Coronavirus Parigi e Francia: principali notizie sui contagi, sulle misure sanitarie e sulle restrizioni per chi viaggia tra Italia e Francia

Parigi Coronavirus

© Photo by Fran Boloni on Unsplash.com

 ultimo aggiornamento: 31/03/2021

Notizie in evidenza, misure sanitarie e provvedimenti attualmente in vigore

Discorso di Macron alla Nazione del 31 marzo: rafforzamento delle misure restrittive e chiusura delle scuole

A poco più di un anno dall'inizio della crisi sanitaria, il presidente francese Emmanuel Macron si è rivolto nuovamente alla nazione con un discorso a reti unificate tenutosi il 31 marzo 2021 alle ore 20:00. Per contrastare la terza ondata di Coronavirus in atto, le misure sanitarie già in vigore dal 20 marzo in 19 dipartimenti francesi, vengono ora estese a tutta la Francia continentale per un mese e chiudono anche le scuole per tre settimane, a partire da sabato 3 aprile.
Inoltre, al fine di aumentare il numero dei posti letto in rianimazione, Macron annuncia l'impiego di personale medico e infermieristico aggiuntivo negli ospedali: studenti di medicina, pensionati, Servizio sanitario dell'esercito e volontari della riserva sanitaria. I posti letto in terapia intensiva passeranno così in pochi giorni da 7.600  a 10.000 (contro i 5.000 posti invece disponibili in gennaio 2020).

Ecco il riepilogo delle misure annunciate dal presidente francese il 31 marzo e in vigore in tutta la Francia da sabato 3 aprile: 

➜ Coprifuoco alle ore 19:00 

➜ Telelavoro sistematico

➜ Chiusura delle attività non essenziali 

➜ Divieto di spostamento fra le regioni dopo il 5 aprile, salvo per motivi impellenti

➜ Divieto di spostamento durante il giorno per oltre i 10 chilometri da casa, eccetto per motivi imperiosi

➜ Chiusura degli asili nido e delle scuole a partire dal 3 aprile per 3 settimane

➜ Adeguamento del calendario scolastico con uniformazione delle vacanze primaverili per l'intera Francia

➜ Riapertura graduale delle scuole dal ​​26 aprile, in presenza per la scuola materna e primaria e a distanza per le scuole medie e superiori (che riapriranno il 3 maggio)

Macron ha inoltre annunciato che vi sarà una significativa accelerazione della campagna vaccinale con l'obiettivo di vaccinare tutti i francesi che lo desiderano di età superiore ai 18 anni entro la fine dell'estate:

➜ Dal 16 aprile apertura delle vaccinazioni a tutti gli over 60
➜ Dal 5 maggio apertura delle vaccinazioni a tutti gli over 50
➜ Da metà giugno apertura delle vaccinazioni a tutti i maggiori di 18 anni

Questa strategia di vaccinazione rinforzata consentirà presto di pianificare un'agenda per la riapertura graduale dei luoghi della cultura e del tempo libero in Francia. Tra metà maggio e inizio estate si ipotizza infatti la riapertura dei musei e dei luoghi della cultura, delle attività sportive, dei bar e dei ristoranti.

 Si può viaggiare tra Italia e Francia? Sì è possibile ma è obbligatorio presentare un test PCR molecolare negativo prima di entrare in Francia

E' consentito viaggiare per motivi di turismo verso i Paesi inclusi nell’elenco C del dpcm 2 marzo 2021. Ovvero: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira l), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi i territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco. Ulteriori info qui: http://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio

Sono inoltre consentiti in Italia, anche nelle zone soggette a restrizioni, i trasferimenti verso aeroporti e porti per raggiungere quei Paesi stranieri aperti e fruibili per turismo. Ulteriori info qui: https://www.interno.gov.it/it/notizie/emergenza-covid19-consentito-andare-prendere-chi-rientra-italia.

