Coronavirus Parigi e Francia: principali notizie sui contagi, sulle misure sanitarie e sulle restrizioni per chi viaggia tra Italia e Francia

ultimo aggiornamento 17/10/2020

Parigi Coronavirus

© Photo by Fran Boloni on Unsplash.com

Ultimi provvedimenti e notizie in evidenza - emergenza Covid-19 a Parigi e in Francia

Parigi, coprifuoco dal 17 ottobre dalle 21:00 alle 06:00

17 ottobre 2020

Nella sua intervista televisiva del 14 ottobre 2020, Emmanuel Macron ha annunciato l'istituzione di un coprifuoco dalle 21:00 alle 6:00 a Parigi, in Ile-de-France e in 8 aree metropolitane poste in stato di massima allerta sanitaria in Francia: Rouen, Lille, Saint-Etienne, Toulouse, Lyon, Grenoble, Montpellier, Aix-Marseille.

Questo provvedimento è andato in vigore da venerdì 16 ottobre a mezzanotte e durerà almeno 4 settimane con possibile proroga fino al primo dicembre se si rivelerà necessario dopo una verifica al termine del periodo previsto di un mese. Chi violerà il coprifuoco riceverà una multa di 135 euro, ma il governo ha già deciso deroghe per chi lavora la notte. Come ha affermato lo stesso presidente, “Non ci sarà un divieto di circolare dalle nove alle sei del mattino. Ci sarà una rigida limitazione per buone ragioni", pertanto per necessità e dietro presentazione di un'attestazione specifica (scaricabile qui: https://media.interieur.gouv.fr/attestation-couvre-feu-covid-19/), sarà possibile spostarsi nelle aree interessate dal divieto. 

Non sono previste invece restrizioni ai viaggi tra le regioni e le città francesi e neppure ai mezzi pubblici di trasporto che manterranno invariati gli orari e il servizio notturno per chi si sposta per lavoro o per altre necessità.

Parigi, nuove misure restrittive in vigore dal 6 al 19 ottobre

5 ottobre 2020

Durante la conferenza stampa di lunedì 5 ottobre, il sindaco Anne Hidalgo e il prefetto di polizia Didier Lallement hanno illustrato le nuove misure restrittive atte a contenere la diffusione del Covid-19 nella regione parigina.
La capitale passa da "zona rossa" a "zona di massima allerta" sulla mappa del Coronavirus in Francia e i dati delle ultime settimane confermano il superamento delle soglie critiche, con un tasso di incidenza di oltre 200 contagi ogni 100.000 abitanti e con un tasso di occupazione di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid pari al 36%. Il 40% dei contagiati è di origine scolastica e universitaria, il 26% di origine professionale e il 10% proviene da riunioni private, dato raddoppiato dall'inizio dell'anno scolastico.

Ecco di seguito una sintesi delle nuove restrizioni previste, che saranno applicate a partire dal 6 ottobre 2020 almeno per due settimane, fino a lunedì 19 ottobre compreso, in attesa di essere rivalutate.

  • Chiudono i bar per 15 giorni almeno mentre restano aperti i ristoranti, nel rispetto di "un nuovo rigoroso protocollo sanitario". Con la cooperazione del Comitato scientifico che affianca il governo nelle decisioni durante la pandemia, i ristoratori si sono impegnati a raccogliere nomi e indirizzi dei clienti, a misurare loro la temperatura corporea ed a consentire un numero massimo di 8 coperti per tavolo.
  • Divieto di assembramento di oltre 10 persone su strade pubbliche, nei parchi e nei giardini.
  • Vietate le fiere, i saloni e i convegni.
  • Limitazione del pubblico negli stadi e nei grandi centri commerciali. Le infrastrutture sportive, i club sportivi e le palestre rimarranno chiusi. Le strutture all'aperto, gli stadi o i campi di allenamento fisico possono rimanere aperti a condizione che raccolgano almeno 1.000 persone o il 50% della loro capacità massima. Teatri, cinema e musei potranno rimanere aperti nel rispetto del protocollo sanitario già in vigore.

    Altra novità, i grandi centri commerciali e grandi magazzini di Parigi e delle sue periferie interne dovranno adeguare le proprie norme sanitarie per poter accogliere "al massimo un cliente ogni 4 mq".

  • Visite autorizzate solo su appuntamento nelle case di cura per anziani (Ehpad).
  • Limitazione della capacità di accoglienza delle università al 50%. Molte istituzioni inoltre hanno già adottato la loro organizzazione con una quota di corsi a distanza, e diverse università hanno già sistematizzato la riduzione della loro capacità di accoglienza al 50%. 

