Regole d'ingresso in Francia - viaggi tra Italia e Francia

Parigi.it by Cuma Travel s.r.l.

 ultimo aggiornamento: 11/06/2021

Si può viaggiare in Francia?

Sì, l'ingresso in Francia dall’Italia è consentito anche per motivi di turismo e senza obbligo di quarantena.
Chi arriva dall'Italia deve presentare un certificato di tampone molecolare (PCR) o antigenico con risultato negativo. Chi ha completato il ciclo vaccinale è dispensato dal test.

Nuova classificazione dei Paesi Esteri, Italia paese "verde"

Dal 9 giugno 2021 la Francia riapre ai Paesi esteri con modalità che variano in base alla situazione sanitaria dei Paesi terzi e della vaccinazione dei viaggiatori. Per viaggiare all'interno dell'Unione Europea (paesi verdi), non è necessario fornire la prova del motivo del viaggio, ma dei test d'ingresso possono essere necessari, in ingresso e in uscita. 

Il governo francese ha recentemente definito una classificazione a colori dei vari paesi esteri, sulla base degli indicatori sanitari legati al Covid-19. Questo elenco è nel tempo suscettibile di variazione e può essere consultato sul sito www.gouvernement.fr.

Paesi "verdi" (nessuna circolazione attiva del virus, nessuna variante preoccupante identificata)
Paesi dell'Unione Europea, Australia, Corea del Sud, Israele, Giappone, Libano, Nuova Zelanda, Singapore.

Paesi "arancioni" (circolazione attiva del virus in proporzioni controllate, senza diffusione di varianti preoccupanti)
tutti i paesi, esclusi i paesi definiti "verdi" e "rossi".

Paesi "rossi" (circolazione attiva del virus, presenza di varianti preoccupanti)
Argentina, Bahrain, Bangladesh, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, India, Nepal, Pakistan, Sri Lanka, Suriname, Turchia, Uruguay, Sudafrica.

Regole valide a partire dal 9 giugno 2021

Per entrare in Francia dall'Italia è obbligatorio il tampone molecolare oppure antigenico. I vaccinati* sono esentati dall'obbligo del test.

 A partire dal 9 giugno, tutti i viaggiatori provenienti dai "Paesi Verdi" possono entrare in Francia senza alcun tampone, se già vaccinati.

*Attenzione: soltanto se il proprio programma di vaccinazione è completo, si può essere esentati dal presentare il test e la prova della vaccinazione è valida solo a condizione che possa attestare la conclusione di tale ciclo vaccinale. 

A seconda del vaccino somministrato  - tutti quelli riconosciuti dall'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) sono accettati - il programma vaccinale può considerarsi completo solo alcune settimane dopo la somministrazione del vaccino, ovvero:

• 2 settimane dopo la seconda iniezione per vaccini a doppia iniezione (Pfizer, Moderna, AstraZeneca);
• 4 settimane dopo l'iniezione per i vaccini con una singola iniezione (Johnson & Johnson);
• 2 settimane dopo l'iniezione per i vaccini in persone che hanno avuto una storia di Covid-19 (è richiesta infatti 1 sola iniezione).

 

I viaggiatori provenienti da un paese verde e non vaccinati, devono invece presentare il risultato negativo di un test PCR o antigenico effettuato al massimo 72 ore prima dell'arrivo in Francia. L'obbligo del test riguarda tutti viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da paesi dell'Unione Europea, inclusa l'Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc). 

 

Quest'obbligo vige anche in caso di parziale vaccinazione o di guarigione dal virus, mentre dal 1° luglio 2021 con l'entrata in vigore del pass sanitario europeo, una prova di guarigione da Covid-19 di età inferiore a 6 mesi potrà essere accettata in alternativa al tampone negativo e al vaccino. Per ulteriori informazioni consultare i siti web istituzionali:

Per entrare in Italia dalla Francia è obbligatorio il tampone molecolare o antigenico. Bisogna inoltre compilare il formulario digitale di localizzazione dPLF online, prima della partenza.