E' necessaria la presentazione di un test molecolare PCR negativo per l'ingresso dei viaggiatori in Francia:

  • Qualsiasi viaggiatore di età pari o superiore agli undici anni che desideri venire in Francia dall'Italia o da un altro paese dell'area europea (Unione Europea, Andorra, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino, Santa Sede e Svizzera) avrà l'obbligo di presentare il risultato di un esame di screening virologico biologico (RT-PCR) per COVID-19 con esito negativo effettuato meno di 72 ore prima della partenza. Questa misura non si applica ai lavoratori frontalieri che arrivano via terra (su strada e in treno) e ad altre categorie di viaggiatori consultabili qui: https://www.diplomatie.gouv.fr/fr/conseils-aux-voyageurs/informations-pratiques/article/coronavirus-covid-19-31-janvier-2021.

Tutti i passeggeri devono inoltre presentare all'imbarco un'autocertificazione attestante che non si hanno sintomi di infezione da covid-19 e che non sono a conoscenza di essere stati in contatto con un caso confermato di Covid-19 nei quattordici giorni precedenti il ​​viaggio.

 L'obbligo riguarda i viaggiatori, maggiori di 11 anni, che entrano da paesi dell'Unione Europea, inclusa l'Italia, con qualsiasi mezzo (aereo, treno, auto, nave, bus, ecc). Sono esentanti dal presentare il tampone: i lavoratori frontalieri, i trasportatori e i residenti nei territori confinanti entro 30 km dal proprio domicilio (per questi ultimi sempre che lo spostamento sia di durata inferione alle 24 ore). Il test PCR è obbligatorio anche per coloro che hanno già fatto il vaccino. Il test antigenico non è accettato per entrare in Francia.

Altre notizie relative all'emergenza Covid-19 a Parigi e in Francia

Lock-down a Parigi e in altri 15 dipartimenti francesi per un mese, a partire dalla mezzanotte di venerdì 19 marzo

Con la conferenza stampa delle ore 19:00 di giovedì 18 marzo, il primo Ministro francese Castex ha annunciato nuove misure restrittive in vigore per i 16 dipartimenti francesi, dove l'onda epidemica è più preoccupante. Con oltre 30.000 casi positivi al giorno, "la Francia entra in una forma di terza ondata dell'epidemia di coronavirus, caratterizzata da numerose varianti" ha detto il ministro Jean Castex. Diversamente dalla primavera e dall'autunno 2020, questa volta non vi sarà una chiusura nazionale in Francia ma si procederà a livello locale con un confinement sette giorni su sette applicato solo ai dipartimenti più critici, dove potranno aprire solo i negozi essenziali e saranno autorizzati viaggi entro il limite di 10 km, senza limiti di tempo, mentre le scuole rimarranno aperte. In tutta la Francia il coprifuoco viene posticipato dalle 18:00 alle 19:00 a partire da sabato 20 marzo, per adeguarsi al prossimo cambio d'orario.

Quali sono i 16 dipartimenti francesi interessati dalle nuove disposizioni

  • 8 dipartimenti in Île-de-France: Parigi (75), Seine-et-Marne (77), Yvelines (78), Essonne (91), Hauts-de-Seine (92), Seine-Saint-Denis (93 ), Val-de-Marne (94), Val-d'Oise (95).
  • 5 dipartimenti in Hauts-de-France: Aisne (02), Nord (59), Oise (60), Pas-de-Calais (62), Somme (80).
  • L'Eure (27).
  • La Seine-Maritime (76).
  • Le Alpi Marittime (06).

Quanto durerà il nuovo lock-down 

Il nuovo confinamento sette giorni su sette applicato ai territori menzionati, durerà per almeno 4 settimane, fino a venerdì 16 aprile.

Quali sono le nuove misure del lock-down in vigore nei 16 dipartimenti francesi

  • Saranno aperte solo le attività che vendono beni di prima necessità, le librerie e i negozi di dischi rimarranno aperti.
  • Le scuole e le università funzioneranno normalmente, le scuole superiori passeranno al 50% in presenza, e riprenderà l'educazione sportiva all'aria aperta per i minori.
  • Le regole per i luoghi di culto rimangono invariate.
  • Gli spostamenti tra le regioni sono vietati, salvo per motivi impellenti e professionali.
  • E' possibile uscire di casa per fare una passeggiata, prendere una boccata d'aria o fare sport durante il giorno, senza limiti di tempo ma con un certificato e a condizione di restare entro un raggio di 10 chilometri dal proprio domicilio.
  • Le aziende dovranno adottare lo smart-working il più possibile, con l'obiettivo di coprire 4 giorni su 5 a settimana.