  • Divieto di vendita e di consumo in strada di bevande alcoliche dopo le ore 22:00.
  • Stop alle serate studentesche e a tutti i tipi di riunioni festive o familiari in strutture aperte al pubblico (le cerimonie nuziali possono svolgersi in municipio o in luoghi di culto, ma non sono ammesse feste nuziali).
  • Chiusura delle discoteche, delle sale da ballo e delle sale giochi.

Limitazioni di orari e chiusure di bar e ristoranti, divieto di assembramento e chiusura delle palestre 

23 settembre 2020

Il 23 settembre, il ministro della Salute francese Olivier Véran aveva annunciato diverse nuove misure restrittive, tra cui l'abbassamento della soglia limite di assembramento per i grandi eventi a 1000 persone, il divieto di assembramento oltre le 10 persone negli spazi pubblici, il divieto di feste private, la chiusura di palestre e sale di sport e infine, la chiusura anticipata dei bar alle 22:00, in vigore da lunedì 28 settembre. 

Tampone obbligatorio per chi rientra in Italia da Parigi 

22 settembre 2020

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha emanato una nuova ordinanza che prevede l'obbligo del tampone per chi arriva dalla Francia a partire dal 22 settembre. La Francia si aggiunge così alla lista di Paesi per cui è imposto l’obbligo di test molecolare o antigenico che a oggi comprende Malta, Spagna, Croazia e Grecia.

Quest'obbligo non coinvolge la Francia intera bensì solo le "zone rosse", ovvero le aree con significativa circolazione del virus. Le regioni francesi indicate nell'ordinanza sono le seguenti: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France (e quindi Parigi), Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra.

Gli italiani che rientrano nel paese da Parigi e da altre zone "rosse" della Francia (non solo in aereo ma anche via terra, con auto e in treno con controlli alla frontiera) dovranno dunque sottoporsi al tampone. 

Il risultato negativo del test effettuato 72 ore prima deve essere mostrato in entrata nel nostro Paese, con la possibilità in porti e aeroporti di poter fare il più rapido antigenico, che fornisce una risposta in una ventina di minuti. Chi non avesse eseguito il tampone prima del rientro - gli aerei e i treni imbarcano i viaggiatori anche se non hanno fatto il tampone in Francia - dovrà contattare la propria asl per effettuarlo nelle 48 ore successive, osservando l’isolamento fino all’esito negativo.

Ulteriori info qui:
- http://www.salute.gov.it/

https://ambparigi.esteri.it/
- https://www.esteri.it/


Principali tappe dell'evoluzione della pandemia Covid-19 a Parigi e in Francia

11 settembre 2020 - riduzione del periodo di quarantena da 14 a 7 giorni

L'11 settembre 2020 il presidente della Repubblica Emmanuel Macron ha incontrato il Consiglio di Difesa al fine di prendere misure decisive nel contrastare l'avanzata dell'epidemia Covid-19. Tra le principali misure annunciate dall'esecutivo vi sono il rafforzamento dei "circuiti di screening", la riduzione del periodo di quarantena da quattordici a sette giorni e inoltre, la classificazione di 42 dipartimenti come zone "rosse", con circolazione pericolosamente attiva del virus.

E' possibile viaggiare dall'Italia su tutto il territorio francese, Oltremare Francese compreso, senza autocertificazione e che sono consentiti gli spostamenti senza necessità di motivazione, quindi anche per turismo, e senza obbligo di isolamento al rientro. A partire dal 22 settembre è tuttavia obbligatorio il test al rientro in Italia.

Per le informazioni sull'andamento dell'epidemia in Francia, si invita a collegarsi al sito: https://solidarites-sante.gouv.fr/soins-et-maladies/maladies/maladies-infectieuses/coronavirus e https://www.gouvernement.fr/info-coronavirus

Dal 28 agosto 2020 ore 08:00 è obbligatorio l'uso della mascherina in tutta Parigi

In seguito all'incremento dei contagi da Covid-19 a Parigi e nella regione parigina, la prefettura di Parigi ha deciso di rendere obbligatorio l'uso della mascherina in tutti i luoghi pubblici aperti di Parigi, a partire da venerdì 28 agosto ore 08:00.

Mentre l'ordinanza andata in vigore il 10 agosto 2020 faceva riferimento alle sole aree affollate della capitale francese come i mercati pubblici e le strade pedonali, questo nuovo provvedimento prevede l'estensione dell'obbligo di indossare la mascherina a tutti i luoghi aperti di Parigi e delle periferie di Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis e Val-de-Marne.

Il mancato rispetto di tale obbligo nelle zone interessate sarà punito con una multa di € 135.

