierà l'11 maggio, in modo progressivo e differenziato secondo una mappa "sanitaria" dei dipartimenti.

Negozi (eccetto bar o ristoranti), biblioteche, piccoli musei, biblioteche multimediali possono riaprire rispettando il distanziamento sociale e i gesti di barriera.  I cinema e le sale da concerto rimarranno chiusi fino a data da stabilire e nessun evento di oltre 5.000 persone può aver luogo prima di settembre 2020.
Le restrizioni alle frontiere della Francia con i paesi europei sono prorogate almeno fino al 15 giugno, mentre le frontiere con i paesi extraeuropei sono ancora chiuse "fino a nuovo avviso".
 
Per quanto riguarda il settore turistico, come indicato dal Presidente della Repubblica, un "piano turistico" sarà annunciato il 14 maggio durante un Comitato interministeriale per il turismo presieduto dal Primo Ministro. I protocolli sanitari, specifici per ogni settore turistico, convalidati dal governo, saranno anche annunciati in questa occasione.

2 giugno 2020 - inizio della 2° fase del deconfinamento in Francia

Il 2 giugno 2020 è la data fissata per l'inizio della seconda fase di deconfinamento in Francia. Durante una conferenza stampa del 28 maggio, il primo ministro Edouard Philippe ha specificato le misure da attuare in Francia a partire da martedì 2 giugno.

Le restrizioni su viaggi, bar, ristoranti e parchi vengono in gran parte allentate ed è di nuovo possibile spostarsi per più di 100 km da casa propria. Le nuove misure adottate cambiano a seconda delle zone geografiche che questa volta sono suddivise, a seconda del livello di diffusione del contagio, in zone verdi o arancioni (in sostituzione delle zone rosse e verdi individuate nella prima fase del deconfinamento).

Parigi passa quindi da zona rossa a zona arancione. Nelle zone arancioni i ristoranti e i bar apriranno al pubblico ma solamente se dispongono di una terrazza all'aperto. I parchi e i giardini riaprono invece sull'intero territorio francese.

© Ministère de la Santé

Precauzioni e misure di base, numeri utili

Al fine di prevenire la diffusione del virus Covid-19, si raccomanda di seguire alcune misure di base:

  • ridurre il contatto sociale (evitare di baciare o stringere la mano);
  • lavarsi le mani regolarmente con sapone o disinfettarle con una soluzione idroalcolica; tossire e starnutire in un fazzoletto dopo l'uso (e successivamente lavarsi o disinfettarsi le mani) o nell'incavo del gomito se non ci sono fazzoletti.
  • Le persone che hanno viaggiato in una zona a rischio sono tenute a vigilare in caso di sintomi. Si consiglia di misurare la temperatura due volte al giorno. La quarantena è comunque imposta in caso di contatto con una persona già infetta dal virus. In caso di febbre o sensazione di febbre, tosse, difficoltà respiratorie.
  • In caso di sintomi sospetti, di febbre o tosse, non andare dal medico o al pronto soccorso dell'ospedale  ma contattare rapidamente la SAMU (15). E' possibile contattare anche la piattaforma telefonica di informazioni del ministero al numero 0800 130 000 (chiamata gratuita dalla Francia). Per ulteriori informazioni, visitare il sito Web dell'Agenzia nazionale della sanità pubblica, il sito Web del Ministero della sanità, del governo  https://solidarites-sante.gouv.fr/.  o dell'OMS.

Entrare in Francia dall'Italia, prima del 15 giugno 2020

Dall'Italia alla Francia si può entrare tassativamente solo nei solo nei seguenti casi:
- cittadini francesi, loro congiunti e figli;
- cittadini di Paesi UE (+ cittadini di Andorra, Regno Unito, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, Svizzera, San Marino e Vaticano), loro congiunti e loro figli, aventi la loro residenza principale in Francia o che devono raggiungere, in transito attraverso la Francia, il Paese di residenza; 
- residenti di Paesi terzi, loro congiunti e figli, con residenza principale in Francia;
- personale delle missioni diplomatiche e consolari, come pure quello delle organizzazioni internazionali avente la loro sede o ufficio in Francia, così pure loro congiunti e figli;
- lavoratori transfrontalieri;
- lavoratori stagionali agricoli muniti di un contratto di lavoro stipulato con un’azienda situata in Francia;
- lavoratori distaccati, cittadini di un paese dell’UE, purché la loro missione non possa essere rimandata, muniti di in contratto di prestazione di servizi nel quale è specificata la durata della missione. Per maggiori informazioni sulla procedura da seguire per l'ingresso dei lavoratori distaccati, si prega di collegarsi al sito dell'ICE: https://www.ice.it/it/mercati/francia/covid-19-info-francia 
- operatori sanitari stranieri che concorrono alla lotta contro il Covid-19;
- equipaggi e personale straniero operante sui voli passeggeri e cargo, o che viaggiano come passeggeri per posizionarsi alla loro basi di partenza;
- cittadini stranieri che assicurano i trasporti internazionali di merci;
- marinai stranieri che assicurano i trasporti internazionali di merci o imbarcati su pescherecci;
- spostamenti giustificati dall’esercizio del diritto di custodia, di visita o di alloggio di un figlio;
- spostamenti giustificati dalla scolarità (lo studente minore può essere accompagnato da una persona);
- visita ad un parente a carico, alloggiato in una casa di riposo o ad un figlio in una struttura specializzata.

Quarantena: non è prevista la quarantena per chi entra in Francia dall'Italia. 
Attestazioni e documenti: per entrare in Francia occorre sempre portare con sé e compilare senza errori né correzioni l'attestazione del rientro (compilare anche la seconda pagina relativa alla dichiarazione di assenza di sintomi nelle ultime 48 ore) e l'attestazione per gli spostamenti oltre 100 km, ed è vivamente consigliato portare con sé ogni altro valido documento comprovante i motivi dell'ingresso.
Informazioni: per informazioni sull'ingresso in Francia ci si può collegare qui: https://www.diplomatie.gouv.fr/fr/le-ministere-et-son-reseau/actualites-du-ministere/informations-coronavirus-covid-19/

Entrare in Francia dall'Italia, dopo il 15 giugno 2020

Diversi paesi in Europa, tra cui l'Italia e la Francia, hanno annunciato la possibile riapertura delle frontiere con gli Stati membri dopo il 15 giugno. Gli spostamenti tra Italia e Francia per motivi di turismo sono dunque vietati, se non per motivi di necessità (come sopraindicato), in attesa di nuove direttive della Commissione europea. L'Unione Europea ha infatti invitato gli Stati membri aderenti a Schengen a prorogare la restrizione temporanea ai viaggi non essenziali verso l'Ue fino al 15 giugno, in previsione,  dopo tale data, di rimuovere gradualmente e in modo coordinato i vincoli e le limitazioni agli spostamenti, al fine di prevenire una seconda ondata di epidemia.

 Sono state condivise informazioni ufficiali, per ulteriori aggiornamenti vi invitiamo a consultare il sito web istituzionale di ogni organismo. 

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