Il primo ministro ha anche annunciato inoltre di aver terminato la vaccinazione nelle case di cura. La campagna vaccinale proseguirà, seppure ritardata, e in seguito al responso dell'Ema - l'agenzia europea per i medicinali - che ha confermato la sicurezza del suo vaccino, anche la vaccinazione con AstraZeneca riprenderà il 19 marzo pomeriggio.

Nuove misure restrittive in vigore dal 31 gennaio

Nuove misure atte a frenare la diffusione del Covid-19 in Francia sono state annunciate dal primo ministro Jean Castex in una conferenza stampa straordinaria tenutasi all'Eliseo il il 29 gennaio sera, al termine del Consiglio di Difesa.

Il primo ministro francese ha dichiarato che il governo vuole darsi un'ulteriore possibilità per evitare il confinamento, visto l'impatto molto pesante che questo provvedimento avrebbe sui francesi da tutti i punti di vista.

Per scongiurare un terzo confinamento, saranno implementate dunque nuove misure restrittive a partire da domenica 31 gennaio:

- La Francia chiuderà i suoi confini ai paesi al di fuori dell'UE,  salvo per inderogabili necessità.

- L'ingresso dei viaggiatori provenienti dell'Unione Europea sarà condizionato dall'obbligo di presentare un esame di screening virologico biologico (RT-PCR) per COVID-19 con risultato negativo effettuato meno di 72 ore prima della partenza.

- I centri commerciali non alimentari di oltre 20.000 m² saranno chiusi.

- Saranno rafforzati i controlli per l'inosservanza del coprifuoco, le feste clandestine e le aperture illegali.

- Sarà ulteriormente incentivato il telelavoro.

Coprifuoco anticipato alle ore 18:00 in tutta la Francia

14 gennaio 2020

Per far fronte alla circolazione sempre alta del virus e alla minaccia delle nuove varianti inglese e sudafricana, il governo francese ha deciso di anticipare il coprifuoco alle ore 18:00 su tutto il territorio nazionale (non soltanto in alcuni dipartimenti) a partire da sabato 16 gennaio e per almeno 15 giorni.

Riapertura dei musei e dei luoghi culturali rimandata a data da destinarsi - nuovi aggiornamenti previsti al 20 gennaio

7 gennaio 2021

Inizialmente prevista per il 15 dicembre 2020 e poi per il 7 gennaio 2021, la riapertura dei luoghi culturali e soprattutto dei musei e monumenti in Francia non è avvenuta ed è stata rimandata a data da destinarsi, a causa del persistere delle alte cifre dei contagi. L'evoluzione della pandemia non ha consentito l'alleggerimento delle restrizioni sperato per l'inizio del nuovo anno, il numero dei contagi giornaliero resta preoccupante e molto superiore alla soglia dei 5.000 inizialmente prefissata.

 Nuove misure e decisioni del governo francese sono state annunciate dai ministri Jean Castex e Olivier Véran, durante la conferenza stampa delle 18:00 del 7 gennaio 2021.

  • Coprifuoco dalle ore 20:00 alle ore 06:00 prolungato almeno fino al 20 gennaio.
  • Luoghi culturali, palestre, stazioni sciistiche, cinema e teatri chiusi almeno fino alla fine del mese di gennaio.
  • Ristoranti e bar chiusi almeno fino a metà febbraio.
  • Accelerazione della campagna vaccinale.
  • Controlli rafforzati con il Regno Unito, 19 caso di contagio accertati in Francia da variante inglese del Covid-19.
  • Nuovo punto della situazione al 20 gennaio per le possibili riaperture.

Possibile slittamento della fine del lock-down fissata al 15 dicembre

Al 7 dicembre si contano in Francia +3 411 nuovi casi di contagio (11 022 al 6 dicembre), +366 decessi e un totale di 3 198 pazienti in terapia intensiva con un tasso di occupazione del 63%*.