In un primo momento era previsto l’obbligo per chiunque camminasse per strada, successivamente poi, la prefettura di Parigi ha poi precisato che i bambini sotto gli 11 anni e le persone che esercitano un'attività fisica per la corsa o il ciclismo non sono tenuti a indossare una mascherina. 

Vi ricordiamo che l'uso delle mascherine è obbligatorio anche in tutti i trasporti pubblici, nei taxi/uber e nei luoghi pubblici chiusi in tutta la Francia.

15 giugno 2020 - si ritorna a viaggiare in Francia 

Diversi paesi in Europa, tra cui la Francia, avevano già nel mese di maggio annunciato la possibile riapertura delle frontiere con gli Stati membri dopo il 15 giugno. Il governo francese ha riconfermato ufficialmente il 12 giugno, l'abolizione delle restrizioni per diversi paesi europei tra cui l'Italia. Gli spostamenti tra Italia e Francia per motivi di turismo saranno dunque possibili a partire dal 15 giugno. I viaggiatori italiani potranno entrare nel Paese senza mostrare alcuna autocertificazione e senza necessità di quarantena. Vi sono eccezioni solo per i viaggiatori dal Regno Unito e dalla Spagna che dovranno osservare una quarantena.

2 giugno 2020 - inizio della 2° fase del deconfinamento in Francia

Il 2 giugno 2020 è la data fissata per l'inizio della seconda fase di deconfinamento in Francia. Durante una conferenza stampa del 28 maggio, il primo ministro Edouard Philippe ha specificato le misure da attuare in Francia a partire da martedì 2 giugno.

Le restrizioni su viaggi, bar, ristoranti e parchi vengono in gran parte allentate ed è di nuovo possibile spostarsi per più di 100 km da casa propria. Le nuove misure adottate cambiano a seconda delle zone geografiche che questa volta sono suddivise, a seconda del livello di diffusione del contagio, in zone verdi o arancioni (in sostituzione delle zone rosse e verdi individuate nella prima fase del deconfinamento).

Parigi passa quindi da zona rossa a zona arancione. Nelle zone arancioni i ristoranti e i bar apriranno al pubblico ma solamente se dispongono di una terrazza all'aperto. I parchi e i giardini riaprono invece sull'intero territorio francese.

11 maggio 2020 - fine del lock-down e inizio della 1° fase del deconfinamento in Francia

Durante il suo discorso del 7 maggio alla nazione, il primo ministro Edouard Philippe conferma che una prima fase di déconfinement del paese inizierà l'11 maggio, in modo progressivo e differenziato secondo una mappa "sanitaria" dei dipartimenti.

Negozi (eccetto bar o ristoranti), biblioteche, piccoli musei, biblioteche multimediali possono riaprire rispettando il distanziamento sociale e i gesti di barriera.  I cinema e le sale da concerto rimarranno chiusi fino a data da stabilire e nessun evento di oltre 5.000 persone può aver luogo prima di settembre 2020.
Le restrizioni alle frontiere della Francia con i paesi europei sono prorogate almeno fino al 15 giugno, mentre le frontiere con i paesi extraeuropei sono ancora chiuse "fino a nuovo avviso".
 
Per quanto riguarda il settore turistico, come indicato dal Presidente della Repubblica, un "piano turistico" sarà annunciato il 14 maggio durante un Comitato interministeriale per il turismo presieduto dal Primo Ministro. I protocolli sanitari, specifici per ogni settore turistico, convalidati dal governo, saranno anche annunciati in questa occasione.

 17 marzo 2020, inizio del lock-down in Francia

In seguito ai provvedimenti emanati dal governo francese in data 13 marzo 2020, in cui sono vietati tutti i raduni di oltre 100 persone, la gran parte dei musei, teatri e cinema e luoghi pubblici chiude fino a nuovo ordine.

Con il provvedimento del 15 marzo 2020, viene invece disposta la chiusura di tutti i luoghi pubblici quali negozi, musei, bar, ristoranti, teatri, cinema, discoteche, salvo quelli indispensabili per la vita del Paese.

Inizio del periodo di "confinement". Tutti gli spostamenti delle persone sono vietati a partire dalle 12:00 del 17 marzo 2020, fino a nuovo ordine (per un minimo di 15 giorni) e consentiti solo in caso di comprovate necessità e se si dispone di un’autodichiarazione.

Durante un discorso eccezionale, venerdì 27 marzo 2020, il Primo Ministro Edouard Philippe ha rinnovato il periodo di isolamento in Francia "almeno fino al 15 aprile". 

 Sono state condivise informazioni ufficiali, per ulteriori aggiornamenti vi invitiamo a consultare il sito web istituzionale di ogni organismo. 

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