Secondo l'ordinanza del 14 maggio del Ministro della Salute Roberto Speranza, non vige più alcun obbligo di quarantena per chi rientra in Italia dopo un viaggio in Francia (o in altri paesi dell'elenco C). Tuttavia, chiunque entri in Italia dalla Francia fino almeno al 30/07/2021 incluso, per qualsiasi motivo e con qualsiasi mezzo, è obbligato a:

  • presentare la certificazione verde Covid-19, che attesti l’esito negativo di un test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone, nelle 48 ore prima dell'arrivo in Italia. In attesa che siano emanate le linee guida sulla certificazione verde, si può continuare a  presentare un documento che attesti l’esito negativo di un test molecolare o antigenico condotto a mezzo di tampone, nelle 48 ore prima dell'arrivo in Italia.
  • compilare il formulario digitale di localizzazione, denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF). Esclusivamente in caso di impedimenti tecnologici, sarà possibile compilare il modulo cartaceo. 
  • comunicare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio il proprio ingresso (rivolgersi al numero verde 1500 oppure ai numeri verdi regionali).

Alcune categorie come i lavoratori transfrontalieri e chi fa ingresso in Italia per un periodo non superiore alle 120 ore per comprovate esigenze di lavoro, salute o assoluta urgenza, sono esentati da tale obbligo. Consultare tutte le eccezioni e altre informazioni utili prima della partenza qui: SITO MINISTERO ESTERI

L'obbligo del tampone molecolare o antigenico con esito negativo è richiesto a tutti i viaggiatori a partire da 2 anni compiuti.
 Per ulteriori informazioni consultare il sito ufficiale del Ministero degli Affari Esteri: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Regole valide a partire dal 1° luglio, con l'entrata in vigore del Pass Sanitario Europeo "Eu Digital Covid Certificate"

Dall'Italia verso la Francia e viceversa

Il 1° luglio entrerà in vigore il Certificato COVID digitale Europeo che sarà riconosciuto per gli spostamenti all'interno dei paesi dell'Unione Europea.

Con il certificato europeo si potrà entrare in Francia (e altri paesi UE) attestando una delle seguenti condizioni:

  • completamento del ciclo vaccinale;
  • esito negativo di un test antigenico o molecolare;
  • avvenuta guarigione da Covid da meno di 6 mesi.

Come si ottiene il certificato?

Gli Stati membri hanno concordato un modello comune che può essere utilizzato per le versioni sia elettroniche che cartacee al fine di facilitarne il riconoscimento, tuttavia le varie autorità nazionali dei paesi europei sono responsabili del rilascio del certificato. 

La versione digitale può essere salvata su un dispositivo mobile. I cittadini possono inoltre richiedere una versione cartacea. Entrambe le versioni disporranno di un codice QR contenente le informazioni essenziali e di una firma digitale per garantire l'autenticità del certificato.

In Italia il Green Pass, come specificato dal Ministero della Salute, viene rilasciato in formato cartaceo o digitale dalla struttura sanitaria o dall’ASL territoriale di competenza e sarà disponibile anche nel proprio fascicolo sanitario elettronico. 

Per chi ha già fatto il vaccino sarà la struttura che avrà erogato il trattamento sanitario a rilasciare il certificato, nel caso di guarigione, invece, il certificato verrà rilasciato dalla struttura ospedaliera nelle quale si è stati ricoverati, dall’ASL o dai medici di medicina generale. A chi farà un tampone rapido, la certificazione verrà consegnata, dalle strutture sanitarie pubbliche, private autorizzate, accreditate, dalle farmacie o dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta e sarà valida per 48h dal prelievo.

Infografica - Certificato COVID digitale UE - Consiglio dell'UE e del Consiglio europeo

© Fonte Eu Digital Covid Certificate - Consiglio dell'UE e del Consiglio europeo

 Sono state condivise informazioni ufficiali, per ulteriori aggiornamenti vi invitiamo a consultare il sito web istituzionale di ogni organismo. 

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