Nel suo discorso del 24 novembre 2020, Emmanuel Macron aveva presentato un piano di deconfinement in più fasi. Il secondo, che dovrebbe iniziare il 15 dicembre 2020, prevede la fine del lock-down con la riapertura dei luoghi culturali e l'istituzione di un coprifuoco. Tuttavia, la condizione essenziale per l'avvio della seconda fase sarebbe l'abbassamento della soglia dei nuovi contagi a meno di 5000 casi al giorno e un numero di pazienti in terapia intensiva tra i 2 500 e i 3 000.

In un'intervista rilasciata a Le Monde, Jean-François Delfraissy, presidente del consiglio scientifico, ha affermato che l'attuale evoluzione dell'epidemia non è di buon auspicio per coloro che sperano in un raggiungimento della soglia prefissata al 15 dicembre, che sarà invece più probabile intorno alla fine del mese di dicembre. Anche il Direttore Generale della Sanità, Jérome Salomon in una conferenza stampa tenuta questo lunedì 7 dicembre ha confermato quanto segue: "Siamo ancora lontani dall'obiettivo di scendere sotto la soglia di 5.000 casi al giorno in Francia. "

Se gli obiettivi non venissero raggiunti prima delle vacanze di Natale, il governo francese potrebbe quindi decidere di posticipare la fine del lock-down o di slittare solo alcune delle riaperture previste per la seconda fase, tra cui quella dei teatri e dei cinema. Un nuova conferenza stampa del primo ministro francese Jean Castex è attesa per giovedì 10 dicembre.

*fonte https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus

La Francia si avvia verso la fine del secondo lockdown a partire dal 28 novembre 2020

24 novembre 2020

Il Presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha preso nuovamente la parola il 24 novembre alle ore 20:00, in un discorso televisivo a reti unificate, per annunciare un allentamento del lock-down in Francia iniziato il 30 ottobre 2020.

Il discorso, atteso da moltissimi francesi, è stato pronunciato una settimana prima della scadenza del confinamento (prevista per il 1 ° dicembre) e poco più di 2 settimane dopo il raggiungimento del picco dell’epidemia, registrato lo scorso 8 novembre, con il numero di 38.619 nuovi positivi.

Gli ultimi dati in Francia sembrano confortanti, difatti nella settimana dal 9 al 15 novembre si è registrato un calo significativo dei casi di contagio, di ricovero e di decessi.

Tutti i principali indicatori si sono mostrati in diminuzione, in particolare:
- nuovi positivi (sono 182.783 contro i 305.135 della settimana precedente);
- rapporto tamponi/positivi (16,2% contro 19,7%);
- ricoveri in terapia intensiva (2.761 contro 3.037)
- decessi (3.756 contro 3.817).

Inoltre, il 24 novembre si sono registrati 9.155 nuovi contagi, un numero di gran lunga inferiore rispetto al picco dei 47.000 giornalieri di fine ottobre, quando la Francia ha nuovamente chiuso per arginare l'incalzare dell'epidemia.

La Francia, primo grande paese europeo colpito dalla seconda ondata di Covid-19, si avvia dunque verso la fine del lock-down e il presidente Macron ha annunciato un allentamento delle attuali misure restrittive e l’emanazione di un nuovo protocollo sanitario che verrà messo in atto nelle prossime settimane. 

Il deconfinamento in Francia si articolerà in 3 tappe e queste saranno le nuove misure restrittive in vigore nella prima fase, a partire dal 28 novembre: 

  • l'autocertificazione e le limitazioni sugli spostamenti resteranno in vigore;
  • le passeggiate e l'attività fisica all'aria aperta saranno autorizzate nel raggio di 20 km dal proprio domicilio e per una durata massima di 3 ore;
  • i negozi riapriranno fino alle 21:00, nel rispetto di un protocollo sanitario rigoroso (1 cliente ogni 8 metri quadrati);
  • riapriranno anche i centri estetici e i parrucchieri;
  • le attività extra-scolastiche all'aperto saranno di nuovo autorizzate;
  • le funzioni religiose saranno nuovamente ammesse nel limite di trenta persone.

Se la situazione dei contagi continuerà a migliorare, a partire dal 15 dicembre si avvierà la seconda fase:

  • il confinamento terminerà;
  • sarà istituito un coprifuoco dalle 21:00 alle 7:00, fatta eccezione per le sere del 24 e del 31 dicembre (pur restando il divieto per assembramenti nei luoghi pubblici e feste di gruppo);
  • riapriranno i cinema, i teatri e i musei.

A partire dal 20 gennaio 2021 è prevista invece la riapertura dei ristoranti, dei bar e delle palestre e i licei e le università torneranno tutti in presenza. Le stazioni sciistiche non riapriranno per le vacanze di Natale, ma piuttosto a metà gennaio, se la situazione sanitaria lo consentirà.

Macron ha parlato infine del vaccino che sarà distribuito inizialmente alle persone più anziane e poi alle altre categorie a rischio, ma non sarà obbligatorio.

Nuovo lock-down in Francia a partire da venerdì 30 ottobre fino almeno al 1° dicembre

28 ottobre 2020

Di fronte all'aggravarsi esponenziale dell'epidemia da Covid-19, due settimane dopo aver annunciato il coprifuoco per 46 milioni di francesi, Emmanuel Macron ha parlato nuovamente alla nazione con un discorso a reti unificate mercoledì 28 ottobre alle ore 20:00.

La Francia è ufficialmente e nuovamente in lock-down a partire da giovedì a mezzanotte fino almeno al 1° dicembre. I provvedimenti sono stati decisi per frenare la seconda ondata di coronavirus, che è attualmente fuori controllo.

La strategia finora adottata, graduale e su base locale, non ha dato purtroppo i frutti sperati, i casi infatti sono aumentati del 74% in otto giorni ed il tasso di positività è arrivato al 19% (questa estate era dell’1,5%).

E’ stata soprattutto la saturazione dei servizi di terapia intensiva a convincere il governo francese della necessità di imporre un nuovo lock-down: martedì 27 ottobre il numero dei pazienti in terapia intensiva era salito a oltre 3.000, occupando il 50% dei letti disponibili in tutta la Francia, dove l'epidemia ha già fatto più di 36.000 morti* .

Le nuove restrizioni imposte da questo secondo lock-down o “reconfinement” sembrano tuttavia meno severe rispetto a marzo e possiamo così riassumerle:

  • gli spostamenti dal proprio domicilio sono consentiti solo per comprovate necessità e con autocertificazione;
  • si può uscire, nel raggio di 1 km dal proprio domicilio e per 1 ora al massimo, per fare la spesa o per prendere aria;
  • i parchi e i giardini restano aperti;
  • le attività commerciali non essenziali restano chiuse per 15 giorni ed eventualmente riaperte in seguito, se la situazione migliora;
  • i ristoranti e i bar chiudono, tutto il giorno;
  • chiudono tutti i musei e i siti turistici e culturali;
  • gli asili nido e le scuole (primarie, medie e licei) restano aperti con protocolli sanitari rinforzati e mascherina obbligatoria per tutti gli studenti, a partire dai 6 anni;
  • si richiede di adottare lo smartworking in tutti i settori, nel pubblico e nel privato, benché il lavoro in presenza sia ancora ammesso (in particolare per l'agricoltura e per l'edilizia);
  • non è consentito spostarsi tra una regione e l'altra fatta eccezione per i rientri delle vacanze della Toussaint;
  • le frontiere con i paesi europei restano aperte ma chiuse quelle con i paesi esterni all'Unione Europea e saranno effettuati test rapidi all'arrivo in Francia;
  • i servizi pubblici restano aperti.

*dati aggiornati al 28 ottobre https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus

Parigi, coprifuoco dal 17 ottobre dalle 21:00 alle 06:00

17 ottobre 2020

Nella sua intervista televisiva del 14 ottobre 2020, Emmanuel Macron ha annunciato l'istituzione di un coprifuoco dalle 21:00 alle 6:00 a Parigi, in Ile-de-France e in 8 aree metropolitane poste in stato di massima allerta sanitaria in Francia: Rouen, Lille, Saint-Etienne, Toulouse, Lyon, Grenoble, Montpellier, Aix-Marseille.

Questo provvedimento è andato in vigore da venerdì 16 ottobre a mezzanotte e durerà almeno 4 settimane con possibile proroga fino al primo dicembre se si rivelerà necessario dopo una verifica al termine del periodo previsto di un mese. Chi violerà il coprifuoco riceverà una multa di 135 euro, ma il governo ha già deciso deroghe per chi lavora la notte. Come ha affermato lo stesso presidente, “Non ci sarà un divieto di circolare dalle nove alle sei del mattino. Ci sarà una rigida limitazione per buone ragioni", pertanto per necessità e dietro presentazione di un'attestazione specifica (scaricabile qui: https://media.interieur.gouv.fr/attestation-couvre-feu-covid-19/), sarà possibile spostarsi nelle aree interessate dal divieto. 

Non sono previste invece restrizioni ai viaggi tra le regioni e le città francesi e neppure ai mezzi pubblici di trasporto che manterranno invariati gli orari e il servizio notturno per chi si sposta per lavoro o per altre necessità.

Parigi, nuove misure restrittive in vigore dal 6 al 19 ottobre

5 ottobre 2020

Durante la conferenza stampa di lunedì 5 ottobre, il sindaco Anne Hidalgo e il prefetto di polizia Didier Lallement hanno illustrato le nuove misure restrittive atte a contenere la diffusione del Covid-19 nella regione parigina.
La capitale passa da "zona rossa" a "zona di massima allerta" sulla mappa del Coronavirus in Francia e i dati delle ultime settimane confermano il superamento delle soglie critiche, con un tasso di incidenza di oltre 200 contagi ogni 100.000 abitanti e con un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid pari al 36%. Il 40% dei contagiati è di origine scolastica e universitaria, il 26% di origine professionale e il 10% proviene da riunioni private, dato raddoppiato dall'inizio dell'anno scolastico.

Ecco di seguito una sintesi delle nuove restrizioni previste, che saranno applicate a partire dal 6 ottobre 2020 almeno per due settimane, fino a lunedì 19 ottobre compreso, in attesa di essere rivalutate.

  • Chiudono i bar per 15 giorni almeno mentre restano aperti i ristoranti, nel rispetto di "un nuovo rigoroso protocollo sanitario". Con la cooperazione del Comitato scientifico che affianca il governo nelle decisioni durante la pandemia, i ristoratori si sono impegnati a raccogliere nomi e indirizzi dei clienti, a misurare loro la temperatura corporea ed a consentire un numero massimo di 8 coperti per tavolo.
  • Divieto di assembramento di oltre 10 persone su strade pubbliche, nei parchi e nei giardini.
  • Vietate le fiere, i saloni e i convegni.
  • Limitazione del pubblico negli stadi e nei grandi centri commerciali. Le infrastrutture sportive, i club sportivi e le palestre rimarranno chiusi. Le strutture all'aperto, gli stadi o i campi di allenamento fisico possono rimanere aperti a condizione che raccolgano almeno 1.000 persone o il 50% della loro capacità massima. Teatri, cinema e musei potranno rimanere aperti nel rispetto del protocollo sanitario già in vigore.

    Altra novità, i grandi centri commerciali e grandi magazzini di Parigi e delle sue periferie interne dovranno adeguare le proprie norme sanitarie per poter accogliere "al massimo un cliente ogni 4 mq".

  • Visite autorizzate solo su appuntamento nelle case di cura per anziani (Ehpad).
  • Limitazione della capacità di accoglienza delle università al 50%. Molte istituzioni inoltre hanno già adottato la loro organizzazione con una quota di corsi a distanza, e diverse università hanno già sistematizzato la riduzione della loro capacità di accoglienza al 50%. 

  • Divieto di vendita e di consumo in strada di bevande alcoliche dopo le ore 22:00.
  • Stop alle serate studentesche e a tutti i tipi di riunioni festive o familiari in strutture aperte al pubblico (le cerimonie nuziali possono svolgersi in municipio o in luoghi di culto, ma non sono ammesse feste nuziali).
  • Chiusura delle discoteche, delle sale da ballo e delle sale giochi.

Limitazioni di orari e chiusure di bar e ristoranti, divieto di assembramento e chiusura delle palestre 

23 settembre 2020

Il 23 settembre, il ministro della Salute francese Olivier Véran aveva annunciato diverse nuove misure restrittive, tra cui l'abbassamento della soglia limite di assembramento per i grandi eventi a 1000 persone, il divieto di assembramento oltre le 10 persone negli spazi pubblici, il divieto di feste private, la chiusura di palestre e sale di sport e infine, la chiusura anticipata dei bar alle 22:00, in vigore da lunedì 28 settembre. 

Tampone obbligatorio per chi rientra in Italia da Parigi 

22 settembre 2020

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha emanato una nuova ordinanza che prevede l'obbligo del tampone per chi arriva dalla Francia a partire dal 22 settembre. La Francia si aggiunge così alla lista di Paesi per cui è imposto l’obbligo di test molecolare o antigenico che a oggi comprende Malta, Spagna, Croazia e Grecia.

Quest'obbligo non coinvolge la Francia intera bensì solo le "zone rosse", ovvero le aree con significativa circolazione del virus. Le regioni francesi indicate nell'ordinanza sono le seguenti: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France (e quindi Parigi), Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra.

Gli italiani che rientrano nel paese da Parigi e da altre zone "rosse" della Francia (non solo in aereo ma anche via terra, con auto e in treno con controlli alla frontiera) dovranno dunque sottoporsi al tampone. 

Il risultato negativo del test effettuato 72 ore prima deve essere mostrato in entrata nel nostro Paese, con la possibilità in porti e aeroporti di poter fare il più rapido antigenico, che fornisce una risposta in una ventina di minuti. Chi non avesse eseguito il tampone prima del rientro - gli aerei e i treni imbarcano i viaggiatori anche se non hanno fatto il tampone in Francia - dovrà contattare la propria asl per effettuarlo nelle 48 ore successive, osservando l’isolamento fino all’esito negativo.

Ulteriori info qui:
- http://www.salute.gov.it/

https://ambparigi.esteri.it/
- https://www.esteri.it/


11 settembre 2020 - riduzione del periodo di quarantena da 14 a 7 giorni

L'11 settembre 2020 il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha incontrato il Consiglio di Difesa al fine di prendere misure decisive nel contrastare l'avanzata dell'epidemia Covid-19. Tra le principali misure annunciate dall'esecutivo vi sono il rafforzamento dei "circuiti di screening", la riduzione del periodo di quarantena da quattordici a sette giorni e inoltre, la classificazione di 42 dipartimenti come zone "rosse", con circolazione pericolosamente attiva del virus.

E' possibile viaggiare dall'Italia su tutto il territorio francese, Oltremare Francese compreso, senza autocertificazione e che sono consentiti gli spostamenti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento al rientro. A partire dal 22 settembre è tuttavia obbligatorio il test al rientro in Italia.

Per le informazioni sull'andamento dell'epidemia in Francia, si invita a collegarsi al sito: https://solidarites-sante.gouv.fr/soins-et-maladies/maladies/maladies-infectieuses/coronavirus e https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus

Dal 28 agosto 2020 ore 08:00 è obbligatorio l'uso della mascherina in tutta Parigi

In seguito all'incremento dei contagi da Covid-19 a Parigi e nella regione parigina, la prefettura di Parigi ha deciso di rendere obbligatorio l'uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici aperti di Parigi, a partire da venerdì 28 agosto ore 08:00.

Mentre l'ordinanza andata in vigore il 10 agosto 2020 faceva riferimento alle sole aree affollate della capitale francese come i mercati pubblici e le strade pedonali, questo nuovo provvedimento prevede l'estensione dell'obbligo di indossare la mascherina a tutti i luoghi aperti di Parigi e delle periferie di Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis e Val-de-Marne.

Il mancato rispetto di tale obbligo nelle zone interessate sarà punito con una multa di € 135.

In un primo momento era previsto l’obbligo per chiunque camminasse per strada, successivamente poi, la prefettura di Parigi ha poi precisato che i bambini sotto gli 11 anni e le persone che esercitano un'attività fisica per la corsa o il ciclismo non sono tenuti a indossare una mascherina. 

Vi ricordiamo che l'uso delle mascherine è obbligatorio anche in tutti i trasporti pubblici, nei taxi/uber e nei luoghi pubblici chiusi in tutta la Francia.

15 giugno 2020 - si ritorna a viaggiare in Francia 

Diversi paesi in Europa, tra cui la Francia, avevano già nel mese di maggio annunciato la possibile riapertura delle frontiere con gli Stati membri dopo il 15 giugno. Il governo francese ha riconfermato ufficialmente il 12 giugno, l'abolizione delle restrizioni per diversi paesi europei tra cui l'Italia. Gli spostamenti tra Italia e Francia per motivi di turismo saranno dunque possibili a partire dal 15 giugno. I viaggiatori italiani potranno entrare nel Paese senza mostrare alcuna autocertificazione e senza necessità di quarantena. Vi sono eccezioni solo per i viaggiatori dal Regno Unito e dalla Spagna che dovranno osservare una quarantena.

2 giugno 2020 - inizio della 2° fase del deconfinamento in Francia

Il 2 giugno 2020 è la data fissata per l'inizio della seconda fase di deconfinamento in Francia. Durante una conferenza stampa del 28 maggio, il primo ministro Edouard Philippe ha specificato le misure da attuare in Francia a partire da martedì 2 giugno.

Le restrizioni su viaggi, bar, ristoranti e parchi vengono in gran parte allentate ed è di nuovo possibile spostarsi per più di 100 km da casa propria. Le nuove misure adottate cambiano a seconda delle zone geografiche che questa volta sono suddivise, a seconda del livello di diffusione del contagio, in zone verdi o arancioni (in sostituzione delle zone rosse e verdi individuate nella prima fase del deconfinamento).

Parigi passa quindi da zona rossa a zona arancione. Nelle zone arancioni i ristoranti e i bar apriranno al pubblico ma solamente se dispongono di una terrazza all'aperto. I parchi e i giardini riaprono invece sull'intero territorio francese.

11 maggio 2020, fine del lock-down e inizio della 1° fase del deconfinamento in Francia

Durante il suo discorso del 7 maggio alla nazione, il primo ministro Edouard Philippe conferma che una prima fase di déconfinement del paese inizierà l'11 maggio, in modo progressivo e differenziato secondo una mappa "sanitaria" dei dipartimenti.

Negozi (eccetto bar o ristoranti), biblioteche, piccoli musei, biblioteche multimediali possono riaprire rispettando il distanziamento sociale e i gesti di barriera.  I cinema e le sale da concerto rimarranno chiusi fino a data da stabilire e nessun evento di oltre 5.000 persone può aver luogo prima di settembre 2020.
Le restrizioni alle frontiere della Francia con i paesi europei sono prorogate almeno fino al 15 giugno, mentre le frontiere con i paesi extraeuropei sono ancora chiuse "fino a nuovo avviso".
 
Per quanto riguarda il settore turistico, come indicato dal Presidente della Repubblica, un "piano turistico" sarà annunciato il 14 maggio durante un Comitato interministeriale per il turismo presieduto dal Primo Ministro. I protocolli sanitari, specifici per ogni settore turistico, convalidati dal governo, saranno anche annunciati in questa occasione.

 17 marzo 2020, inizio del primo lock-down in Francia

In seguito ai provvedimenti emanati dal governo francese in data 13 marzo 2020, in cui sono vietati tutti i raduni di oltre 100 persone, la gran parte dei musei, teatri e cinema e luoghi pubblici chiude fino a nuovo ordine.

Con il provvedimento del 15 marzo 2020, viene invece disposta la chiusura di tutti i luoghi pubblici quali negozi, musei, bar, ristoranti, teatri, cinema, discoteche, salvo quelli indispensabili per la vita del Paese.

Inizio del periodo di "confinement". Tutti gli spostamenti delle persone sono vietati a partire dalle 12:00 del 17 marzo 2020, fino a nuovo ordine (per un minimo di 15 giorni) e consentiti solo in caso di comprovate necessità e se si dispone di un’autodichiarazione.

Durante un discorso eccezionale, venerdì 27 marzo 2020, il Primo Ministro Edouard Philippe ha rinnovato il periodo di isolamento in Francia "almeno fino al 15 aprile". 

 Sono state condivise informazioni ufficiali, per ulteriori aggiornamenti vi invitiamo a consultare il sito web istituzionale di ogni organismo. 

Leggi anche